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Commemorazione dei Martiri del Poligono

Martedì 22 agosto ricorre il 75esimo anniversario della morte dei cinque giovani partigiani fucilati al Poligono di Tiro di Lodi il 22 agosto del 1944: Oreste Garati, Ludovico Guarnieri, Ettore Maddè, Franco Moretti e Giancarlo Sabbioni. 
La giornata dedicata alla memoria dei caduti prevede la celebrazione di diversi momenti commemorativi a partire dalle 9.30, con la posa della corona al cippo nel campo retrostante il Poligono di Tiro, in viale Milano. Alle 10.30, al Tempio civico dell'Incoronata, è in programma la Santa Messa.
Infine le Autorità e i cittadini si ritroveranno alle 11.15 sotto il portico del Broletto per i discorsi commemorativi.  

Lodi, 6 agosto 2019


 
 

Di seguito il discorso del Sindaco tenutosi in Piazza Broletto alle ore 11.30 di giovedì 22 agosto 2019

Autorità civili, militari e religiose,
Rappresentanti delle Associazioni d’Arma, dei Reduci e Combattenti della Liberazione,

cari concittadini,

Ricordiamo oggi una pagina cruciale della nostra storia, che tocca ognuno di noi profondamente e che ci spinge a riflettere sul modo in cui possiamo e dobbiamo trasmetterne la memoria ai nostri giovani. 
Giovani come i cinque lodigiani, Oreste Garati, Ludovico Guarnieri, Ettore Maddé, Franco Moretti e Giancarlo Sabbioni, che morirono il 22 agosto del 1944, 75 anni fa, al Poligono di Tiro, seguiti da altri sfortunati che in questo luogo conobbero la stessa sorte.
Il loro coraggio e la tenacia dimostrati nella lotta per affermare la libertà sono valori assoluti che meritano una giusta celebrazione. L’impegno e lo spirito di sacrifico dimostrati da questi ragazzi alla città di Lodi non possono essere dimenticati. Tramandare la memoria è un compito che spetta soprattutto a chi appartiene alla mia generazione e a quella successiva: siamo gli ultimi infatti ad aver avuto la fortuna di incontrare i testimoni diretti di vicende così drammatiche.
Non cadiamo nella tentazione di perderci dietro alle interpretazioni di quanto accaduto e alla retorica vuota. Cerchiamo piuttosto il modo più efficace per avvicinare i nostri figli alla comprensione della grandezza d’animo di quei cinque giovani caduti per difendere i valori su cui si fonda la nostra comunità, la libertà e la giustizia. Valori che non bisogna mai dare per scontati - pensiamo solo a quanto ancora oggi sia difficile affermarli in tante parti del mondo.
Nella nostra quotidianità, come possiamo quindi attualizzare il lascito? Dando il massimo, sempre: nel lavoro, nella partecipazione alla vita della comunità, nel costruire relazioni con gli altri basate sull’aiuto reciproco, nella difesa degli ideali in cui crediamo e in cui ci riconosciamo come lodigiani. 
Questo ci insegnano con il loro esempio i martiri del Poligono di Lodi e questo vorrei che imparassero i nostri ragazzi, traducendolo in comportamenti virtuosi.  

Grazie a tutti voi, per essere presenti oggi e per aver compiuto un gesto doveroso di omaggio, deponendo la corona d’alloro.

Lodi, 22 agosto 2019