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Presentazione del libro "Riprendiamoci lo Stato"

Come l'Italia può ripartire

Copertina del libro

di Tito Boeri e Sergio Rizzo


GIOVEDI' 18 FEBBRAIO - ORE 21.00
In diretta sulla piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/81909229681

e sulla pagina Facebook del Comune di Lodi

Introduce
Lorenzo Maggi
Vicesindaco di Lodi 

Relatori
Alan Patarga
Giornalista, Cronista finanziario, Conduttore televisivo
Vittorio Macioce
Capo redattore, Editorialista del quotidiano il Giornale
Elisa Serafini
Attivista, Divulgatrice, Manager specializzata in innovazione, trasparenza, digitalizzazione
 
Più che mai oggi l’Italia ha un disperato bisogno di tornare a crescere. Già prima della catastrofe sanitaria era, insieme alla Grecia, l’unico Paese europeo in cui il reddito disponibile delle famiglie fosse diminuito nell’ultimo quarto di secolo. Ora è nel mezzo della peggiore recessione della storia repubblicana e la montagna del debito pubblico non è mai stata così alta. Ma la lezione della pandemia non può essere sprecata: bisogna imparare da quello che è successo per rialzare la testa. Tito Boeri è stato per quattro anni presidente dell’Inps e ha vissuto nel cuore del più importante pezzo dello Stato: quello che paga le pensioni di 16 milioni di italiani, assicura contro la disoccupazione 23 milioni di lavoratori, paga la cassa integrazione e ha sussidiato partite Iva e autonomi durante il lockdown, arrivando a gestire la fetta più rilevante della spesa statale. Un meccanismo complesso e prezioso, che però è anche la cartina al tornasole di una pubblica amministrazione piena di falle, disfunzioni e incompetenze, che anziché favorire la crescita rendendo la vita facile a cittadini e imprese rappresenta spesso la vera palla al piede del Paese. Le cause sono umane. Hanno a che fare con burocrati incapaci legati non di rado a doppio filo con la politica, politici inconsapevoli del proprio ruolo che approvano leggi assurde, sindacati che hanno smarrito il filo della loro storia diventando complici della paralisi. Con pochi civil servants, perché ci sono anche questi, che onorano fino in fondo la missione loro affidata. Entrare in questo labirinto infinito significa scontrarsi con tutte le disfunzioni e le contraddizioni del nostro Paese. Eppure il viaggio offre l’occasione per indagare le soluzioni possibili. Perché non siamo condannati a restare per sempre sudditi di un sistema nemico della ragione e del buonsenso. Per cambiare direzione non servono grandi e roboanti riforme, basterebbero piccoli interventi. Ma coraggiosi. Soltanto che il tempo a disposizione sta per scadere. Ed è forse l’ultima opportunità che abbiamo per riprenderci lo Stato.

Nella nostra macchina pubblica c’è un intreccio perverso fra politica e amministrazione, diventato ancora più disastroso con l’emergenza Covid-19. I politici non sono all’altezza delle loro responsabilità. Mentre una burocrazia autoreferenziale detta regole sbagliate. Con il risultato che gli interessi di parte prevalgono quasi sempre su quelli della collettività. Ma così il Paese non può ripartire. Ed è arrivato il momento di cambiare rotta.
Ecco come possiamo restituire all’Italia il suo futuro

 
foto Alan Patarga

Alan Patarga

Giornalista professionista, a Mediaset dal 2008. Attualmente è responsabile della Redazione Economia dell'agenzia NewsMediaset (che produce i contenuti per i tg del Gruppo) e conduttore del canale all news TgCom24. In precedenza è stato inviato del Tg5, ha scritto per Il Foglio, Forbes, Avvenire, Tempi e collaborato con la Radio Vaticana.

 
Vittorio Macioce

Vittorio Macioce

Capo redattore e editorialista del Giornale, Vittorio Macioce è il fondatore e direttore artistico del Festival delle Storie. Ha collaborato negli anni con Panorama, Il Foglio, Class, Il Tempo, Liberal, Storia Illustrata.
È uno dei fondatori della rivista bimestrale di cultura e politica “ideazione”. Nel 1999, proprio su “Ideazione”, ha scritto un saggio su “Videogame: l’arte del XXI secolo”.
È stato responsabile delle pagine culturali e capo della redazione Cronache nazionali de Il Giornale. Inviato di guerra in Albania e Kosovo.

 
Elisa Serafini

Elisa Serafini

Laureata in economia internazionale, ha studiato in Italia e negli Stati Uniti. Ha lavorato come Marketing Manager per diverse società, tra cui la multinazionale Uber, è stata consulente per Istituto Bruno Leoni e altre realtà pubbliche e private. Fin da giovane ha partecipato a numerose battaglie per i diritti civili e le libertà economiche. È autrice del libro: “Fuori dal Comune – Dietro le quinte della politica locale”. Ãˆ presidente, dal 2018, di Forum Economia Innovazione, incubatore di politiche pubbliche in Italia e fondatrice di “Operazione Vetro“, progetto di Open Innovation che punta a rendere disponibili e accessibili per tutti i dati di spesa delle società partecipate in Italia. Scrive per The Post Internazionale e in passato ha collaborato con La7, Rai 2 e altre testate.

 
 
 

 
locandina dell'iniziativa con la copertina del libro, titolo, data, orario, programma della serata