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Dal solstizio ai canti della Stella, dai canti pagani ai canti cristiani


Intonare di casa in casa canti augurali, ricevendo in cambio offerte in natura o in denaro, è una tradizione che trova le sue origini negli antichi riti per celebrare il solstizio d’inverno. Essendo una pratica culturale trasversalmente diffusa in tutta Europa non c'è da stupirsi se, con l'avvento del cristianesimo, essa non perì, bensì sopravvisse adattandosi e mutando con il mutare dei tempi.

Alla festa del sole, Sol Invictus per i romani, e dello Yule nella tradizione nordeuropea, si è solamente sostituita la celebrazione del Natale cristiano. Agli albori del cristianesimo il Natale si festeggiava nei mesi primaverili e fu probabilmente per contrastare la diffusione del culto solare, promosso nel III sec. dall’Imperatore Aureliano, che la Chiesa romana sancì nel 25 dicembre la nascita di Gesù.

I missionari inviati a convertire i popoli germanici fecero in modo di sovrapporre la celebrazione del Natale alla festa di Yule, assorbendo elementi appartenenti alle tradizioni e alla simbologia pagane, come l’abete, il vischio e l’agrifoglio; ma è solamente nel Medioevo che si compie la svolta decisiva, favorita anche dal diffondersi in tutta Europa delle rappresentazioni sacre. 

Contemporaneamente, in Spagna fioriscono i Villancicos, in Francia i Noëls, in Inghilterra i primi Carols, nei paesi slavi i Koledi Kaljade e colinde, mentre in Italia strine e novene.


 

Il Comune di Lodi in collaborazione con l'associazione Progetto Pretesto propone una serata nella quale andrà in scena un repertorio di canti legati ad alcuni dei vari riti che si svolgevano durante il periodo natalizio-epifanico. Essi, rinsaldando i valori della collettività, permettevano ai meno fortunati di integrare il magro vitto quotidiano con quanto ricavavano dalle questue rituali.

 

I brani proposti sono eseguiti in polifonia e in lingua originale da:

SamovilaS
Miriam Catanese - Titti Bubici - Sasitorn Soranet - Manuela Bernardi
Accompagnate da:
Gianluigi Lisetti (chitarra) Fallou Faye (percussioni)
Introduzione e letture a cura di: 
Sabrina Aresu 
Con la partecipazione di: 
Diana Lucia Medri

 
 

SABATO 21 GENNAIO
ORE 21.00

TEATRINO GIANNETTA MUSITELLI
VIA PAOLO GORINI, 21

INGRESSO LIBERO