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Consiglio Comunale: gli esiti della seduta del 9 febbraio

I contributi regionali agli istituti di ricovero per anziani continuano a diminuire e di conseguenza le rette a carico degli ospiti e delle loro famiglie aumentano. Con un ordine del giorno approvato nella seduta di mercoledì 9 febbraio (23 voti favorevoli e 14 contrari), il consiglio comunale di Lodi ha espresso preoccupazione per questa situazione, chiedendo alla Regione di procedere all'adeguamento dei contributi sanitari a favore delle residenze sanitarie assistite, per consentire il mantenimento di sufficienti standard di qualità del servizio senza aggravi economici per l'utenza.
Il documento approvato in consiglio prende spunto da una petizione promossa dal Centro di Tutela dei Diritti dell'Anziano attivo presso la casa di riposo Santa Chiara, sottoscritta da oltre 2.000 persone, in cui si sottolinea come i contributi regionali coprano meno della metà delle spese sostenute dagli istituti per la cura degli ospiti, sulle cui rette i costi sanitari incidono per circa due terzi. Di fatto, si crea una disparità tra gli anziani accuditi a domicilio (che usufruiscono dell'esenzione da ticket) e quelli ricoverati in casa di riposo, che pur trovandosi nelle medesime condizioni di disagio fisico sono soggetti ad un balzello molto pesante, dato che all'atto dell'ingresso nelle Rsa vengono cancellati dalle liste del Sistema Sanitario Nazionale e gli oneri per la loro assistenza medica di base ed i farmaci restano a totale carico degli istituti, che a loro volta li riportano nelle rette.
Per alleviare questo disagio, l'amministrazione comunale interviene con due strumenti: contributi alle famiglie che non sono in grado di sostenere integralmente il peso economico delle rette (circa 60 gli anziani che ne usufruiscono) e uno stanziamento annuale straordinario di 100.000 euro a favore della casa di riposo Santa Chiara in conto abbattimento rette.

Adesione al Manifesto per la Sostenibilità dell'Agenzia CasaClima
Conciliare equità sociale, attenzione ecologica ed efficienza economica. Sono questi i principi ispiratori del "decalogo" del Manifesto per la Sostenibilità messo a punto dall'Agenzia CasaClima, l'organismo di certificazione energetica creato sull'esperienza dell'omonimo standard per la costruzione di edifici a basso consumo ed alto tasso di sfruttamento delle fonti rinnovabili adottato dalla Provincia Autonoma di Bolzano e diventato un punto di riferimento a livello internazionale. Elaborato dall'ideatore del progetto CasaClima e direttore dell'agenzia, Norbert Lantschner (che il 31 marzo sarà tra i protagonisti di uno degli eventi della rassegna "Green Economy - Economia fa rima con ecologia", promossa dal Comune di Lodi e dalla camera di Commercio di Lodi), il Manifesto per la Sostenibilità (cfr. il testo in allegato) conta dal 9 febbraio anche sull'adesione della città di Lodi, approvata dal consiglio comunale con 25 voti favorevoli e 10 astensioni.

"Dal 2008 - ricorda l'assessore all'ambiente, Simone Uggetti - il Comune di Lodi si è dotato di nuove norme per la costruzione di edifici ad alto rendimento energetico, inserite come indicazioni prescrittive nel Regolamento Edilizio, equivalenti alla "classe A" dello standard CasaClima. Tali norme promuovono, disciplinano e controllano gli interventi edilizi, nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale, utilizzo razionale dell'energia e diffusione delle fonti rinnovabili. Si tratta di uno degli interventi realizzati in questi anni dall'amministrazione nel settore del risparmio e dell'efficienza energetici, in attuazione agli impegni che abbiamo assunto con la firma del Patto dei Sindaci (tra i primissimi Comuni italiani, nel 2008) e l'adesione al programma comunitario Sustenible Energy Europe, che individua precisi obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera da raggiungere entro il 2020".
 
(10-02-2011)