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Imposte Comunali, Tributi - Visore Gis

 

Si comunica che l'IBAN del Comune di Lodi, il codice utilizzato per i versamenti bancari o il pagamento dei tributi, è cambiato in data 25 giugno 2012.

Il nuovo codice identificativo dell'utenza bancaria del Comune è il seguente:
 
IT 50 H 05034 20301 000000000757 BANCO POPOLARE SEDE DI LODI

IMU - Informazioni generali sull'imposta 2013


Con riferimenti alle recenti disposizioni legislative e ai provvedimenti definitivi adottati dall'Amministrazione Comunale si precisa che non è dovuta la prima e la seconda rata dell'IMU per:

  • l'abitazione principale e relative pertinenze (limitatamente ad una unità per ciascuna categoria catastale  C/2 - C/6 - C/7) con l'esclusione delle abitazioni classate nelle categorie A1 - A8 - A9
  • unità appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
  • fabbricati rurali strumentali


Il termine di scadenza rimane confermato al 16/12/2013.

AVVERTENZA 
Si rammenta che l'imposta dovuta relativa all'annualità 2013 dovrà essere versata totalmente al Comune ad esclusione di quella riferita degli immobili di categoria catastale "D" che dovrà essere versata, per la quota pari allo 0,76%, allo Stato, mentre al Comune, nel caso di approvazione di un'aliquota maggiore,  dovrà essere versata la quota  differenziale. Al riguardo si riportano i nuovi codici tributo per il versamento con il modello F24:

  • "3925" per la quota destinata allo Stato
  • "3930" per la quota differenziale di aliquota destinata al Comune

Di seguito vengono riportati i prospetti delle aliquote applicate per l'acconto - che non hanno subito variazioni rispetto all'anno 2012 - nonché delle aliquote per la quota a saldo modificate nelle sedute del Consiglio Comunale del 21/11/2013 nonché nella seduta del 28/11/2013.

I codici tributo da utilizzare per il pagamento dell'acconto/saldo d'imposta a favore del Comune (E648) con il modello F24 sono:

  • "3914" terreni agricoli
  • "3918" altri fabbricati
  • "3916" aree fabbricabili

 
Si rammenta che la base imponibile per i fabbricati viene determinata utilizzando la rendita catastale vigente al 1° gennaio rivalutata al 5% e moltiplicata per i coefficienti di seguito indicati:

  • 160 per tutti i fabbricati di categoria A e nelle categorie C/2, C/6, e C/7 con l'esclusione della categoria catastale A/10
  • 140 per i fabbricati classificati nella categoria catastale B, C/3, C/4 e C/5
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e A/10
  • 65 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D (escluso D/5)
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1

 
Per la visualizzazione dei valori delle aree fabbricabili è consigliabile la consultazione del sito del Comune dove sarà possibile anche un collegamento con il visore cartografico WEB GIS per la visualizzazione delle aree stabilite dal vigente PGT.
 
AGEVOLAZIONI 
Ai fini della fruizione delle agevolazioni, indicate del prospetto aliquote, dovrà essere presentato apposito modulo con relativa documentazione se richiesta, disponibile sul sito del comune ovvero presso gli uffici tributari,  che attesti il possesso dei requisiti richiesti. Il temine di presentazione di tale modulo, pena la decadenza  del beneficio, è il  31/12/2013.
I contribuenti che abbiano provveduto alla trasmissione del modulo di agevolazione per l'anno 2012 e che non abbiano avuto variazioni in corso d'anno sono esonerati dal presentare nuova modulistica. E' fatto obbligo ai contribuenti di comunicare al servizio tributario l'eventuale cessazione delle condizioni che hanno dato luogo alla fruizione delle agevolazioni entro il 31/12 dell'anno in cui è intervenuta la cessazione.
 
AVVERTENZE
I contribuenti che abbiano presentato il modulo agevolazioni per la fruizione del beneficio fiscale riferito alla concessione in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori/figli) dovranno ripresentare nuovo modulo di agevolazione, a pena di decadenza, con specifica segnalazione dell'indicatore ISEE quale nuova condizione, prevista nel regolamento IMU, per l'assimilazione dell'immobile, oggetto dell'agevolazione, all'abitazione principale e quindi all'esenzione dal tributo limitatamente alla quota a saldo. Solo per la fruizione di tale agevolazione e solo per l'annualità 2013 il termine di presentazione del modulo è fissato al 28/2/2014.
Per come in premessa evidenziato, si ribadisce che i contribuenti che concedono in uso gratuito a parenti in linea retta di secondo grado che abbiano presentato il modulo per la fruizione del beneficio e non abbiano avuto variazioni in corso d'anno sono esonerati dalla presentazione.

NUOVE AGEVOLAZIONI/ESENZIONI PREVISTE  DA DISPOSZIONI LEGISLATIVE PER LA QUOTA A SALDO
Non è dovuta la seconda rata dell'IMU relativa ai fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. 

Non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell'applicazione della quota a saldo IMU concernente l'abitazione principale e relative pertinenze per gli immobili posseduti e non concessi in locazione dal personale in servizio permanente nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e  nel Corpo dei Vigili del Fuoco.

Si segnala che i contribuenti interessati alle agevolazioni di cui sopra sono tenuti, a pena di decadenza, a presentare la dichiarazione di variazione IMU secondo le modalità riportate nel successivo capoverso con la quale si attesta il possesso dei requisiti con contestuale indicazione degli identificativi catastali degli immobili ai quali si applica il beneficio.
 
DICHIARAZIONE IMU - VARIAZIONI 
Si ricorda che il termine di presentazione della dichiarazione IMU per le variazioni intervenute nell'anno 2013 è stato fissato al 30 giugno 2014. Per le modifiche derivanti da acquisto e/o vendita di immobili ovvero da altre variazioni per le quali è stato utilizzato il M.U.I. - Modello Unico Informatico -  non vi è l'obbligo di presentazione della dichiarazione.

Sia il modello che le istruzioni sono scaricabili dal sito del comune.
Sul sito del Comune è disponibile, altresì, il servizio di calcolo "On Line" dove è possibile effettuare il calcolo diretto on line con relativa stampa del modello F24.

Presso il servizio tributario comunale è istituito apposito servizio assistenza fiscale - a titolo gratuito - per il calcolo IMU, predisposizione dei modelli F24, dichiarazione IMU e predisposizione del modello ISEE - previa prenotazione telefonica da effettuarsi dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00  al n. telefonico  0371 409.298.

Il servizio tributario comunale rimane a disposizione ai seguenti numeri telefonici 0371 409.269/270/272/273 ovvero agli sportelli degli uffici comunali nei seguenti orari:
Lunedì dalle 9.00 alle 16.15

Mercoledì dalle 9.00 alle 17.15
Giovedì dalle 9.00 alle 12.00.
Martedì e Venerdì CHIUSO 
 
Indirizzo di posta elettronica: tributi@comune.lodi.it                                                                          
Numero di fax. 0371 409.455
 

IMU Calcolo online - DISPONIBILE DAL 28 MAGGIO 2013

Il progetto Imu Il Calcolo prevede la possibilità di accedere in maniera diretta alla sezione di un particolare Comune aderente al progetto. Utilizzando le istruzioni qui di seguito è possibile creare un collegamento diretto sul sito ufficiale del Comune che permette di saltare la funzione di ricerca del Comune che si desidera consultare. Questa modalità diretta può essere inserita all'interno del sito ufficiale del Comune per offrire all'utente/cittadino una visione omogenea del servizio offerto dal progetto "Imu Il Calcolo" nell'ambito del sito ufficiale del Comune. In alternativa è possibile inserire in una unica pagina Web una serie di collegamenti a differenti Comuni, nel caso in cui questi Comuni condividano un portale di servizi.
 
Pagina Informazioni Generali Comune
Utilizzando questa modalità di collegamento l'utente/cittadino che segue l'apposito link viene direzionato direttamente alla sezione del Comune di informazioni generali sull'imposta.

Pagina Calcolo
Utilizzando questa modalità di collegamento l'utente/cittadino che segue l'apposito link viene direzionato direttamente alla sezione del Comune di calcolo imposta.
 
Pagina Ravvedimento Operoso
Utilizzando questa modalità di collegamento l'utente/cittadino che segue l'apposito link viene direzionato direttamente alla sezione del Comune di calcolo ravvedimento operoso.
 
Pagina Catasto
Utilizzando questa modalità di collegamento l'utente/cittadino che segue l'apposito link viene direzionato direttamente alla sezione del Comune di interrogazione banca dati catastale.
 

 

 
ATTENZIONE
Nel caso il cui l'utente riscontri errori e problemi nella visualizzazione del programma di calcolo dell'IMU, verifichi la versione del browser in uso.

La versione minima consigliata di Internet Explorer è la 8.0.
La versione minima consigliata di Firefox è la 2.0.
Dal browser Google Chrome non è ancora possibile accedere al programma di calcolo dell'IMU.
 

 

Visore Gis per le aree edificabili

Il link del Visore cartografico WEB GIS sotto riportato consente la visualizzazione delle aree edificabili stabilite dal Piano del Governo del Territorio con l'indicazione dei valori determinanti dall'Amministrazione Comunale agli effetti I.C.I..
Tali valori, validi per le annualità 2010/2011 agli effetti ICI nonchè quelli relativi agli anno 2012 e 2013 agli effetti IMU, possono essere presi a riferimento per l'assolvimento dell'obbligo tributario.
 

 
ATTENZIONE
Nel caso il cui l'utente riscontri errori e problemi nella visualizzazione del visore WEB GIS, verifichi la versione del browser in uso.

La versione minima consigliata di Internet Explorer è la 9.0.
La versione minima consigliata di Firefox è la 2.0.
 

 
 
 

Addizionale IRPEF

Esistono due addizionali all'Irpef, una regionale e una comunale: l'addizionale regionale è in vigore sin dal 1998, quella comunale decorre invece a partire dal periodo d'imposta 1999.
Sono obbligati al pagamento dell'addizionale regionale e comunale all'IRPEF tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell'anno di riferimento, risulta dovuta l'IRPEF dopo aver scomputato tutte le detrazioni d'imposta ad essi riconosciute e i crediti d'imposta sugli utili distribuiti da società ed enti e quelli per redditi prodotti all'estero che hanno subito la ritenuta di imposta a titolo definitivo.
I contribuenti soggetti all'addizionale regionale e a quella comunale calcolano l'importo dovuto applicando le relative aliquote al reddito complessivo determinato ai fini dell'IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini dell'IRPEF stessa.
L'addizionale comunale all'Irpef è  variabile da Comune a Comune, in quanto rimessa alla discrezione dei Comuni che possono istituirla con proprio provvedimento entro il 31 dicembre di ogni anno precedente alla sua applicazione.
Per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, le addizionali regionale e comunale all'Irpef vengono determinate dai sostituti d'imposta all'atto dell'effettuazione delle operazioni di conguaglio relative a tali redditi e trattenute in un numero massimo di 11 rate mensili, entro il mese di novembre, oppure alla cessazione del rapporto se antecedente alla fine del periodo d'imposta.
Per i possessori di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e assimilati, la determinazione e il pagamento delle addizionali avvengono in sede di dichiarazione dei redditi.
 

TARSU Tassa per lo smaltimento dei rifiuti

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, abbreviata in TARSU, è prevista dal Dlgs n. 507/1993 che ha subito successive modifiche. I comuni applicano questa tassa sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine rifiuti di varia natura.
La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che di spazzamento delle strade pubbliche.
Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa.
Oggetto di raccolta sono i rifiuti domestici e quelli cosiddetti assimilati ovvero quelli derivanti da attività economiche, artigianali, industriali che possono essere assimilati per qualità a quelli domestici.
L'assimilazione viene decisa dal Comune con apposita delibera.
 
L'Amministrazione comunale ha stabilito per l'anno 2013 di mantenere il regime TARSU (TAssa Rifiuti Solidi Urbani).
A riguardo si precisa che con Deliberazione GC n.94 del 06/11/2013 sono state stabilite le nuove tariffe per l'anno 2013 come da prospetto riportato al seguente link.
Si informa che nel mese di giugno 2013 sono state emesse le bollette, con pagamento in due rate scadenti il 30/06/2013 - 30/09/2013, corrispondenti ad una quota di acconto pari al 75% della tassa dovuta, determinata con le tariffe 2012.
Entro il mese di dicembre 2013 saranno recapitate ai contribuenti le bollette con la quantificazione della quota dovuta a conguaglio, anche in relazione all'aumento tariffario stabilito.
 

Imposta di soggiorno

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 39 del 19/06/2012, ha istituito, a decorrere dal 1 settembre 2012, l'imposta di soggiorno a carico di chi pernotta nelle strutture ricettive situate sul territorio del Comune di Lodi, esclusi i residenti.
 

 

TOSAP

TOSAP è l'acronimo di Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche. Viene applicata per le occupazioni di qualsivoglia tipologia dei beni del demanio o del patrimonio comunale e provinciale come strade, piazze, parchi. Se la durata è più di un anno è una tassa di tipologia permanente, altrimenti temporanea.

Il rilascio dell'autorizzazione è da intendersi comunque subordinato al pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico secondo le modalità indicate negli appositi moduli.
 

 
 
 

I.C.I. Imposta Comunale sugli immobili

L'Imposta comunale sugli immobili meglio nota con l'acronimo "ICI" è un tributo statale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana.
Nata come Imposta straordinaria sugli immobili, ha preso la forma attuale con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, l'ICI si è rapidamente evoluta divenendo una delle entrate più importanti nel bilancio dei comuni italiani, sostituendo trasferimenti di fondi dallo Stato centrale.
L'ICI è un'imposta sul patrimonio immobiliare; non è progressiva come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con una apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo.
Un elenco aggiornato di queste delibere è disponibile sul sito dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Con il decreto legge 93/2008, dal 29 maggio 2008 è stata abolita l'ICI sulla prima casa.