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1933 - 2022

 
 

In occasione del MAGGIO DEI LIBRI ricordiamo la ricorrenza del rogo dei libri del 10 maggio 1933.
Alcuni anniversari sono moniti particolarmente duri e significativi che la storia ci lascia in eredità, nella speranza che da essi possiamo imparare e migliorare. Il 10 maggio 1933 in 34 città della Germania il nazismo al potere da pochi mesi organizzò giganteschi roghi di libri svuotando le biblioteche delle principali città universitarie tedesche. Fu il più vasto e pianificato incendio di libri della storia contemporanea.

Il rogo più grande avvenne nella piazza del Teatro dell’Opera di Berlino, alla presenza del ministro della Propaganda del Terzo Reich Joseph Goebbels, secondo il quale “i roghi erano un ottimo modo per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato”.

Solo in quella notte, i membri dell’Associazione degli studenti tedeschi diedero fuoco a 25.000 volumi, scritti da autori rappresentanti dello “spirito non tedesco” e quindi di una “cultura degenerata”.

Tra i libri distrutti, le opere di alcuni dei maggiori pensatori, scrittori ed intellettuali del tempo: Karl Marx, Bertolt Brecht, Thomas Mann, Joseph Roth, Theodor W. Adorno, Walter Benjamin, Herbert Marcuse, Ludwig Wittgenstein, Hannah Arendt, Edith Stein, Max Weber, Erich Fromm, l’architetto Walter Gropius, i pittori Paul Klee, Wassili Kandinsky e Piet Mondrian, gli scienziati Albert Einstein e Sigmund Freud, i registi Fritz Lang e Franz Murnau.

Nell'intento di ricordare e sensibilizzare nei confronti del valore e del rispetto della cultura espressa attraverso i libri è allestito presso la Biblioteca Laudense uno Scaffale Tematico dedicato.