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Spettacolo teatrale "Il gallo Sebastiano"

In occasione della Festa Patronale della Parrocchia dell’Addolorata del 20 settembre prossimo, è organizzata l'iniziativa che coinvolge i quartieri di Revellino, Campo Marte, Riolo e Fontana con lo spettacolo teatrale “Storia del gallo Sebastiano” rivolto ai bambini di 4^ e 5^ elementare di alcune classi delle Scuole Primarie.  

La  proposta offerta ai ragazzi è una riduzione teatrale del racconto di Ada Prospero Gobetti (1902-1968) "Storia del gaIlo Sebastiano", che ha avuto risonanza editoriale tanto da essere pill volte rieditato. 
Il racconto narra le avventure di un galletto (Sebastiano) alle prese con la scoperta della vita. Sono presenti temi toccanti come quella della diversita, del rispetto delle regole, dell'amicizia e solidarieta, del rapporto con i genitori, della difficoltà di capirsi e farsi capire, dell'arte di cavarsela da soli. 

Il regista-attore dello spettacolo, Pier Paolo Paolizzi, presenta questa storia al bambini cosi: Vi hann mai raccontato delle stone? La mamma, il babbo, i nonni. Certo che ve le hanno raccantate. Scommetto che conoscete la storia di Pinocchio, o quella del brutto anatroccolo, o di Cenerentola. Ma delle stone inventate, ve le hanno mai raccontate? Delle stone diverse da quelle the si trovano sui libri, delle stone che la mamma, il babbo o i nonni si inventano li per li. Perchè sapete, quella che vi racconteremo, ora si trova su un libro, ma e nata cosi, inventata dalla mamma. Questa mamma si chiamava Ada Gobetti, e d'estate passeggiava su per i monti della Valle d'Aosta col figlioletto Paolo, e camminando gli raccontava delle stone, che si inventava sul momenta. E le stone raccontavano sempre avventure di un certo galletto dal name un pot strano. Si chiamava Sebastiano.
C'era vicino a loro nelle passeggiate, un signore molto serio e attento. Si chiamava Benedetto. Anche lui ascoltava quei racconti, e gli piacquero tanto che volle che Ada li scrivesse. Così diventarono un libro.
 
Conoscerete anche voi Sebastiano. Vedrete che è un tipo strano, curioso e vivace, affettuoso e ribelle. Vedrete che gli sono successe molte avventure delle quail ha imparato che ubbidire va bene, ma che ubbidire non significa non pensare se quello che ci si chiede di fare sia giusto o sbagliato. E vedrete che qualche volta ha anche sbagliato, ma con quegli sbagli e diventato grande.
E vedrete che se anche non si è belli si vale lo stesso - magari di più. E vedrete poi, che una cosa va sempre cercata e mai dimenticata: l'amicizia.
 
Sono sicuro che alla fine gli vorrete bene a questo galletto disgraziato e magnifico.

Venerdì 18 settembre, alle ore 09.30 in Via del Contarico


locandina dell'iniziativa