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Prorogato di un mese il progetto di accoglienza per le persone senza fissa dimora alla Colonia Caccialanza

Gli spazi della Colonia Caccialanza ospiteranno le persone senza fissa dimora almeno fino alla seconda metà di giugno. Il Servizio Politiche sociali del Comune di Lodi ha infatti prorogato il progetto, in scadenza il 18 maggio, di supporto alle strutture di accoglienza cittadina che nella fase più acuta dell’emergenza hanno evidenziato l’insufficienza di spazi adeguati a garantire il rispetto delle misure anticontagio. Dall’11 aprile gli utenti dei dormitori comunali sono stati trasferiti nei locali appositamente allestiti all’interno della Colonia, con possibilità di permanenza nella struttura per l’intero arco della giornata. Ai venti ospiti attualmente presenti, si sono aggiunti a partire da oggi altre 8 persone che da fine marzo hanno trovato ricovero nei locali messi a disposizione dalla Chiesa evangelica in zona Martinetta.

Nelle prossime settimane Progetto Insieme, Famiglia Nuova, Le Pleiadi e Caritas continueranno ad occuparsi in sinergia dei servizi di custodia e di accompagnamento educativo, della verifica del rispetto delle misure di prevenzione sanitaria e del monitoraggio delle condizioni di salute degli ospiti, mentre la distribuzione dei pasti rimarrà in capo al Comune.

“L’iniziativa promossa dal Comune di Lodi ha permesso di dare accoglienza a persone che non avrebbero altrimenti avuto la possibilità di rispettare i provvedimenti restrittivi in vigore né di svolgere in un luogo idoneo a garantire il distanziamento il periodo di quarantena a cui sono state obbligatoriamente sottoposte – spiega l’assessore alle Politiche sociali Mariagrazia Sobacchi - Grazie alla collaborazione tra le realtà del terzo settore responsabili dell’accompagnamento educativo, siamo riusciti ad avviare anche una serie di attività ricreative e di formazione che coinvolgono gli ospiti durante il giorno, dando così un valore aggiunto al servizio. Considerando che il tradizionale centro estivo della Colonia Caccialanza quest’anno verrà sospeso a causa dell’emergenza, e sostituito da una proposta alternativa in fase di definizione, l’Amministrazione intende prorogare il progetto di accoglienza rivolto ai senza fissa dimora almeno fino alla seconda metà di giugno per poi valutare un’eventuale ulteriore allungamento. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’allestimento degli spazi della Colonia, in particolare la Polizia Locale e la Protezione civile, grazie anche a Medici Senza Frontiere che ci ha fornito un’utile consulenza, alla Croce Rossa per aver assistito gli ospiti nei trasferimenti e alla comunità della Chiesa evangelica che ha generosamente aperto le porte ai bisognosi”.

Lodi, 15 maggio 2020