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"I Solisti dell’Orchestra Cantelli" al Liceo Verri

Per la stagione di Musica 2018/2019 del Teatro alle Vigne a cura dell’Associazione Amici della Musica "A. Schmid", con la direzione artistica del M° Paolo Marcarini, il Comune di Lodi propone il concerto de I Solisti dell’Orchestra Cantelli, che si tiene il giorno domenica 17 marzo 2019 alle ore 17.00 presso l'Aula Magna del Liceo Verri, in via San Francesco 11.

Abbonamenti
- intero: 88 €
- ridotto (under-25 e over-65): 78 €
- ridotto (soci Amici della Musica "A. Schmid") 70 €

Biglietti
- intero: 15 €
- ridotto (under-25): 5 €
- ridotto (over-65 e soci Amici della Musica "A. Schmid"): 12 €
- ridotto (studenti Gerundia, Gaffurio e Conservatorio): 2 €

Teatro alle Vigne
Tel. 0371 409.855
e-mail: teatroallevigne.biglietteria@comune.lodi.it
 

 
 

I Solisti dell’Orchestra Cantelli

W. A. Mozart
Divertimento n° 3 in si bemolle maggiore K. Anh. 229 (439b)
dalle Nozze di Figaro: ‘Voi che sapete’ – ‘Che Soave Zeffiretto’
L. van Beethoven
Tema e Variazioni su ‘La ci darem la mano’
D. Milhaud
Suite

J. Ibert
Cinq Pièces en Trio

H. Tomasi
Concert Champêtre

I tre solisti della milanese Orchestra Cantelli, che abbiamo ascoltato in numerose edizioni del Festival MiTo, ci propongono un viaggio fra Settecento e quel Novecento che ne riscopre la misura – dopo le ubriacature tardo-romantiche.
Nella prima parte siamo in atmosfera operistica, con le arie dalle Nozze di Figaro e dal Don Giovanni. Apre un Divertimento mozartiano: come le Cassazioni, le Serenate e le cosiddette musiche notturne, sono pezzi legati al gusto settecentesco di far musica insieme e riflettono una identica struttura formale, in cui si alternano movimenti di danza e passaggi solistici e virtuosistici. Per questa ragione i Divertimenti sono musiche di piacevole ascolto, dalla scrittura semplice e lineare e dai giochi armonici chiari e precisi, che riflettono un sentimento classico di superiore equilibrio e serenità.
Settecento anche nella seconda parte, dove ascoltiamo Milhaud che nel 1937 scrive le musiche di scena per Romeo e Giulietta di Shakespeare; e si ispira al settecentesco musicista francese Michel Corrette.
Nei pezzi di Ibert osserviamo il grande magistero nella scrittura per strumenti ad ancia, esplorando tutta la gamma tonale ed espressiva di questi tre strumenti, con un fine gusto umoristico che appare evidente nel movimento finale.

 
i tre solisti del concerto