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Inaugurazione della mostra dell'artista Gabriella Marchi. 'LE FORME NON FORME'

Inaugurazione della mostra "Le forme/non forme" dell'artista Gabriella Marchi, a Lodi presso l'ex Chiesa dell'Angelo, in via Fanfulla, dal 12 al 24 dicembre.
Vernissage, venerdì 12 dicembre, ore 18:00

L'opera dell'artista Gabriella Marchi, che dal 12 al 24 dicembre presenta nella Chiesa dell'Angelo di Lodi il suo lavoro con la mostra personale "Le forme/non forme". Dare voce alle contraddizioni e armonizzarle. Visualizzare le emozioni legate alla memoria, ai sentimenti, al dolore. Rivelare ciò che è nel profondo della coscienza e non riusciamo a tradurre in parola, perché temiamo di esserne feriti. Questo si propone di ottenere l'opera dell'artista romana Gabriella Marchi, che dal 12 al 24 dicembre presenta nella Chiesa dell'Angelo di Lodi il suo lavoro con la mostra personale Le forme/non forme. Alla base di tutto: la convinzione che ciò che ci spaventa, facendoci sentire soli, sia in realtà una condizione condivisa, che può essere superata proprio attraverso l'unicum dell'immagine artistica. Nell'opera Il negativo della memoria, realizzato con pellicole fotografiche poi bruciate, Gabriella Marchi sottolinea che sono gli aspetti traumatici o dolorosi delle storie personali a non renderci liberi. Il dolore di una separazione, ad esempio, diventa l'unica memoria che conta e la paura della sofferenza può impedirci di pensare liberamente, sino a congelare le nostre scelte. L'immagine, dunque, ricompone le fratture che si producono nella realtà. In Equal not undifferentiated, si trova il tentativo di ridiscutere l'idea di uguaglianza. Piccoli specchi incorniciano etichette dello stesso codice a barre. Perché definire "uguali" gli esseri umani implica che essi siano anche indifferenziati, lasciando così in sospeso il concetto di una pari dignità. Mankindprint riporta invece le impronte di un testimone d'eccezione, Moni Ovaia, attore teatrale e cantore della diversità culturale. È un lavoro da cui colano sangue, ruggine, ossidazioni. Al centro spicca un vecchio pulsante di ascensore con la scritta «rinvio». L'opera affronta il tema del controllo di massa, la presa delle impronte digitali, del Dna, cosicché le mani non sono più strumento del fare, della creatività, simbolo dell'opera umana: sono un sistema di identificazione di potenziali criminali o semplici sospettati, destino che tutti noi potremmo trovarci ad affrontare. Ma la mostra è resa unica anche dal ricorso a suggestioni sonore che costituiscono parte integrante dei contenuti artistici. I Misdea, un progetto multimediale dei musicisti Norman Baiocchi e Mike Marchionni, hanno composto delle musiche ad hoc per integrare la proposta di senso di Gabriella Marchi. Il risultato è una coinvolgente esperienza multisensoriale, che accompagna il visitatore durante tutta la sua visita. In mostra, inoltre, saranno esposte anche alcune poesie di Gabriella Marchi: una sorta di contrappunto ai quadri, a cui si legano come a costruire un ipertesto artistico.
Le forme/non forme viene inaugurata venerdì 12 dicembre alle 18,30 nella chiesa dell'Angelo, in via Fanfulla 22 a Lodi, e resterà aperta gratuitamente al pubblico fino a mercoledì 24 dicembre. In occasione dell'inaugurazione i Misdea si esibiranno dal vivo, presentando in anteprima il loro lavoro.
Patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lodi, la mostra seguirà i seguenti orari: da martedì a venerdì, dalle 16 alle 19; sabato e domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19.