1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

Approvati in Consiglio comunale il P.I.I. per l'area ATAB e la rinegoziazione dei mutui

Prossima seduta del Consiglio giovedì 26 novembre

PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO AREA ATAB
Nella seduta del 18 novembre il consiglio comunale ha approvato (con 24 voti favorevoli e 1 contrario) l'adozione del Piano Integrato di Intervento area Atab.
Il Piano riguarda la trasformazione ad uso in parte commerciale ed in parte direzionale di una porzione di un insediamento produttivo esistente in viale Milano che si estende complessivamente per 2.834 metri quadrati. La superficie che verrà adibita a media struttura di vendita ammonta a 951,50 metri quadrati, quella a terziario/direzionale a 397,50 metri quadrati, mentre i restanti 1.485 metri quadrati manterranno destinazione artigianale/produttiva. La trasformazione, che risulta in variante rispetto alle previsioni del Piano di Governo del
Territorio, verrà attuata tramite Piano Integrato di Intervento, che comporta la cessione al Comune di superfici pari al 50% di quelle lorde del comparto e la corresponsione da parte dei privati di uno "standard di qualità", determinato in circa 90.000 euro, in aggiunta agli oneri di urbanizzazione e al contributo di costruzione, che ammontano a circa 113.000 euro.
Al Comune verranno versati ulteriori 141.000 euro a titolo di monetizzazioni, di cui 113.000 per la parte di cessione di aree non reperibile nel comparto e 28.000 per le aree standard ugualmente non reperibili nel comparto. In base ad un accordo procedimentale definito tra il Comune e la società Atab Srl, l'operatore privato si impegna a versare tutti
questi importi (per un totale di 345.000 euro) prima delle definitiva approvazione del Piano Integrato di Intervento, anticipando l'adempimento degli obblighi che saranno stabiliti
nella convenzione tra le parti che regola l'attuazione del Piano. La decisione di procedere alla trasformazione in variante rispetto al Pgt è motivata dalla considerazione che
l'intervento non incide sul consumo di suolo, trattandosi di superficie giù urbanizzata, e che la nuova attività commerciale che si insedierà sull'area (con una superficie di vendita di 820 metri quadrati, destinata a prodotti non alimentari) potrà sviluppare indotto economico e occupazionale.

RINEGOZIAZIONE MUTUI
Il Comune di Lodi ha aderito alla proposta di rinegoziazione mutui avanzata dalla Cassa Depositi e Prestiti. La decisione, approvata ieri dal consiglio comunale (17 voti favorevoli, 7 contrari, 1 astensione), consentirà di allungare i tempi di rimborso e di abbassare il tasso fisso di interesse di 39 mutui in essere, per un debito residuo pari a circa 12,6 milioni di euro, realizzando nel 2015 un risparmio di 240.000 euro sulle rate di rimborso, relativo alla parte in quota capitale, che potrà essere utilizzato dal Comune senza vincolo di destinazione. Le economie che matureranno negli anni successivi e sino al 2019 dovranno invece essere utilizzate esclusivamente per il finanziamento di spese di investimento o per la riduzione del debito. Già attualmente, peraltro, il Comune di Lodi vanta uno dei migliori indici di sostenibilità dell'indebitamento tra tutti i capoluoghi di Provincia italiani, con una incidenza delle spese di rimborso sulla spesa corrente di poco superiore al 2%, rispetto ad un limite di legge del 10%. Lo stock di indebitamento del Comune di Lodi è stato infatti significativamente ridotto tra il 2011 ed il 2014 con l'estinzione anticipata di numerosi mutui, per un importo di oltre 6 milioni di euro, utilizzando a questo scopo i proventi delle dismissioni immobiliari.

(19-11-2015)