1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Menu di sezione

Contenuto della pagina

Divorzio pronunciato all'estero

Come si trascrive una sentenza di divorzio pronunciata all'estero?

La legge di diritto internazionale privato n. 218/1995 prevede, quale regola generale, l'automatica efficacia in Italia di sentenze e provvedimenti stranieri che rispettino taluni requisiti basilari di compatibilità con l'ordinamento italiano.
E' però necessario che i provvedimenti stranieri vengano trascritti presso il Comune italiano competente ( Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio) nelle modalità di seguito specificate.

Sentenza di divorzio emessa in un paese dell'Unione Europea

Quali documenti bisogna presentare per trascrivere in Italia una sentenza di divorzio emessa in un Paese dell'Unione Europea?

Per quanto riguarda in particolare la trascrizione in Italia della sentenza straniera di divorzio emessa in un paese UE si fa riferimento a quanto stabilito dal Regolamento CE 2201 del 27.11.2003:
per i Paesi dell'Unione Europea l'Autorità giurisdizionale o l'Autorità competente dello Stato membro in cui è stato emesso il divorzio, rilascia, su richiesta di qualsiasi parte interessata, un certificando utilizzando il modello standard di cui all'allegato I ( decisioni in materia matrimoniale) del Regolamento su citato, ai sensi dell'art. 39.
Tale documento, redatto con un sistema di codificazione numerica,  non necessita di traduzione ed inoltre esso non deve essere legalizzato.
Sarà necessario inoltre allegare una dichiarazione sostitutiva (scarica il modulo dal link a fondo pagina) dell'atto di notorietà resa ai sensi della legge 445/2000 art. 47 attestante  che non esiste fra le stesse parti e per il medesimo motivo una decisione resa in un procedimento tra le medesime parti nello Stato membro richiesto o una decisione anteriore avente le stesse parti, resa in altro Stato membro o in un paese terzo purché la decisione anteriore soddisfi le condizioni prescritte per il riconoscimento nello Stato membro richiesto ( art. 22 punti c) e d) del Regolamento UE 2201/2003).
(se trattasi di decisione contumaciale, copia autentica notifica al contumace oppure documento comprovante l'accettazione della decisione da parte del convenuto). 
Comunque, prima di approntare la documentazione richiesta e' opportuno contattare per ulteriori precisazioni o per conoscere le clausole particolari previste da eventuali accordi bilaterali o multilaterali con l'Ambasciata/Consolato d'Italia territorialmente competente.

Sentenza di divorzio emessa in un paese straniero extra-europeo

Quali sono i documenti necessari per trascrivere in Italia una sentenza di divorzio emessa in un Paese straniero extra-europeo?

Per la trascrizione in Italia di una sentenza straniera di divorzio, la parte interessata dovrà produrre i seguenti documenti:
 

  • sentenza di scioglimento di matrimonio in originale o copia conforme dalla quale si evinca la data del passaggio in giudicato;  la sentenza deve essere legalizzata o con "Apostille" apposta in applicazione di quanto disposto dalla Convenzione dell'Aja del 1961 per i Paesi aderenti ovvero legalizzata dalla Rappresentanza consolare, per gli altri Paesi (per conoscere quale prassi viene seguita nel Paese che interessa, contattare la nostra Rappresentanza territorialmente
  • traduzione in lingua italiana dichiarata conforme all'originale dalla locale Rappresentanza diplomatica/consolare italiana. Oppure traduzione giurata presso un Tribunale italiano.
  • dichiarazione  sostitutiva (scarica il modulo dal link a fondo pagina) di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 della legge 445/2000 attestante che fra le stesse parti e per il medesimo motivo non è stata pronunciata sentenza dal giudice italiano e che non pende in Italia un procedimento promosso anteriormente a quello straniero (punti e) ed f) della legge 218/1995) Comunque, prima di preparare la documentazione richiesta, è opportuno contattare per ulteriori precisazioni, o per conoscere ulteriori requisiti previsti da eventuali Accordi bilaterali o  multilaterali con l'Ambasciata/ Consolato d'Italia territorialmente competente.