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Giulio Locatelli - TECLA

Biografia

Giulio Locatelli è nato nel 1993 a Bergamo, dove attualmente vive e lavora. Nel 2015 consegue il diploma di primo livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2017 ottiene il diploma di secondo livello in Pittura presso la medesima Accademia. Nel 2018 Giulio Locatelli tiene la sua prima personale presso la Galleria Ghiggini Arte. La ricerca di Giulio Locatelli è orientata al mondo del tessile, con particolare attenzione al filo, inteso come strumento sia d’analisi sia di realizzazione. Inizialmente manipolato attraverso il rituale della cucitura, il filo trova spazio in una nuova dimensione scultorea, evocando forme calcaree date dal sedimento evocato attraverso la sovrapposizione di registri di ordito.

 

 

Interessato al mondo del tessile con particolare attenzione al filo che diventa sia strumento d’analisi e riflessione sia strumento materiale per la concretizzazione delle idee. Spinto dalla volontà di varcare e contaminare quel limite che si pone tra i linguaggi della pittura e della scultura, il filo da vita a forme non determinate, aperte a diverse connessioni. Forme sensibili che generano dei filamenti, matasse, nodi, grovigli simboli di relazioni, di legami, di amicizie e di consapevolezze. Fili che si ramificano nello spazio cercando di trovare delle sintonie e delle affinità con il luogo ospitante. L’accumulo, il deposito e il sedimento caratterizzano parte della sua ricerca artistica. L’atto del cucire non è mai casuale e sempre necessario.

 

 

TECLA

 


“TECLA” è un’installazione site-specific che trasforma la vetrina di Platea in uno spazio in costruzione, qualcosa sta prendendo forma, ma è ancora in via di definizione: una sorta di cantiere perpetuo, le cui fondamenta poggiano su cumuli di carta. 
L’accumulo, il deposito e il sedimento caratterizzano significativamente la ricerca artistica di Giulio Locatelli, che ne restituisce visivamente l’idea attraverso l’utilizzo di carta e filo. Questa indagine prende vita a partire dalla riflessione sul concetto giapponese di “tsundoku” che indica l’abitudine – molto comune soprattutto in epoca recente – ad acquisire libri per poi lasciarli sullo scaffale senza mai leggerli. Ne deriva un insieme di pagine che racchiudono vicende, episodi, esperienze, relazioni intrecciate e coltivate. Cultura. Un accumulo di fogli carichi di segni, graffi, idee, legati concettualmente e rilegati fisicamente tra loro. 

Gli elementi costitutivi dell’opera sono infatti appunti, antologie di storie e visioni, favole e fiabe, migliaia di avventure accumulate che conducono lungo un viaggio sognato. “TECLA” cerca di restituire il fascino e la vitalitĂ  di un cantiere che altro non è che la fase embrionale di una cittĂ  futura, le cui fondamenta poggiano sulla carta in un gioco di riflessi che la porta a fronteggiare la sede della Biblioteca Laudense, idealmente la base strutturale del sapere di una comunitĂ , quella lodigiana.

 
 

L’evento è aperto a tutti nel rispetto delle misure di sicurezza sanitarie previste per il contenimento della pandemia da COVID-19, vi ricordiamo di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale


Platea | Palazzo Galeano

Corso Umberto I, 50
26900, Lodi

 
 
 
 

Giulio Locatelli - Opening: MercoledĂŹ 29 Settembre, ore 18.00 
Esposizione dal 29 settembre al 31 Ottobre


 
 

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