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Chiarimenti in merito ai bollettini TARI 2021

L’Ufficio Tributi sta ricevendo in queste ore alcune richieste di chiarimento da parte degli utenti in merito agli importi stabiliti per la quota Tari di cui viene richiesto il versamento entro il 31 gennaio alle utenze non domestiche (acconto TARI 2021, con saldo il 31 marzo) e domestiche (saldo TARI 2021).

A tale proposito risulta necessario specificare alcuni aspetti relativi all’entità del prelievo ed agli scostamenti verificatisi in taluni casi tra il 2020 e il 2021. 

Come noto il gettito Tari ha la finalità di coprire integralmente, secondo quanto stabilito dalla normativa, il costo del servizio di igiene urbana, definito annualmente dal piano economico finanziario. E’ dunque bene premettere che l’importo riferito all’anno 2021 è rimasto pressoché invariato rispetto a quello dell’anno precedente.

Le differenze evidenziate da alcuni utenti sono piuttosto da ricondurre all’ammontare complessivo delle risorse di carattere straordinario che l’Amministrazione Comunale ha potuto impiegare nelle due annualità per introdurre agevolazioni in favore delle categorie maggiormente colpite dalla crisi.  

Per quanto riguarda l’anno 2021 sono state previste esenzioni per un valore di oltre 467.000 euro, grazie alle risorse destinate al Comune dal decreto “Sostegni-bis”, impiegate in favore di specifiche attività produttive costrette alla chiusura. Come ulteriore forma di aiuto è stata inoltre stabilita la proroga al 31 marzo della scadenza del saldo Tari 2021.

Nell’anno 2020 invece le ben più corpose disponibilità, stanziate dal Governo attraverso il decreto “Rilancio”, hanno consentito all’Amministrazione di ridurre il gettito Tari per una quota prossima ai 2 milioni di euro, prevedendo agevolazioni in favore di famiglie e imprese. Nello specifico le utenze domestiche hanno beneficiato di riduzioni per 738.000 euro, ripartite in una percentuale compresa tra il 15 e il 25% secondo la composizione del nucleo familiare, mentre le utenze non domestiche hanno giovato di una decurtazione di 1.209.000 euro, che si è tradotta per buona parte delle attività produttive in una esenzione totale dal pagamento del tributo.

In definitiva per operare un confronto più corretto le famiglie dovrebbero paragonare l’importo dovuto per l’anno 2021 con quello relativo al 2019, anno in cui non erano previste misure straordinarie in loro favore, legate ai provvedimenti nazionali di sostegno adottati per fare fronte alla crisi pandemica. 

Lodi, 10 gennaio 2022