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Oltre - Opere di confine

Il Comune di Lodi e la Biblioteca Laudense promuovono Oltre - Opere di confine, mostra personale di Andrea Ferrari, in arte Anfer, che si tiene dal 5 al 22 maggio presso il Caffè Letterario, in via Fanfulla 3.

Inaugurazione sabato 5 maggio alle ore 18.30, introduce Mario Quadraroli.

Vi è una realtà liminare? Un territorio di confine di cui intuiamo l’esistenza per via speculativa o facendo appello a quelle ragioni del cuore di cui parlava Blaise Pascal?
Sostanzialmente inconoscibile, voler raffigurare questo mistero è un’ impresa appassionante e senza tempo, che coinvolge la natura stessa dell’arte intesa come tensione ed artifizio per andare oltre, per trascendere. Alcune delle opere esposte rappresentano un percorso di ricerca ai confini dell’enigma, che si concretizza in ombre transitorie e luci abbacinanti che si rivelano in fenditure nelle membrane di confine, in piccoli spacchi che sono errori nelle forme euclidee o epifanie di qualche volontà misteriosa. Tecniche miste e acquarelli giocati prevalentemente sul bianco e sul nero, due dei tre colori basilari nel sistema antico (il terzo era il rosso) universalmente considerati strumenti per tratteggiare luce e mondo ctonio, due abissi agli antipodi. Sono esposti, poi, ritratti di familiari e amici dell’artista realizzati a olio e acquarello con un’ impronta realista, ad eccezione del piccolo autoritratto filosofico, marcatamente espressionista, e del grande ”Studio per un ritratto di Mary”.  Alcuni paesaggi ad olio del Lodigiano e dell’Appennino parmense, oltre a tele e carte in tema sacro completano il percorso antologico.

L’artista Andrea Ferrari, in arte ANFER, è nato nel 1963 sulle colline di Parma e vive da quasi trent' anni nel Lodigiano.  Ha tre figli, Francesco, Sara Nerina, Alessandro Raffaele, e ha percorso con passione diversi sentieri professionali, dal giornalismo alla comunicazione. Da sempre frequenta artisti e buongustai, dei primi apprezza la volontà di trascendere, dei secondi la gioia del qui è ora. E’ risaputo che spesso le due figure piacevolmente coincidono, una prova delle contraddizioni della vita. Guarda con filiale devozione a maestri come Cesare Zavattini, il quale scriveva: “Talvolta provo una viva soggezione e dico: sono proprio io? Mi do un bacio sulle mani pensando che sono proprio io quel giovane, e mi rimetto a lavorare con lena per essere degno di lui”.
Pratica il culto dell’ironia come antidoto alla vanità.
Questo è l’indirizzo del suo blog: https://anfersite.wordpress.com/

Per ulteriori informazioni:
email - nuntio.af@gmail.com
cell. 338.3105419

(03.05.2017)