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Matteo Collura a "Conversazioni d'autore"

 
Alfabeto eretico: così s'intitolava, nella prima edizione pubblicata nel 2002, il libro di: così s'intitolava, nella prima edizione pubblicata nel 2002, il libro di Matteo Collura sull'autore del Giorno della Civetta, che Longanesi ha poi rieditato con il titolo Alfabeto Sciascia. Se è vero che a vent'anni dalla morte di Leonardo Sciascia si è fatta più acuta la necessità di "averlo tra noi", già nel titolo ora si sente il bisogno di richiamarne il nome. Anche perché, oggi ancora più di ieri, il nome Sciascia è sinonimo di eresia. A parlarne mercoledì 10 febbraio al pubblico di Lodi (ore 21.00, Sala Rivolta del Teatro alle Vigne di via Cavour) sarà lo stesso Collura, in un nuovo appuntamentodella rassegna Conversazioni d'Autore. America, Amicizia, Fascismo, Gattopardo, Giustizia, Lavoro, Mafia, Manzoni, Moro, Parigi: sono alcune delle "voci" che compongono
questo alfabeto suggerito a Matteo Collura, biografo di Sciascia, non soltanto dalle opere dello scrittore, ma dalla sua vita privata e pubblica. Il bisogno di verità e giustizia, per lui nato in una terra affamata di verità e giustizia, ne permeò l'universo creativo e l'impegno civile, rendendolo testimone scomodo, libero e perciò "eretico", del suo e del nostro tempo. Con un sensori l'attualità che ha portato a riproporre questo utile, civilissimo volume. A futura memoria, direbbe lo stesso Sciascia.
"Non si creda che questo libro sia un'antologia di citazioni tratte dalle opere di Sciascia - ha scritto Giulio Nascimbeni - Ovviamente, le opere sono la base, ma Collura le attraversa, le confronta e le riesamina con la perizia e la devozione di uno che ha già scritto, e con successo, la biografia del grande siciliano".
 
Brani
Lavoro
Ho frequentato a lungo Sciascia: per questo, con tutta semplicità e franchezza, posso dire che egli è stato tutto tranne che un lavoratore. E lo affermo consapevole di provocare sconcerto in quanti conservano di lui un'opinione che comprensibilmente concerne la morale...

Questo
Aggettivo dimostrativo usato da Sciascia quando, nel 1978, all'indomani del rapimento di Aldo Moro, formulò la frase che poi, usata come uno slogan dai giornalisti e dai politici, sarebbe divenuta famosa: «Né con le Brigate rosse né con questo Stato»...

Sicilia
Microcosmo insulare che per Sciascia, come per tutti i siciliani, è cosmo, misura e traslato di tutto. E basterebbe quanto Sciascia dice di Pirandello per avere esatta idea di questa consapevolezza che finisce, inevitabilmente, per essere un condizionamento, un destino...

Matteo Collura
Nato ad Agrigento nel 1945, vive a Milano ed è redattore culturale del Corriere della Sera. Come scrittore e giornalista si è occupato spesso di Sciascia, curando ad esempio l'Almanacco Bompiani del 1999 dedicato al giornalista tragicamente scomparso. Con IlMaestro di Regalpetra-Vita di Leonardo Sciascia ha ottenuto un grande successo in Italia eall'estero, nonché vari premi letterari e giornalistici. Nei suoi libri mostra una notevole capacità di coniugare una non comune duttilità giornalistica ad un indubbio talento letterario. Ha pubblicato, fra l'altro, Eventi-Il racconto dell'Italia del Novecento e Associazione indigenti.
(08-02-2010)

 

Matteo ColluraCopertina di "Alfabeto Sciascia"