

Sei in: HOME > AREE TEMATICHE > Imposte comunali
L'Imposta comunale sugli immobili meglio nota con l'acronimo "ICI" è un tributo statale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana.
Nata come Imposta straordinaria sugli immobili, ha preso la forma attuale con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, l'ICI si è rapidamente evoluta divenendo una delle entrate più importanti nel bilancio dei comuni italiani, sostituendo trasferimenti di fondi dallo Stato centrale.
L'ICI è un'imposta sul patrimonio immobiliare; non è progressiva come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con una apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo.
Un elenco aggiornato di queste delibere è disponibile sul sito dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Con il decreto legge 93/2008, dal 29 maggio 2008 è stata abolita l'ICI sulla prima casa.
Dirigente:
Dott. Milena Depaoli
Responsabile:
Maddalena Pellini, Tel. 0371 409.268
Referenti:
Anita Baini, Tel. 0371 409.270
Gabriella Rigamonti, Tel. 0371 409.272
Graziella Barbesti, Tel. 0371 409.224
Laura Gatti, Tel. 0371 409.269
Lucia Bernardini, Tel. 0371 409.273
Silvia Terzini, Tel. 0371 409.280
Indirizzo:
Piazza Mercato, 5
Fax 0371 409.455
Email: tributi@comune.lodi.it
Orario di apertura al pubblico:
Lunedì, martedì, giovedì e Venerdì: 9,00 - 12,00
Mercoledì: 9.00 - 17,15
Clicca qui per accedere alla pagina dell'Ufficio Tributi
La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, abbreviata in TARSU, è prevista dal Dlgs n. 507/1993 che ha subito successive modifiche. I comuni applicano questa tassa sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine rifiuti di varia natura.
La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che di spazzamento delle strade pubbliche.
Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa.
Oggetto di raccolta sono i rifiuti domestici e quelli cosiddetti assimilati ovvero quelli derivanti da attività economiche, artigianali, industriali che possono essere assimilati per qualità a quelli domestici.
L'assimilazione viene decisa dal Comune con apposita delibera.
Esistono due addizionali all'Irpef, una regionale e una comunale: l'addizionale regionale è in vigore sin dal 1998, quella comunale decorre invece a partire dal periodo d'imposta 1999.
Sono obbligati al pagamento dell'addizionale regionale e comunale all'IRPEF tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell'anno di riferimento, risulta dovuta l'IRPEF dopo aver scomputato tutte le detrazioni d'imposta ad essi riconosciute e i crediti d'imposta sugli utili distribuiti da società ed enti e quelli per redditi prodotti all'estero che hanno subito la ritenuta di imposta a titolo definitivo.
I contribuenti soggetti all'addizionale regionale e a quella comunale calcolano l'importo dovuto applicando le relative aliquote al reddito complessivo determinato ai fini dell'IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini dell'IRPEF stessa.
L'addizionale comunale all'Irpef è variabile da Comune a Comune, in quanto rimessa alla discrezione dei Comuni che possono istituirla con proprio provvedimento entro il 31 dicembre di ogni anno precedente alla sua applicazione.
Per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, le addizionali regionale e comunale all'Irpef vengono determinate dai sostituti d'imposta all'atto dell'effettuazione delle operazioni di conguaglio relative a tali redditi e trattenute in un numero massimo di 11 rate mensili, entro il mese di novembre, oppure alla cessazione del rapporto se antecedente alla fine del periodo d'imposta.
Per i possessori di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e assimilati, la determinazione e il pagamento delle addizionali avvengono in sede di dichiarazione dei redditi.
TOSAP è l'acronimo di Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche. Viene applicata per le occupazioni di qualsivoglia tipologia dei beni del demanio o del patrimonio comunale e provinciale come strade, piazze, parchi. Se la durata è più di un anno è una tassa di tipologia permanente, altrimenti temporanea.