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'Labirinti dell'anima', cultura in movimento

Teatro, musica, concerti e conferenze tra de-sideri e realtà

Con 'Le sonate di J. S. Bach' in programma domenica 6 dicembre alle ore 16.00 al Museo diocesano di Lodi esordisce a Lodi i 'Labirinti dell'anima', una serie di appuntamenti culturali che si richiamano al topos del labirinto come metafora della condizione umana sempre in ricerca e scoperta, di sé e della verità delle cose.

Musica, concerti, momenti teatrali, conferenze. Diverse sono le forme nelle quali si esprime il de-siderio, questa forma di 'calata dalle stelle' che inquieta l'animo di ogni donna e uomo, in ogni tempo, e li spinge ad un oltre, ad un compimento tanto atteso quanto, spesso, non raggiunto. Anche i luoghi del desiderio cambiano: gli spettacoli si svolgono infatti in scenari diversi, dal teatro alle Vigne di Lodi alla Basilica dei XII Apostoli di Lodivecchio, dalla ex chiesa di S. Chiara Nuova al Tempio civico dell'incoronata, dal Duomo di Lodi al Museo diocesano di arte sacra.  

Il programma, che si snoda in varie date dal 6 dicembre 2015 al 21 giugno 2016, è realizzato dal comune di Lodi con l'associazione culturale 'In Atto', in collaborazione con il Teatro degli incamminati, la libreria 'Paoline' di Lodi e Giona srl e si giova del contributo economico della Fondazione  comunitaria della provincia di Lodi e della Fondazione Cariplo. 

deSidera
Il festival bergamasco di teatro che da molti anni scopre e valorizza il patrimonio del territorio bergamasco attraverso gli spettacoli dal vivo, incontra la realtà lodigiana e il suo "Labirinti dell'anima".
Riconoscimenti e rispecchiamenti producono questo cartellone condiviso per il 2015- 2016.
L'esplorazione di temi importanti per l'uomo contemporaneo, l'attenzione al territorio, alla sua storia e alla sua ricchezza, la conoscenza di artisti desiderosi di provarsi al di fuori degli ambienti consueti fanno di questa collaborazione un'iniziativa nuova, da guardare con curiosità. I luoghi scelti sono colmi di storia e di bellezza e creano una cornice straordinaria alle pièce teatrali. Lì l'evento artistico acquista nuova vita, diviene avvenimento irripetibile e chiama la comunità a parteciparvi.  
Non c'è spettacolo senza comunità che lo accolga e lo completi. Non c'è deSidera senza questa attenzione alla comunità e al suo patrimonio. Non c'è "Labirinti" senza questa tensione spirituale e umana. Otto spettacoli e tre conferenze per un cammino da intraprendere insieme.  
Gabriele Allevi,  Direttore artistico Festival deSidera 

Lodi, 2 dicembre 2015