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Animali

Principali norme e leggi inerenti gli animali d’affezione

Legge 14 agosto 1991, n.281 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”

Legge 20 luglio 2004, n.189 "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate"

Legge Regione Lombardia n. 33 del 30 dicembre 2009 "Testo Unico delle leggi regionali in materia di sanità",  ri-normata con legge 15 del 29 giugno 2016 e successivo Regolamento n.2 del 13 aprile 2017

"Regolamento per la tutela, il benessere e i diritti degli animali in città" – Comune di Lodi,  27 gennaio 2010

Colonie feline

I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio nazionale sono protetti ed e` vietato a chiunque maltrattarli o allontanarli dal loro habitat. Il maltrattamento è reato penale.
Nessuna legge in Italia vieta di alimentare i gatti randagi. 
Si intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o porzione di territorio nel quale vive stabilmente una colonia felina, indipendentemente dal numero di soggetti che la compone e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini, in spazi pubblici o privati.
I privati (o le Associazioni) possono richiedere  la gestione delle colonie feline, per la tutela della salute e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti, registrando la colonia presso l’ATS Dipartimento Prevenzione Veterinaria di riferimento per Lodi, indicando dove la colonia è stabilmente insediata. La modulistica è disponibile presso il Dipartimento stesso e qui in appendice. La richiesta di riconoscimento va inoltrata presso la sede del Dipartimento (a Lodi, in Piazza Ospitale 10) e in copia al Comune di Lodi, dove ne è conservato apposito  registro. Dietro sopralluogo del veterinario preposto, avviene infatti un successivo rilascio di attestazione di riconoscimento.Va inoltre ricordato che: 
La cattura dei gatti che vivono in stato di libertà è consentita solo per la sterilizzazione e per le cure sanitarie necessarie al loro benessere.
 I  gatti randagi e/o  facenti parte di colonie censite e riconosciute sono per legge microchippati a nome del Sindaco (che è il responsabile della loro protezione e salute) del Territorio nel quale sono rinvenuti o  sono  insediati all’atto della cattura per sterilizzazione (o castrazione) o altri interventi sanitari effettuati da parte dell’ATS Veterinaria territoriale. 

Sterilizzazione (o castrazione) vengono effettuati  gratuitamente dai veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria ATS territoriale, previo appuntamento ottenuto rivolgendosi ai relativi uffici. 

I gatti sterilizzati, microchippati e sottoposti ad apicectomia auricolare finalizzata ad agevolare successivi riconoscimenti dei soggetti sterilizzati o castrati, sono reimmessi nella loro colonia di provenienza e nel loro habitat originario od in un habitat idoneo. 
La legge riconosce coloro che accudiscono i gatti randagi delle colonie feline denominandoli “tutor di colonie feline”.Ai tutor di colonie feline il Comune di Lodi rilascia un tesserino di riconoscimento, in base all’art. 26 del Regolamento per la tutela, il benessere e i diritti degli animali in città, approvato con delib. N.12 del 27/1/2010.
Su  richiesta dei tutor, il comune rilascia inoltre cartellonistica adeguata indicante il luogo di insediamento della colonia felina censita dall’ATS.

Contatti per modulistica, appuntamenti sterilizzazioni,informazioni generali in tema di sanità veterinaria:Servizi veterinari del territorio:

ATS – Città Metropolitana - Lodi Dipartimento di Prevenzione Veterinario
Sede di Sant'Angelo Lodigiano
Villa Cortese - Via Largo S. Maria, 10
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 
tel. 0371/587.2811-587.2804

Sede di Codogno
V.le Trieste 76 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 
Giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00 
tel. 0377/925.5641

Maltrattamento, uccisione e abbandono di animali

Il maltrattamento di animali, la loro uccisione, l'abbandono e la detenzione incompatibile con le loro caratteristiche etologiche sono comportamenti vietati e puniti dal nostro Codice penale. Lo  prevede il titolo IX bis "Dei delitti contro il sentimento degli animali" contenuto nel secondo libro del Codice, dall'articolo 544 bis al 544 sexies, ed  è contenuto negli articoli 727 e 727 bis.

Di notevole importanza è la seguente ordinanza, prorogata anche per l’anno in corso, che impegna nel caso Comuni, ATS, Forze dell’Ordine, Procura della Repubblica.

Ministero della Salute – Nuova ordinanza 12 luglio 2019 – Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati (19A05368) (G.U. Serie Generale n.196 del 22 agosto 2019)

Regolamento per la tutela, il benessere e i diritti degli animali in città

Aree di sgambamento

Le aree di sgambamento nella città di Lodi sono:

  • Area di Via Gandini (di fronte al Centro Direzionale BPL – zona Stazione ferroviaria)
  • Area del Parco delle Caselle (zona Albarola)
  • Area del Parco dell’Amicizia (Zona Albarola)
  • Area di Via Tortini (Zona San Fereolo)

I cani dentro le aree di sgambamento possono correre liberi, sotto la stretta vigilanza dei conduttori. 
I proprietari o coloro che vi conducono i cani hanno l’obbligo di raccogliere le deiezioni canine anche dentro le aree di sgambamento.
E’ sempre fatto obbligo di dotare di microchip il proprio cane. 

Deiezioni canine: cosa dice la legge

Il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Lodi obbliga i proprietari e i conduttori di cani sul suolo pubblico (aree verdi e di sgambamento comprese) alla raccolta delle deiezioni (Regolamento P.U. – luglio 2009, aggiornato ottobre 2018; v. Art. 65.6).Uguale obbligo è sancito pure dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 18 luglio 2019 – Proroga dell’Ordinanza contingibile e urgente del 6 agosto 2013 e successive modificazioni, concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani (19A05367) (G.U. Serie Generale n.196 del 22 agosto 2019), recante norme sull’obbligo di raccolta delle  deiezioni, ma anche su altre regole di comportamento per chi conduce un cane, quali la determinazione della lunghezza dei guinzagli, le norme sull’uso della museruola in luoghi e locali pubblici ecc.

Esche avvelenate

Ministero della Salute – Nuova ordinanza 12 luglio 2019 – Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati (19A05368) (G.U. Serie Generale n.196 del 22 agosto 2019): si tratta di un’ apposita ordinanza emessa dal Ministero della Salute che stabilisce misure di salvaguardia e prevenzione, oltre che le procedure di intervento in caso di ritrovamento di esche o bocconi avvelenati. Consultando questa ordinanza, si trova pure la modulistica relativa per segnalazioni ecc. I sempre più numerosi episodi di avvelenamento ai danni di animali domestici, selvatici, volatili ecc. hanno dettato l’urgenza della emissione di questa ordinanza: ne sono coinvolti ATS (ex ASL), Medici Veterinari, Forze dell’Ordine (Polizie Locali, Carabinieri, Forestali ecc.), Comuni, Autorità Giudiziaria, Istituti Zooprofilattici.

Cani: comportamenti dei proprietari

E’ stata emanata dal Ministero della Salute la Proroga dell’Ordinanza contingibile e urgente del 6 agosto 2013 e successive modificazioni, concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani- 18 luglio 2019 (19A05367) (G.U. Serie Generale n.196 del 22 agosto 2019). Non esiste più alcuna “black list” relativa alle razze, ma viene introdotta la responsabilità civile e penale del proprietario del cane, che è sempre responsabile del benessere dell’animale e di qualunque azione perpetrata dall’animale nei confronti di persone o cose. Per coloro che detengono cani, e per favorire una corretta convivenza uomo-animale, vengono predisposti percorsi formativi dei quali i medici veterinari mettono a conoscenza i proprietari. Il cosiddetto “Patentino”.
Viene ribadito l’obbligo di raccolta delle deiezioni  e di avere con sé, nel caso si conduca un cane, idonea attrezzatura per la raccolta.
Viene fatto obbligo di utilizzare un guinzaglio non più lungo di m.1,50, e di avere con sé la museruola da utilizzare  in caso di necessità nei luoghi pubblici, mentre deve essere fatta indossare se si entra in locali pubblici.

Animali in condominio

La riforma delle norme che regolano il Condominio  prevede oggi che il regolamento non può vietare di possedere o detenere animali domestici .
Mentre può vietare per esempio l’uso dell’ascensore con gli animali o la circolazione degli animali negli spazi comuni.
Naturalmente il proprietario è sempre responsabile dell’animale, dei danni eventualmente arrecati alle cose altrui o alle parti comuni , mentre omessa custodia e mal governo (maltrattamento) degli animali è sempre perseguito.
Uno dei motivi più ricorrenti è l’abbaio dei cani. Premesso che esso è naturale nel cane (equivalente al nostro parlare o manifestarsi), alcune sentenze sanciscono che perché si avvii eventuale procedura deve essere non un solo vicino, ma una pluralità  a manifestare opposizione al disturbo. E’ necessario infatti che i rumori siano “ obiettivamente  idonei a incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone” (Dalla Sentenza della Cassazione n.1394 del 6/3/2000).

Canili e gattili

Canile - rifugio gestito da ADICA Onlus
Associazione per la DIfesa del CAne

Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 20
Tel. 0371 97035
e-mail: associazione.adica@libero.it

Apertura al pubblico
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: 14.00 - 17.00 (da ottobre ad aprile), 14.00 - 18.00 (da maggio a settembre)
ricevimento al mattino su appuntamento
 

Gattile
Via Defendente, 70  - area ex Macello
Tel.  389 5396287 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00
e-mail: mondogattololodionlus@gmail.com
 

 

Servizi veterinari

Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lodi
Dipartimento di Prevenzione Veterinario

Sede di Sant'Angelo Lodigiano
Villa Cortese - Via Largo S. Maria, 10
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 
tel. 0371/587.2811-587.2804

Sede di Codogno
V.le Trieste 76 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 
Giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00 
tel. 0377/925.5641

Disinfestazione

Si ricorda che è in vigore l'Ordinanza contenete le norme che i soggetti pubblici e privati devono rispettare per la "prevenzione e controllo delle malattie trasmesse da vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus)".

 

Contenimento piccioni

Contenimento nutrie

Trattamento larvicida