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Un calendario di eventi e servizi per chi intende trascorrere qualche ora lungo le rive del fiume a Lodi è la proposta che il progetto Ore d'Adda - Una risorsa per il tempo libero - mette in campo ogni terzo fine settimana del mese, a partire da giugno 2011.
Ore d'Adda, che riunisce diversi assessorati comunali ed è co-finanziato dalla Regione Lombardia, vede la collaborazione di molti soggetti pubblici e privati del lodigiano, che sotto il coordinamento del Comune partecipano a vari livelli all'organizzazione delle attività.
Il progetto intende migliorare la qualità del tempo trascorso lungo il fiume, valorizzare le attività di commercianti, artigiani, pubblici esercizi e ristorazione (con aperture anche in orari atipici) e offire un occhio di riguardo alle famiglie ed ai più piccoli.
Il progetto di riqualificazione di un tratto del lungo Adda sulla sponda sinistra del fiume a monte del ponte Napoleone Bonaparte prevede la realizzazione di una spiaggia attrezzata, un attracco per i natanti con 100 posti barca ed un locale bar-ristorante.
"Questi investimenti - afferma il sindaco, Lorenzo Guerini - danno il senso di un fiume visto come risorsa ed elemento qualificante del territorio, che viene valorizzato in un sistema intergrato di ciclo-mobilità e di verde pubblico, a coronamento delle opere difensive. "Un fiume più sicuro, una città da vivere" è lo slogan che ha accompagnato gli interventi sull'Adda di questi anni, nella convinzione che il nostro fiume costituisca una risorsa più che un problema per la città e i suoi abitanti, recuperandone il valore storicoculturale e valorizzandone il più possibile la pregevolezza ambientale".
Giovedì 19 novembre 2010, alle ore 21.30 il Sindaco di Lodi Lorenzo Guerini è intervenuto come ospite d'onore all'incontro del Rotary Club di Lodi, presso il ristorante Isola Caprera. Il Sindaco ha svolto un ampio discorso sul tema: "La Città ed il suo fiume, un binomio valorizzato: politiche ed interventi del Comune di Lodi per l'Adda e le difese spondali. 2005-2009".
Nella mattinata di lunedì 7 giugno 2010, in Sala Consiliare di Palazzo Broletto, il Sindaco di Lodi Lorenzo Guerini ha ricevuto la visita degli studenti della classe III A ITER dell'I.T.G.C. "A. Bassi", che gli hanno sottoposto il significativo progetto "In viaggio... così vicino, così lontano", di conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale della città, realizzato grazie alla collaborazione tra l'Istituto e il C.R.E.A. (Centro Regionale per l'Educazione all'Ambiente).
"Per quel che riguarda le sponde dell'Adda - ha sottolineato il Sindaco - ci siamo finora occupati dell'aspetto difensivo contro le esondazioni, creando il nuovo argine da tutti oggi visibile. L'obiettivo del secondo mandato sarà il recupero della sponda sinistra a monte del ponte Napoleone Bonaparte con il progetto "Lodi Beach", presentato con successo a Venezia qualche giorno fa. Sarà poi avviato entro l'anno, tramite gara d'appalto, il progetto dell'A.I.P.O. (Agenzia Interregionale per il Po), che prevede il recupero della sponda destra del fiume, con la costruzione di un muro in cemento armato, la realizzazione di una pista ciclabile e la riqualificazione di Piarda Ferrari".
L'Adda nasce dal Monte del Ferro nelle Alpi Retiche. Dopo aver disceso la Valle di Fraele giunge nel comune di Bormio, ove raccoglie le acque del torrente Frodolfo, prosegue lambendo anche la parte sud della città di Sondrio attraversando l'intera Valtellina, successivamente si immette presso Colico (Lecco) nel lago di Como. Le sue acque, dopo aver alimentato questo bacino lacustre, escono come suo emissario dall'estremità meridionale del Lario, nei pressi di Lecco, dove formano i piccoli bacini naturali di Garlate e di Olginate, prima di questi si incontra una piccola isola fluviale denominata Viscontea.
Dopo aver attraversato il territorio del Meratese si dirige quindi verso Sud ricevendo il fiume Brembo presso Canonica d'Adda (Bergamo). Nei dintorni di Cassano d'Adda (Milano) sbocca nella Pianura Padana e versa la maggior parte delle proprie acque nel canale della Muzza, che riacquisterà a Castiglione d'Adda (Lodi).
Da Cassano piega in direzione Sud-Est e perde altre acque in favore del canale Vacchelli a Merlino (Lodi), attraversa la città di Lodi, per poi accogliere le acque del fiume Serio presso Montodine (Cremona).
Subito dopo attraversa Pizzighettone (CR) e confluisce nel fiume Po presso Castelnuovo Bocca d'Adda (Lodi) a circa 36 m s.l.m., tra Piacenza e Cremona.
Lunghezza: 313 km
Portata media: 187 m³/s
Bacino idrografico: 7.979 km²
Altitudine della sorgente: 2.237 m s.l.m.
Nasce: Val Alpisella (Stelvio)
Sfocia: Po fra Castelnuovo Bocca d'Adda (LO) e Spinadesco (CR)
Regioni attraversate: Lombardia
La flora presente in questi tratti del fiume è rappresentata da varie specie vegetali: coltivate, come il pioppo bianco (Populus alba) ed il trifoglio comune (Trifolium pratense); selvatiche, come l'acero campestre (Acer campestre), il campanellino estivo (Leucoium aestivum), l'equiseto(Equisetum arvense), l'olmo campestre (Ulmus minor), l'ontano nero (Alnus glutinosa), la quercia farnia (Quercus robur), il salice bianco e grigio (Salix alba e cinerea), il Salicone (Salix caprea), il sambuco nero (Sambucus nigra), il sanguinello (Cornus sanguinea), le tife (Typha latifolia).
Altrettanto diversificata la fauna selvatica: l'airone cinerino (Ardea cinerea), il biacco (Coluber viridiflavus), il colombaccio (Columba palumbus), il cuculo (Cuculus canorus), la donnola (Mustela nivalis), la garzetta (Egretta garzetta), il gruccione (Merops apiaster), la lepre (Lepus europaeus), la natrice dal collare e tassellata (Natrix natrix e tessellata), la nitticora (Nycticorax nycticorax), l'orbettino (Anguis fragilis), il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), la poiana (Buteo buteo), la rana temporaria (Rana temporaria), il ramarro (Lacerta viridis), il tasso (Meles meles), il tritone comune (Triturus vulgaris). Nelle zone adiacenti Rivolta d'Adda e Camairago (Lodi) vi sono boschi protetti e circoscritti in cui vivono animali come il cinghiale (Sus scrofa) ed il daino (Dama dama).
Dei monumenti presenti lungo le sponde dell'Adda sono da ricordare il Forte di Fuentes (Colico), la fortezza di Trezzo sull'Adda e la città murata di Pizzighettone, imponenti esempî di architettura militare che rievocano i periodi in cui il fiume rappresentava una barriera anche militare.
Il corso del fiume già sul nascere attravesa la splendida zona montuosa dell'Alta Valtellina immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio fino al raggiungimento dell'antico Contado di Bormio, vi sono poi altri parchi naturalistici, come quelli di Rivolta d'Adda, Zelo Buon Persico (Lodi) e Camairago. Interessante pure il cosiddetto «Traghetto di Leonardo», che collega Imbersago (Lecco) a Villa d'Adda (Bergamo), fedele ricostruzione di un progetto ideato da Leonardo da Vinci.
Da ricordare anche il Ponte di Paderno, lungo 226 m ed alto 80 sopra il livello del fiume, formato da un'unica campata in ferro.
Presentazione all'Assessore Regionale al Turismo Stefano Maullu delle politiche turistiche legate al fiume Adda - 6 agosto 2010






