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eloquio del silenzio

a cura di Tino Gipponi

Vittorio Vailati ha ripreso i pennelli e i colori con la determinata capacita di affrontare una figurazione non più ancorata al vedutismo tradizionalmente sdrucito, per liberarsi dalla gabbia costrittiva del naturalismo ormai estenuato e privo di sussulti creativi, per spostare tutto sulla quiete meditativa degli in-terni con rare puntate esterne.
Pittura figurativa ancora, ma che non vuole essere rasserenante per dire gradevole, consolatoria, come resting pictures (pitture riposanti) tendente all'effettismo del pittoresco che non 6 mai arte.
Un'elaborazione invece dell'immagine paziente nel silenzio dello spazio con i propri sentieri, percorsi dai ricordi ricostruiti nella luce di ciò che è avvenuto.
Spazio in cui la figura umana raramente appare, ma parlano oggetti, luoghi e situazioni, ambientati nella fissità animata dal baluginare di colpi di luce che coprono direttamente i particolari che si contrappongono al gioco delle ombre per far risplendere i colori.
Un netto mutamento di prospettiva, un impulso creativo non certamente solo di contenuto, ma di scrittura o meglio di formula espressiva nuova, tesa a dare nella fusione cromatica un risultato di pregnanza emotiva migliore e altrettanto spessore pittorico al colore per cogliere la vita silenziosa e immota degli oggetti sorvegliati e fissati in una scabra essenzialità compositiva.

 

VITTORIO VAILATI

Pittore e incisore nano nel 1947, vive e lavora a Lodi.
Nel 1965 inizia la sua attività artistica. Ha frequentato la scuola libera di nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Nel 1977 avvia it suo percorso nell'ambito del Pincisione, condotto salvaguardando con rigore l'originalità della stampa d'arte; l'anno successivo e tra i fondatori del circolo artistico 11 Segno", il primo dedicato a Lodi alla pratica e alla diffusione della cultura incisoria.
Negli anni 1979, 1983 e 1984 frequenta presso l'Istituto Statale d'Arte di Urbino i torsi internazionali sulle tecniche dell'incisione, allievo di Carlo Ceci e Renato Bruscaglia. Nel 1984 e invitato dalla "Commission francaise de la culture" a partecipare con opere grafiche alla esposizione "Travail Social" di Bruxelles, in occasione delle assise sul lavoro sociale. 
Nel 1985 partecipa a un torso di studio sulla formazione grafico-plastica e arti visuali in Galizia (Spagna), organizzato dal Collegio delle Belle Arti. 

Ha allestito mostre personali e collettive in città italiane e all'estero partecipando a numerosi concorsi di pittura e grafica; in questi ambiti ha realizzato opere originali per l'illustrazione di testi letterari in poesia e in prosa per importanti case editrici. 
Ha realizzato incisioni ispirandosi a poesie di Ada Negri, Cesare Pavese, Arthur Rimbaud, Pablo Neruda.

 
 

 

DAL 03 DICEMBRE AL 18 DICEMBRE 2022

PRESSO EX CHIESA DELL'ANGELO - VIA TITO FANFULLA, 22

Orari: 
Da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 12.30  e dalle 16.00 alle 19.00

GIOVEDÌ 8 DICEMBRE ORARIO FESTIVO

INGRESSO LIBERO