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Giornata della memoria, tre iniziative per ricordare la shoa

GIORNATA DELLA MEMORIA, TRE INIZIATIVE PER RICORDARE LA TRAGEDIA DELLA SHOA A 70 ANNI DALLA PROMULGAZIONE DELLE INFAMI "LEGGI RAZZIALI"

Settanta anni fa l'Italia viveva una delle più tristi e infamanti pagine della sua storia nazionale con la promulgazione delle "leggi razziali", con le quali venivano poste le basi della discriminazione e della persecuzione dei cittadini ebrei, a preludio della colpevole complicità del nostro Paese alla tragedia dell'Olocausto.
La ricorrenza 2008 della Giornata della Memoria (istituita per il 27 gennaio in base alla legge 211 del 2000) riveste quindi ancor maggiore significato ed anche a Lodi verrà celebrata con un articolato programma di iniziative, che vedranno protagonista anche il mondo della scuola, che nel 1938 fu il primo ambito di applicazione delle leggi razziali, che disponevano il divieto di iscrizione di "alunni di razza ebraica" alle scuole di qualsiasi ordine e grado, nonché la sospensione dall'esercizio della docenza di insegnanti ebrei.
In considerazione di questo aspetto, accanto alle manifestazioni promosse dal Comune in collaborazione con altri enti e organismi della città e del territorio, l'assessorato all'istruzione ha trasmesso una comunicazione ai dirigenti degli istituti scolastici della città, invitandoli a promuovere momenti di riflessione e di rievocazione di quei drammatici avvenimenti, perché rimanga vivo il ricordo di un periodo oscuro della storia del nostro Paese e dell'Europa ed affinché il Giorno della Memoria rappresenti un valido contributo per realizzare una pacifica convivenza tra etnie, culture e religioni differenti.
Le proposte istituzionali per celebrare il Giorno della memoria si svilupperanno invece nell'arco di due giornate, sabato 26 gennaio e venerdì 1 febbraio, con il seguente programma.

Sabato 26 gennaio
- Alle 16.00, presso l'aula magna del Liceo verri di via San Francesco, si terrà la presentazione del diario di prigionia di Rinaldo Maraschi, lodigiano che da militare fu internato nei lager tedeschi. Il documento viene pubblicato nella collana dei Quaderni dell'Ilsreco, l'istituto Lodigiano di Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, con il numero 19. Oltre allo stesso Ilsreco e al Comune, l'iniziativa è promossa in collaborazione con l'Azione Cattolica Diocesana e il Centro Culturale La Cattedra. La manifestazione del 26 gennaio sarà aperta da un introduzione da parte dell'assessore comunale alla cultura, Andrea Ferrari, a cui faranno seguito gli interventi del curatore del volume, il professor Ercole Ongaro, e del presidente diocesano di Ac, Ernesto Danelli.

Venerdì 1 febbraio
- Alle 10.00, presso il Teatro alle Vigne di via Cavour, verrà rappresentata Sono una stella gialla, azione scenica tratta dalle poesie dei bambini internati nel campo di concentramento di Terezin, progetto ideato da Giacomo Camuri e Giannetta Musitelli per la regia di Elisa Zanolla, con interpreti gli alunni delle classi 2ª A e 2ª B della scuola primaria S.F.Cabrini e gli studenti della classe 5ª B dell'Istituto Sperimentale Maffeo Vegio. Alla rappresentazione farà seguito la testimonianza di un deportato lodigiano sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti. L'iniziativa (promossa da Ilsreco e Comune in collaborazione con l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e l'Associazione Nazionale Deportati Politici) è riservata alle scolaresche: le classi interessate sono invitate a prenotare entro il 26 gennaio, contattando la segreteria del Teatro alle Vigne (0371/425862-3, fax 0371/549104, e-mail info@teatroallevigne.net), con indicazione del numero di studenti e del docente accompagnatore.
- In serata, alle 21.00, presso l'Archivio Storico Comunale di via Fissiraga, verrà proiettato il film-documentario di Davide Ferrario e Marco Belpoliti La strada di Levi, in cui si ripercorre il tragitto di quasi 6.000 chilometri che primo Levi affrontò nell'inverno del 1945 per tornare a Torino dopo la liberazione dal campo di sterminio di Auschwitz: un viaggio lungo 10 mesi, che Levi descrisse nel libro La Tregua, uno dei suoi romanzi più celebri sulla Shoa, la sopravvivenza e le difficoltà del ritorno.
(23-01-2008)