sei in.. >> lavoro >> concorsi >> guida al pubblico impiego

GUIDA AL PUBBLICO IMPIEGO

  1. COS’E’ IL PUBBLICO IMPIEGO

  2. L’ACCESSO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  3. PER SAPERE DELL’ESISTENZA DI UN CONCORSO PUBBLICO

  4. REQUISITI GENERALI DI AMMISSIONE

  5. IL BANDO DI CONCORSO

  6. LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

  7. Diritto alla riserva e diritto alla preferenza

  8. LA PREPARAZIONE DEL CANDIDATO

  9. LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE

  10. LA GRADUATORIA E L’ASSUNZIONE DEI VINCITORI

  11. Procedure per l'avviamento lavorativo presso enti pubblici

  12. LE PRINCIPALI FONTI NORMATIVE IN MATERIA DI LAVORO NELLA P.A.

 

01. CHE COSA E' IL PUBBLICO IMPIEGO

E' il rapporto di lavoro che lega un soggetto a una pubblica amministrazione. Fanno parte della Pubblica Amministrazione gli enti cosiddetti pubblici. Si può distinguere tra enti pubblici statali (come Ministeri, Scuole, Forze Armate e Prefetture), locali (come Regioni, Province, Comuni, ASL, Consorzi e Comunità Montane) nazionali e territoriali (come INPS, Monopoli, Poste, Coni, Camera di Commercio).
Tutti questi enti sono comunque caratterizzati dal fatto di perseguire un interesse pubblico (cioè della collettività) quali l'interesse alla sicurezza, alla salute, all'istruzione ecc.

Gli enti pubblici permettono inserimenti lavorativi nei profili più diversi, appunto perché operano in diversi settori. Ciò significa che la Pubblica Amministrazione non ha bisogno solamente di impiegati amministrativi nel senso tradizionale del termine, ma anche di geometri, architetti, biologi, bibliotecari, assistenti sociali, ecologi ecc. In base al titolo di studio e alla professionalità acquisiti è possibile, dunque, cercare la collocazione più adeguata alla propria formazione e ai propri interessi

 

 

02. L'ACCESSO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L'ACCESSO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUO' AVVENIRE:


1. Tramite il Centro per l'Impiego
  • per le qualifiche più generiche e basse attraverso un'apposita graduatoria che viene redatta utilizzando un modulo prestampato che si compila direttamente presso le sedi dei Servizi per l'Impiego provinciali
  • per coloro che fanno domanda di impiego a tempo determinato. In questo caso la qualifica funzionale non è superiore alla quarta. La durata del rapporto di lavoro non può superare l'anno solare ma è prorogabile di un ulteriore anno (salvo nei casi di assunzione per sostituzione maternità);
  • per le categorie di lavoratori protette dalla legge, per i quali l'ente ha l'obbligo di assunzione per una quota di posti ai sensi della Legge 68/99 (invalidi civili, ciechi, sordomuti, invalidi del lavoro ecc.);
  • per il coniuge superstite e per i figli del personale delle forze dell'ordine deceduto nell'espletamento del proprio servizio, nonché delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

2. Tramite concorso pubblico
A differenza delle aziende private che si servono di strumenti quali gli annunci di lavoro, i colloqui di selezione, i contratti privatistici e personali, l'Ente pubblico che ha necessità di assumere del personale, generalmente oltre la ex IV q.f., emana un bando pubblico di ricerca, che può essere di vari tipi:
  • concorso pubblico per soli esami;
  • concorso pubblico per soli titoli;
  • concorso pubblico per titolo ed esami;
  • corso-concorso;
  • selezione pubblica.

Ad eccezione dei concorsi per soli titoli, nei quali la selezione dei candidati avviene attraverso le valutazioni dei titoli richiesti per l'ammissione, l'assunzione è subordinata al superamento di prove, in genere scritte e orali. Solitamente dal momento della pubblicazione del bando all'espletamento delle prove e all'eventuale nomina dei vincitori, trascorre un lasso di tempo pittosto lungo. I vicitori vengono assunti; i candidati idonei, cioè coloro che hanno superato le prove ma hanno ottenuto un punteggio inferiore, vanno a formare una graduatoria che rimane in vigore per un massimo di tre anni. Sarà l'Ente a stabilire se attingere alla graduatoria in tempi successivi nel caso in cui vengano a crearsi posti vacanti nella pianta organica dell'amministrazione.

3. Direttamente attraverso l'Ente
Questa modalità di assunzione, praticata direttamente dall'Ente interessato, vale per i contratti a tempo determinato quali la sostituzione di personale in maternità e i contratti di durata trimestrale-semestrale.

Ogni ente stabilisce le proprie procedure: di solito si compila un'apposita domanda presso l'Ente, che forma in seguito una graduatoria e in base alle esigenze nomina i candidati. In alcuni casi i candidati devono sostenere una prova selettiva; più frequente è la selezione attraverso i titoli.



03. PER SAPERE DELL'ESISTENZA DI UN CONCORSO PUBBLICO

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana  www.gazzettaufficiale.it

E' l'organo ufficiale che pubblica i bandi di concorso; esce tutti i giorni non festivi, incluso il sabato, ma pubblica i bandi di concorso il martedì e il venerdì (nella serie "Concorsi ed Esami").
La Gazzetta Ufficiale "Concorsi ed Esami" è reperibile nelle edicole e nelle librerie specializzate. In essa sono pubblicati i concorsi banditi dagli enti pubblici statali, dalle ASL e, talora, dai Comuni.
A Milano, la Gazzetta è reperibile presso la libreria dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, in Galleria Vittorio Emanuele II, 15, oppure presso la Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani, corso di Porta Vittoria 6.

I bollettini ufficiali di ogni regione www.infopoint.it.

pubblicano esclusivamente i bandi di concorso emessi da Enti Locali di quel territorio. Per la Lombardia il Bollettino Ufficiale (BURL) è settimanale ed esce il mercoledì; lo può trovare presso l'Ufficio del Bollettino, nella sede della Regione Lombardia in via Fabio Filzi 22 a Milano, oppure presso la Biblioteca Comunale Centrale di Palazzo Sormani.

Siti Internet

la consultazione dei siti Internet degli enti che li hanno emessi e delle riviste specializzate sono uno strumento utile per reperire i bandi di concorso.

Centri Informagiovani

Il centro Informagiovani del Comune di Lodi settimanalmente aggiorna l’elenco dei concorsi pubblici sul locale e quelli di interesse nazionale. L’elenco è consultabile presso il centro e pubblicato il martedì nell’inserto “Le occasioni” del quotidiano “Il Cittadino” e il giovedì in “Lodi affari” settimanale di annunci gratuiti.

 

04. REQUISITI GENERALI DI AMMISSIONE

Requisiti generali per l'ammissione al pubblico impiego (art.2 DPR. 487/94) sono:
  • il possesso della cittadinanza italiana o (salvo casi particolari) di un paese facente parte dell'Unione Europea;
  • un'età non inferiore ai 18 anni. Le singole amministrazioni possono prevedere un limite massimo di età in casi e per ragioni particolari;
  • il godimento dei diritti politici;
  • l'idoneità fisica a ricoprire l'impiego;
  • non essere stati in passato destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale
  • il possesso di un titolo di studio (diverso a seconda dell'ufficio da ricoprire) e cioè: diploma di scuola media superiore per profili professionali delle ex V, VI, VII qualifica funzionale;
    specifico certificato professionale o certificato abilitante per determinate professionalità; diploma di laurea per profili professionali dell'ex VIII qualifica funzionale; la licenza elementare acquisita prima del 1962 equivale alla licenza di scuola media inferiore;
  • non essere esclusi dall'elettorato politico attivo.
Per Uffici le cui competenze istituzionali riguardano la difesa e la sicurezza dello Stato, la Polizia e la Giustizia richiesto il requisito della condotta e delle qualità morali.
Per particolari profili possono essere richiesti ulteriori requisiti di ammissione.
Chi è soggetto all'obbligo di leva deve comprovare di essere in posizione regolare nei confronti di tale obbligo.
I requisiti sopra descritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione.

Per quanto riguarda le qualifiche funzionali e i titoli di studio necessari per accedervi, è opportuno ricordare che ogni comparto della Pubblica Amministrazione (es. Sanità, Scuola, Ministeri, Enti Locali, INPS) ha disciplinato la normativa prevista dal Dlgs 29/93 anche attraverso i contratti di categoria; pertanto le informazioni riportate sopra hanno valore orientativo

 

05. IL BANDO DI CONCORSO

Il bando di concorso è l'atto attraverso cui la Pubblica Amministrazione rende nota la sua necessità di assumere del personale.
I bandi di concorso vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica serie "Concorsi ed Esami" (il martedì e il venerdì) o sui bollettini regionali - in Lombardia sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia - (il mercoledì).
Va detto però che sulla Gazzetta o sul Bollettino i bandi non vengono pubblicati nella loro interezza: le informazioni riportate, anche se esatte, non sono complete. Pertanto, se si è davvero interessati a partecipare a un determinato concorso è opportuno richiedere la copia integrale del bando direttamente all'Ufficio Concorsi dell'ente che ha deliberato il concorso.

Sul bando di concorso sono indicati:
  • il numero dei posti messi a concorso;
  • la professionalità e la qualifica funzionale (es. Funzionario di attività culturali - ex VIII q.f.);
  • i requisiti generali di ammissione;
  • gli eventuali requisiti specifici;
  • la data di scadenza entro cui presentare la domanda di ammissione: il termine è perentorio, questo significa che le domande presentate oltre il termine indicato sul bando non vengono prese in considerazione; è possibile spedire la domanda anche per posta (raccomandata con ricevuta di ritorno): per verificare che il termine di scadenza sia stato rispettato fa fede il timbro postale. Sono escluse le domande che, pur spedite entro il termine di scadenza, arrivino all'ufficio destinatario 15 giorni dopo la data di scadenza;
  • la documentazione da allegare alla domanda;
  • il fac-simile della domanda;
  • le prove d'esame: questa è un'informazione particolarmente importante per il candidato. Qui si indicano a grandi linee gli argomenti su cui verteranno le prove d'esame, sia degli scritti sia dell'orale; il candidato, quindi, è preventivamente informato sulle materie dell'esame e dovrà attrezzarsi con libri e manuali per studiare gli argomenti indicati e presentarsi preparato alle prove d'esame, poiché la possibile assunzione è subordinata innanzitutto al superamento delle prove di esame;
  • le modalità di avviso del candidato circa la data e il luogo di svolgimento delle prove: il diario delle prove scritte viene comunicato successivamente all'iscrizione con un preavviso non inferiore a 15 giorni prima dell'inizio della prova medesima tramite telegramma o raccomandata personale; vige però anche un'altra modalità di avviso del candidato consistente nella pubblicazione del diario delle prove sulla Gazzetta Ufficiale. In questo caso è sul bando di concorso che viene riportato il numero e la data di pubblicazione della Gazzetta che conterrà la comunicazione del diario e del luogo di svolgimento della prova. I candidati non ammessi riceveranno comunque una comunicazione personale.
Su alcuni bandi di concorso è segnalata la riserva di una quota di posti (in alcuni casi è espressa in percentuale) al personale in servizio o interno all'ente. Questo significa che a parità di punteggio finale tra eventuali candidati esterni e interni, la preferenza viene assegnata a quelli interni, cioè a quelli che già lavorano alle dipendenze dell'ente, che risultano quindi vincitori.

 

 

06. LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Deve essere redatta in carta semplice e indirizzata all'Ente che bandisce il concorso a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando - oppure presentata direttamente all'Amministrazione interessata.

L'eventuale esclusione dal concorso decisa dall'ente deve essere motivata con delibera o con decreto.

Le domande per l'ammissisone nelle liste di collocamento obbligatorio, con il peculiare carattere del tempo determinato o parziale si intendono revocate se il candidato non risponde alla chiamata o se rifiuta l'avviamento al lavoro.

I centri per l'Impiego (ex uffici di collocamento) formano due distinte graduatorie degli iscritti che hanno segnalato sulle domande le spcifiche disponibilità al tempo determinato o al tempo parziale.
Gli assunti nella Pubblica Amministrazione con questo tipo di rapporto lavorativo permangono comunque nelle specifiche graduatorie.

In allegato al testo del bando solitamente viene accluso il fac-simile della domanda di richiesta di ammissione al concorso.
Qui è riportato un possibile schema di domanda da compilare su carta semplice:

Dall'entrata in vigore della legge Bassanini (15/5/97 n° 127) per presentare le domande di partecipazione ai concorsi:
  • non è più necessaria l'autenticazione della firma sulle domande;
  • le domande possono essere redatte su un semplice foglio di carta;
  • la documentazione da allegare alla domanda può essere sostituita da una dichiarazione di autocertificazione su un semplice foglio di carta firmato dall'interessato (firma non autenticata).

schema di domanda

In allegato al testo del bando solitamente viene accluso il fac-simile della domanda di richiesta di ammissione al concorso. Qui è riportato un possibile schema di domanda:

carta semplice

Al Signor ... (Sindaco in caso di Comune; Presidente in caso di Provincia, Regione, Consorzio, ASL, Comunità Montana, Magnifico Rettore per le Università, ecc.)  del....... (riportare il nome e l'indirizzo dell'ente che ha bandito il concorso)
data
l sottoscritt.......................................................................................
nat a ..............................................il................................................
residente a....................................in via..................................n........
C.A.P............................................telefono........................................
                                                 CHIEDE
di partecipare al concorso pubblico per...................................
A tale scopo dichiara sotto la propria responsabilità:
. di essere cittadino italiano
. di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di.....................................................
. di essere in possesso del titolo di studio di.....................................................................
. di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso, né condanne, né procedimenti in corso per i reati di cui alla Legge 16/92 (oppure di avere riportato le seguenti condanne...............................................................................................)
. di prestare servizio presso (solo in caso di candidati impiegati in Pubbliche Amministrazioni)
. di essere, per quanto riguarda gli obblighi militari, nella posizione seguente............................
. di impegnarsi a comunicare tempestivamente per iscritto eventuali variazioni di indirizzo sollevando l'Amministrazione da ogni responsabilità in caso di irreperibilità del destinatario                                                           

                                                                                     In fede

                                                                                     (firma)

allegati:   

 

La legge Bassanini 127/97

Dall'entrata in vigore della legge Bassanini (15/5/97 n° 127) per presentare le domande di partecipazione ai concorsi:

  • non è più necessaria l'autenticazione della firma sulle domande;
  • le domande possono essere redatte su un semplice foglio di carta;
  • la documentazione da allegare alla domanda può essere sostituita da una dichiarazione di autocertificazione su un semplice foglio di carta firmato dall'interessato (firma non autenticata)

 

 

07. Diritto alla riserva e diritto alla preferenza

Nei pubblici concorsi è prevista una riserva di posti in favore di categorie particolari di cittadini. Tale riserva viene disposta con chiarezza nel bando e si applica ai candidati aventi diritto risultati idonei nella graduatoria di merito.

La Legge n. 68/99 (artt. 3 e 16), che ha modificato la precedente disciplina dettata dalla Legge 482/68, stabilisce l'assunzione obbligatoria di particolari soggetti con aliquote percentuali riservate in misura proporzionale al numero di dipendenti.

Per conoscere nel dettaglio le categorie dei soggetti aventi diritto alla riserva (o alla preferenza in caso di collocazione nella graduatoria di merito a parità con altri concorrenti) si vedano le pagine dedicate al Collocamento Obbligatorio.

Oltre alla legge suddetta, le principali fonti normative che disciplinano tali ambiti sono:

  • DPR 09/05/94 n. 487 Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;
  • D.L.gs. 30 marzo 2001 n. 165 (che ha sostituito il D.L.gs. 29/93): Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche.

 

 

08. LA PREPARAZIONE  DEL CANDIDATO

È consigliabile affrontare le prove d'esame con serietà. Anche se le domande di partecipazione ai concorsi pubblici stanno diventando sempre più numerose, evidentemente per effetto della crisi occupazionale, spesso soltanto il 50% degli iscritti si presenta a sostenere la prova d'esame. Questo significa che non poche sono le probabilità, per chi si prepara adeguatamente, di superare le prove. Per prepararsi in modo mirato al tipo di prova che si dovrà sostenere, può risultare utile recarsi nelle librerie specializzate sulle tematiche amministrative, legislative, finanziarie - portando con sé il bando del concorso - e farsi consigliare sui testi da acquistare.

 

 

09.  LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE

Preselezione

A discrezione dell'ente lo svolgimento delle prove scritte e orali potrà essere preceduto da forme di preselezione predisposte anche da agenzie specializzate in selezione del personale.

Comunicazioni ai candidati

L'ente che ha bandito il concorso comunica ai candidati ammessi - tramite raccomandata o telegramma (almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova) - il giorno, l'orario e la sede di svolgimento dell'esame. La comunicazione del diario delle prove può avvenire anche tramite pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale; in questo caso il candidato che non ha ricevuto una comunicazione personale di non ammissione, è automaticamente ammesso e dovrà presentarsi presso la sede stabilita per sostenere la prova d'esame. Ad ogni modo sul bando di concorso è indicata la modalità di comunicazione che l'Ente ha scelto per informare il candidato a proposito del calendario delle prove.

Prove d'esame

Durante lo svolgimento della prova scritta, alla presenza dei commissari che compongono la commissione di concorso giudicatrice, non si può copiare dai libri, né comunicare tra i concorrenti. A discrezione della commissione, sono ammessi per la consultazione i testi di legge non commentati, il vocabolario, i codici. Sul tema non devono comparire segni di riconoscimento (le penne con cui scrivere vengono consegnate dai commissari), nè tantomeno il nome e cognome del candidato, o la firma. Il nome e il cognome, infatti, vengono scritti su un altro foglio, inserito in una busta a parte.

Chi supera le prove scritte è ammesso all'orale; in questo caso il candidato viene avvisato circa 20 giorni prima della data in cui dovrà sostenere la prova orale.
La commissione deciderà prima di ciascuna tornata di prove le modalità della prova stessa; potrà trattarsi di domande libere, o di un certo numero di quesiti da sottoporre ai singoli candidati per ogni materia d'esame. I quesiti verranno poi proposti a ciascun candidato " previa estrazione a sorte".

Il giorno dell'esame il candidato deve presentarsi munito di un documento di identità valido (carta d'identità, passaporto, patente), cioè non scaduto; in caso contrario, verrà escluso dalla prova.

Valutazione dei titoli

La valutazione dei titoli è effettuata dalla commissione esaminatrice dopo le prove scritte, e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati. Il punteggio ottenuto deve essere reso noto agli interessati prima dell'effettuazione delle prove orali.

 

 

10. LA GRADUATORIA E L'ASSUNZIONE DEI VINCITORI

I candidati che hanno superato le prove d'esame, sia scritte che orali, con un punteggio non inferiore a 21/30 (o equivalente) sono considerati idonei alla qualifica funzionale dei posti messi a concorso. Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti conseguiti nelle prove scritte e nell'orale e dal punteggio attribuito ai titoli, conteggiato secondo parametri e criteri stabiliti dalla commissione giudicatrice. I candidati che risultano in possesso del punteggio più alto sono i vincitori, o il vincitore nel caso in cui il posto messo a concorso sia unico.

I candidati idonei formano una graduatoria che rimane in vigore per un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla sua approvazione.
L'amministrazione può decidere, in tempi successivi, se attingere alla graduatoria per reclutare ulteriore personale, nel caso in cui risultassero dei posti vacanti nell'organico dell'ente analoghi per mansioni e qualifica a quelli del concorso a cui la graduatoria fa riferimento, o se bandire nuovi concorsi.

I candidati vincitori vengono assunti. Ricevono dall'Ente una nomina e se accettano dovranno consegnare alla segreteria dell'ente ulteriori documenti per regolarizzare la loro posizione. Dopo un periodo di prova che generalmente varia da 3 a 6 mesi a seconda delle mansioni che l'impiego prevede, il lavoratore dipendente è in ruolo, cioè assunto a tutti gli effetti. A questo punto matura diritti e doveri propri del suo stato giuridico.

Fra questi:il rispetto dell'orario di lavoro (in media sono 36 ore settimanali), il diritto alle ferie, allo studio, alla conservazione del posto di lavoro in caso di servizio militare o civile, e al mantenimento del posto in caso di maternità.

 

 

 

11. Procedure per l'avviamento lavorativo presso enti pubblici

  • Graduatorie per l'avviamento al lavoro presso gli enti pubblici (art 16)
    Tramite i Centri per l'Impiego, le Pubbliche Amministrazioni possono assumere il personale che ha assolto l'obbligo scolastico.

  • Criteri per la formazione delle graduatorie (art 16)
    La Commissione Centrale per l’Impiego ha stabilito dal 2001 criteri e punteggi.

  • Procedure per l'avviamento al lavoro presso gli enti pubblici (art 16)
    La cosiddetta "chiamata sui presenti" rappresenta per i cittadini utilmente inseriti nella graduatoria relativa all'art.16 Legge n.56/87 un momento di incontro col mondo del lavoro.

  • Art 16 Legge n. 56/87
    Documento in formato PDF ca 50 kb.

Per gli approfondimenti di questi punti vi rimandiamo ai Centri per l'Impiego della Provincia di Lodi

  • CENTRO PER L’IMPIEGO DI LODI
    Orario: 8.45-13.00 da lunedì a giovedì 
    Via Gorini, 21 Lodi
    Tel.: 0371 / 423762 - Fax: 0371 / 420482
    e-mail: cpilodi@provincia.lodi.it  
  • CENTRO PER L’IMPIEGO DI CODOGNO
    Orario: 8.45-13.00 da lunedì a venerdì 
    Via Verdi, 37 Codogno
    Tel.: 0377 / 32283 - Fax: 0377 / 435313
    e-mail: cpicodogno@provincia.lodi.it

 

 

 

12 LE PRINCIPALI FONTI NORMATIVE IN MATERIA DI LAVORO NELLA P.A.

  • Decreto Legislativo n. 368/2001: Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES;

  • Decreto Legislativo n. 165/2001: Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

  • Decreto del Ministro per la Funzione Pubblica del 28/11/2000: Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni;

  • Legge n. 68/99: Norme per il diritto al lavoro dei disabili;

  • D.P.R. n. 70/99: Disciplina del telelavoro nelle pubbliche amministrazioni;

  • Art. 39 Legge n. 449/97: Disposizioni in materia di assunzioni di personale delle amministrazioni pubbliche e misure di potenziamento e di incentivazione del part-time.

  • D.P.R. n. 487/94: Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;

  • Decreto legislativo n. 29/1993: Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;

  • Decreto Legislativo 267/200 “Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”

 

 

Note: Le informazioni della presente guida sono state tratte dalla Banca dati Sailor della Provincia di Milano e adattate alle specifiche locali