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"Trio Metamorphosi" al Teatro alle Vigne

Per la stagione di Musica 2018/2019 del Teatro alle Vigne a cura dell’Associazione Amici della Musica "A. Schmid", con la direzione artistica del M° Paolo Marcarini, il Comune di Lodi propone il concerto del Trio Metamorphosi, che si tiene il giorno lunedì 12 novembre 2018 alle ore 21.00 presso il Teatro alle Vigne, in via Cavour 66.

Abbonamenti
- intero: 88 €
- ridotto (under-25 e over-65): 78 €
- ridotto (soci Amici della Musica "A. Schmid") 70 €

Biglietti
- intero: 15 €
- ridotto (under-25): 5 €
- ridotto (over-65 e soci Amici della Musica "A. Schmid"): 12 €
- ridotto (studenti Gerundia, Gaffurio e Conservatorio): 2 €

Teatro alle Vigne
Tel. 0371 409.855
e-mail: teatroallevigne.biglietteria@comune.lodi.it
 

 
 

Trio Metamorphosi
Mauro Loguercio violinoFrancesco Pepicelli violoncelloAngelo Pepicelli pianoforte

F. J. Haydn Trio in mi maggiore Hob. XV:28D. Å ostakovic Trio n. 1 op. 8, Trio n. 2 op. 67
R. Schumann Trio n. 3 op. 110

“Penso che siate un grande Trio.” Antonio Meneses, violoncellista del celebre Trio Beaux Arts, parla così del Trio Metamorphosi. E così anche altri grandi interpreti, da Renato Zanettovich, violinista del Trio di Trieste (“Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci”) a Bruno Giuranna (“Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!”).

Il nome che i musicisti hanno scelto è simbolo del processo continuo di cambiamento, che è così necessario in ambito artistico. I tre musicisti hanno collaborazioni con interpreti come Magaloff, Pires, Meneses. Hanno tenuto concerti in numerose fra le sale più importanti, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, alla Carnegie Hall. Il Trio incide con Decca, dove ricordiamo l’integrale di Schumann; il recente Scotland, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli; l’integrale di Beethoven, registrata nel gennaio 2018 e di prossima uscita.

“…riescono a fondere i rispettivi metalli pregiati in un stupefacente amalgama di musicalità, arricchito da delicatezza digitale, lungimiranza espressiva, coesione d’intenti e intelligenza dialettica” (Antonio Brena, Amadeus)

“Questa formazione … ha oggi raggiunto un livello di maturità che la mette in grado di proporre interpretazioni meditate e convincenti anche di composizioni problematiche …” (Piero Rattalino, Musica)

 
immagine dello spettacolo