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Polo Universitario, aggiornato l'accordo sul progetto

Università degli Studi di Milano, Comune di Lodi, Provincia di Lodi e Regione Lombardia hanno presentato oggi i nuovi contenuti dell'Accordo di Programma sul Polo Universitario e della Ricerca di Lodi.

Il progetto, che dal 1998 ad oggi ha già visto la realizzazione (per un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro) di importanti strutture, quali la Clinica Veterinaria per grandi animali (inaugurata nel 2005 alla presenza dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi), il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale ed il Parco Tecnologico Padano, punta entro il 2017 al trasferimento a Lodi della Facoltà di Veterinaria dell'Università degli Studi di Milano, dando così vita in Lombardia ad uno dei cluster nel settore veterinario, zootecnico ed agroalimentare più avanzati a livello nazionale e internazionale.

L'aggiornamento dell'Accordo di Programma, la cui precedente formulazione risale al 2009, è motivato dall'esigenza di adeguare il progetto all'evoluzione formativa dei corsi di laurea della Facoltà di Veterinaria, prendendo atto della flessione del numero degli studenti, dovuta alla diminuzione dei posti previsti per Veterinaria a livello nazionale, e della necessità di contenere gli oneri di realizzazione, alla luce della riduzione del finanziamento pubblico al sistema universitario nel frattempo intervenuta.

Il nuovo piano, che conferma la messa in opera di tutte le strutture fondamentali originariamente previste - Ospedale veterinario universitario per grandi animali (già concluso), Ospedale veterinario universitario per piccoli animali e Centro zootecnico - con lo spostamento a Lodi dell'intera Facoltà di Medicina veterinaria, prevede una riduzione complessiva di 10.000 metri quadrati di superficie, suddivisa all'incirca in pari misura tra rimodulazione degli spazi per la didattica ed il taglio di quelli inizialmente destinati ad ospitare i dipartimenti a vocazione biotecnologica della Facoltà di Agraria.

Rispetto al precedente assetto, commisurato alle esigenze di ospitalità di una popolazione studentesca che si aggirava sui 2.500 iscritti, l'aggiornamento del piano prevede spazi per aule e laboratori didattici adeguati ad un numero di studenti che con la continua diminuzione dei posti fissati per Veterinaria dal Ministero si è stabilizzato sui 1.600 iscritti. Considerando gli studenti fuori corso e il personale docente e non docente, si prevede che sul polo universitario di Lodi graviteranno a regime circa 2.500 persone.

Per quanto riguarda il quadro finanziario degli interventi, l'ammontare degli investimenti per la realizzazione delle opere di completamento degli insediamenti universitari è stato rideterminato in 57.500.000 euro, con un risparmio di risorse pari a 34.500.000 euro. L'Università Statale di Milano sosterrà direttamente una quota pari al 60% dell'importo complessivo, mentre il restante 40% sarà a carico, in varia misura, di Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Comune di Lodi. Dal cofinanziamento è esclusa la realizzazione del Centro zootecnico, il cui onere spetta all'Ateneo milanese per intero, per un importo aggiuntivo di 5.300.000 euro.

"E' doveroso in questo periodo intervenire con serietà e senso di responsabilità per garantire un corretto rapporto tra risorse disponibili e obiettivi - ha commentato il Rettore dell'Università degli Studi di Milano, Gianluca Vago - perché il Polo di Lodi risponda efficacemente ai requisiti di efficienza e valorizzazione delle sinergie tra ricerca, formazione e territorio che fin dagli inizi abbiamo avuto in mente. Correggere i numeri di un piano divenuto sovradimensionato rispetto alle esigenze effettive, nel senso di una sua maggiore funzionalità e razionalità, è un intervento che come Università consideriamo doveroso ma in nessun senso riduttivo rispetto agli obiettivi determinanti del progetto. Abbiamo anzi intenzione di attivare ulteriori forme di collaborazione con altre nostre strutture di ricerca, con strutture di assistenza convenzionate con l'ateneo e anche mediante il coinvolgimento di altri atenei della Regione, per iniziative di ricerca e didattiche riguardanti il tema dell'alimentazione e della sicurezza degli alimenti".

"La Regione conferma i propri impegni, nonostante il ridimensionamento complessivo dell'intervento - ha specificato l'assessore all'Agricoltura, Gianni Fava - considerando strategica la scelta di un Polo universitario in grado di offrire un'elevata specializzazione nel comparto agro-zootecnico. Non possiamo dimenticare il ruolo della produzione animale in Lombardia, all'avanguardia nella ricerca genetica e con una filiera che costituisce la punta avanzata in termini di produzioni nei comparti lattiero caseario, suinicolo, avicolo e delle carni bovine. La sinergia fra enti pubblici e Università rappresenta uno stimolo anche in vista dell'Esposizione Universale, per la quale anche un supporto scientifico risulterà indispensabile nelle operazioni di contrasto alla contraffazione alimentare".

"I risultati raggiunti con questo aggiornamento dell'Accordo di Programma sono molto importanti e positivi - ha sottolineato il Sindaco di Lodi, Simone Uggetti - perché promuovendo considerevoli economie di spesa consentono di confermare tutti gli obiettivi del progetto del Polo Universitario e della Ricerca, tra i quali in particolare il trasferimento a Lodi dell'intera Facoltà di Veterinaria. La nuova formulazione dell'Accordo, inoltre, rafforza ed estende la collaborazione tra Università e Parco Tecnologico Padano, in una efficace relazione tra didattica, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico, nell'ambito di una apposita convenzione quadro e prevedendo sinergie per la realizzazione di specifici incubatori di impresa per i settori veterinario, agro e food".

"L'Accordo di Programma presentato oggi sul nuovo Polo Universitario e della Ricerca di Lodi rappresenta la naturale e doverosa sintesi di un progetto ambizioso, che produrrà effetti positivi nel panorama culturale e produttivo del Lodigiano - ha commentato il Commissario Straordinario della Provincia di Lodi, Cristiano Devecchi - Il trasferimento a Lodi della Facoltà di Veterinaria apporterà concreti vantaggi ai principali settori economici del nostro territorio, rappresentati dall'agroalimentare e dalla zootecnia. Purtroppo, le recenti decisioni governative vedono una progressiva eliminazione delle Provincie dal contesto istituzionale, con una consequenziale e significativa diminuzione della capacità di sviluppo e sostegno di progetti come questi. Come conseguenza, il Lodigiano sarà privato di un Ente che negli anni si è contraddistinto per virtuosismo e capacità amministrative e questo ne rappresenterà, purtroppo, l'ultima dimostrazione. Il Polo Universitario ed il Parco Tecnologico Padano contribuiranno, insieme, alla realizzazione di una nuova fase di collegamento tra il mondo accademico e quello delle imprese agroalimentari e zootecniche, tra l'università e le aziende. La realizzazione della Facoltà di Veterinaria all'interno di un macro distretto agroalimentare lombardo, attirerà nuovi investimenti e incentiverà nuovi piani di espansione per le nostre imprese, che potranno avvalersi di futuri professionisti e ricercatori in grado di competere nei rispettivi settori con capacità e competenze, fornendo un adeguato raggio di professionalità per l'intera filiera produttiva".

"Il ridimensionamento degli investimenti previsti - osserva il Presidente della Camera di Commercio di Lodi, Alessandro Zucchetti - dimostra il senso di responsabilità dei partner coinvolti, che sapranno comunque conferire al progetto il massimo valore possibile, anche a fronte di risorse più limitate. L'auspicio è che questa importante iniziativa possa tradursi in occasioni di lavoro anche per le imprese locali".

Il territorio lodigiano è collocato nella più vasta area zootecnica ed agroalimentare lombarda ed emiliana, che detiene la leadership nazionale, sia dell'allevamento, sia della lavorazione lattiero-casearia che della trasformazione delle carni. Il Polo dell'Università e della Ricerca accrescerà la ricchezza della comunità lombarda attraverso la promozione della cultura dell'innovazione e della competitività delle imprese, mediante il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca alle imprese medesime, per l'incremento della sicurezza alimentare ed una maggior valorizzazione della qualità dei prodotti.

Con questo progetto si intende dotare la Lombardia di un Polo di Eccellenza in un settore che risulta strategico per l'economia regionale, offrendo un livello tale da attirare gruppi di ricerca internazionali, realizzando efficaci motori di sviluppo, occupazione e competitività e promuovendo lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel campo della medicina veterinaria, delle produzioni animali, dell'agroalimentare, delle biotecnologie e del miglioramento genetico. 

(01-04-2014)
 

foto della conferenza stampa