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Corso Mazzini: al via le operazioni di potatura di 96 tigli

Sono iniziate mercoledì 10 dicembre 2020 le operazioni di potatura di 96 tigli in Corso Mazzini, affidate ad Astem Spa, nell’ambito del contratto di manutenzione del verde pubblico, che saranno portate a termine entro un mese, con un periodo di sospensione previsto in corrispondenza delle feste natalizie.

La riduzione della densità e dell’ampiezza delle chiome delle alberature che delimitano il tratto stradale viene effettuata con cadenza quinquennale. La più recente risale al 2016.

Il contratto in essere con Astem prevede che vengano effettuate circa 600 potature all’anno, per un valore economico di 90.000. Gli interventi si concentrano in due distinti ambiti di azione: la realizzazione delle operazioni manutentive prescritte dalle semestrali relazioni agronomiche che monitorano lo stato di salute del patrimonio arboreo cittadino, e la potatura ordinaria delle alberature presenti nei viali e nei parchi cittadini. I più significativi, a cui se ne aggiungono ulteriori effettuati nei parchi o in contesti puntuali, hanno interessato: via Ada Negri, via Lodi Vecchio, via Madre Cabrini, via Secondo Cremonesi, viale Milano, viale Pavia, viale Giovanni XXIIII e viale IV Novembre (lato adiacente ai complessi condominiali), e alla manutenzione straordinaria del verde dell’Isola Carolina, con rimozione delle ceppaie, rialzo delle chiome e la rimonda del secco. 

“I lavori in corso Mazzini, certamente molti attesi, sono stati richiesti anche recentemente da un gruppo di residenti che ho avuto modo di incontrare insieme al Sindaco - dichiara l’assessore all’Ambiente Alberto Tarchini -. L’intervento consentirà di ridimensionare le chiome, migliorando l’azione degli impianti di illuminazione pubblica e riducendo la resistenza delle alberature al vento e ad altri fenomeni atmosferici che possono nel tempo danneggiarne la stabilità. Il patrimonio arboreo cittadino è gestito con una pianificazione puntuale che definisce le priorità e i periodi delle potature, tenendo conto delle specie e delle caratteristiche degli esemplari, come la dimensione e i tempi di crescita, e del contesto in cui la pianta si trova, ad esempio isolata all'interno di un parco oppure lungo una strada o in prossimità di edifici, condizione quest’ultima che richiede maggiore attenzione. Tale programmazione è l’esito di una costante attività di monitoraggio del verde, condotta dal Comune con il fine ultimo di garantire la salute delle alberature e la sicurezza dei cittadini”. 

Lodi, 11 dicembre 2020