1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

Tassa rifiuti, approvate le nuove tariffe

I costi del servizio di igiene urbana per il 2017 ammonteranno a 7.602.776 euro. L’importo è definito nel Piano Economico Finanziario approvato con delibera del Commissario Straordinario, in relazione al quale sono stati determinati (con distinta deliberazione) i nuovi coefficienti delle tariffe della tassa sui rifiuti, allo scopo di compensare i maggiori oneri rispetto al 2016 (305.573 euro in termini assoluti e più 4,18% in termini proporzionali) e assicurare con il gettito della tassa la copertura integrale dei costi del servizio, in conformità a quanto previsto dalla legge.

"Gli adeguamenti - spiega a tale proposito il Commissario Straordinario, Mariano Savastano - sono stati individuati secondo criteri di uniformità per tutte le categorie di utenze, domestiche e non domestiche, con l’obiettivo di raggiungere un’equa distribuzione degli aumenti. I maggiori costi del servizio, e di conseguenza la necessità di un incremento del gettito della Tari, sono motivati in parte ridotta dall’aumento dei costi operativi del gestore (la società Linea Gestioni Srl, del gruppo Lgh) ed in misura prevalente dall’aumento degli oneri a carico del Comune".

Per quanto riguarda i costi del gestore, il Piano Economico Finanziario per il 2017 prevede un aumento di 24.182 euro (da 6.696.203 a 6.720.385), pari al più 0,36%.
La componente relativa agli oneri di competenza del Comune fa invece registrare un incremento di 281.391 euro (da 601.000 a 882.391), pari al più 46,8%. Tra i vari elementi compresi nei costi comunali, i costi generali e di riscossione passano dai 40.000 euro del 2016 ai 193.000 euro del 2017.
L’importo del fondo svalutazione crediti passa da 360.000 a 451.000 euro, equivalenti ad una copertura del 5,93%, rispetto a quella del 5% applicata nel 2016, che corrispondeva alla soglia prevista nelle Linee Guida ministeriali:

"In merito a questo aspetto - segnala il Commissario - l’amministrazione ha ritenuto di seguire le indicazioni di Ifel (l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, di derivazione Anci) a favore di una percentuale di accantonamento stimata in base ai riscontri concreti dell’esperienza degli anni passati, tenendo quindi conto delle effettive possibilità di recupero dell’evasione e di riscossione coattiva degli importi accertati".

L’adeguamento dei costi comunali ha inoltre riguardato anche quelli relativi al personale, che dal 2016 al 2017 passano da 121.000 euro a 180.100 euro (più 59.100 euro, pari al più 48,8%): in riferimento al servizio tributario, la quota di imputazione in relazione all’effettivo apporto lavorativo è stata portata dal 34% di un costo complessivo del personale del servizio di 325.686 euro nel 2016, al 55% di un costo complessivo del personale del servizio di 273.051 euro per il 2017, determinando in conclusione un incremento in termini assoluti di 42.800 euro; relativamente al servizio ecologia, si è invece passati da una quota del 7% su una base di costo di 128.000 euro nel 2016 ad una dell’80% su una base di costo di 32.121 euro per il 2017, per un incremento finale assoluto di 16.300 euro. In lieve incremento l’importo dei rimborsi da computare tra i costi a carico del Comune, che passa da 130.000 euro (di cui 110.000 euro per avvio a recupero) a 140.000 euro (di cui 90.000 euro per avvio a recupero).

Dalla somma di tutte queste componenti (che nel 2016 ammontava a 651.00 euro e per il 2017 è stata rideterminata in 969.000 euro) devono essere infine detratti il contributo ministeriale per le scuole (stabile a 50.000 euro) e le riscossioni per il recupero dell’evasione (36.609 euro nel 2017, non incluse nel 2016), determinando l’importo netto dei costi del Comune, che passa appunto da 601.000 a 882.391 euro.

Per effetto dell’applicazione delle nuove tariffe, la ripartizione della Tari passa da una quota del 55,50% a carico delle utenze domestiche e del 44,50% a carico delle utenze non domestiche nel 2016 ad una del 56% per le domestiche e del 44% per le non domestiche nel 2017.

In merito alle agevolazioni e riduzioni, vengono confermate tutte quelle in vigore nel 2016 (comprese quelle per le famiglie numerose: - 20% per 2 figli, - 40% per 3 figli, - 100% per 4 e più figli, con soglie di accesso legate all’Isee), ad esclusione del rimborso del 20% della tassa alle imprese “che certifichino almeno 30 consegne annue effettuate con mezzi di trasporto a emissioni zero”, che è stato eliminato con apposita delibera di modifica del regolamento Tari.
Sull’importo della tassa sui rifiuti, si applica il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, all’aliquota deliberata dalla Provincia di Lodi nella misura del 5 per cento.

(03-04-2017)