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Il regolamento per i diritti degli animali

Entrerà in vigore a metà del mese di febbraio il "Regolamento per la tutela, il benessere e i diritti degli animali in città", il documento (messo a punto anche con il contributo delle associazioni animaliste e di gruppi di volontariato) approvato il 27 gennaio dal consiglio comunale, a conclusione di un lungo e impegnativo lavoro di elaborazione.
Il regolamento si sviluppa in 41 articoli, suddivisi in nove titoli (principi; disposizioni generali; animali d'affezione; animali selvatici ed esotici; esposizione, spettacoli e commercio di animali; equidi; piccola fauna; pet-therapy; sanzioni e vigilanza), ed è corredato da tre allegati, relativi ai requisiti minimi dei box utilizzati per il ricovero di cani di proprietà privata, dimensioni delle gabbie per la detenzione di gatti per brevi periodi presso abitazioni private e prontuario delle sanzioni per la violazione delle norme regolamentari. Tra i principi enunciati nella prima parte del documento, da segnalare quelli su denuncia e perseguimento di maltrattamenti e crudeltà verso gli animali, promozione di iniziative per la sopravvivenza delle specie, prevenzione del randagismo e rispetto degli equilibri ecologici e degli ecosistemi che interessano le popolazioni animali, che comporta anche la verifica dell'idoneità delle trasformazioni territoriali ai fini della preservazione degli habitat in cui gli animali vivono. Il titolo delle disposizioni generali si apre invece con l'articolo con cui viene istituito l'Ufficio Diritti Animali, che avvalendosi della collaborazione delle associazioni animaliste e ambientaliste ha la funzione, tramite il Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria Locale, la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e le Guardie Ecologiche Volontarie, di controllare il rispetto dei diritti degli animali e l'attuazione del regolamento, sia a seguito degli accertamenti degli organi competenti che di segnalazioni di cittadini e associazioni. Tra gli altri aspetti da sottolineare, le forme di spettacolo con animali proibite (combattimenti, uso di animali vivi per alberi di cuccagna o bersaglio fisso, corride, lancio di anitre in acqua, corse di asini, suini e oche), il divieto di partecipazione a manifestazioni espositive di cani e gatti di età inferiore a quattro mesi, il censimento delle colonie feline ai fini della predisposizione di piani di sterilizzazione, il divieto di distruzione dei nidi di rondini. I sette commi dell'articolo 38 sono invece dedicati alla pet-therapy: le attività di cura, riabilitazione e assistenza dei malati con l'impiego di animali vengono promosse incentivate, purché vengano condotte da personale qualificato e si accreditino presso l'Ufficio Diritti Animali per apprendere le disposizioni del regolamento.
Infine, il sanzionarlo prende in considerazione 23 differenti tipologie di infrazione, soggette a multe che vanno da un mino di 25 ad un massimo di 450 euro (per esempio per avvelenamento di animali, accattonaggio con animali e mancata cura di animali feriti o malati). Il testo integrale del regolamento è consultabile anche su internet all'indirizzo www.comune.lod.it.
(01-02-2010)