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Santa Chiara verso la trasformazione in Fondazione

L'amministrazione comunale ritiene che la costituzione in Fondazione rappresenti la soluzione maggiormente idonea a garantire l'autonomia ed il legame con la comunità locale della Casa di Riposo Santa Chiara e chiede pertanto che il processo di trasformazione giuridica della storica istituzione socio-assistenziale di via Gorini si orienti verso tale configurazione, garantendo inoltre la continuità contrattuale, sia a livello normativo che economico, per il personale. Sono queste le indicazioni fornite al consiglio di amministrazione di Santa Chiara con l'atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale nella seduta di martedì 19 novembre (26 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astensione). La Casa di Riposo, attualmente configurata come Azienda di Servizi alla Persona, è infatti chiamata ad adeguarsi alle disposizioni regionali che regolano il settore (legge 1 del 2003, modificata con la legge 2 del 2012) e che hanno introdotto variazioni nella governance delle Asp, tra le quali la nomina dei direttori generali su designazione del Presidente della Regione. Dopo avere espresso nel 2012 un parere contrario all'eventualità di costituire nel Lodigiano una unica Asp territoriale (prospettiva esaminata nel contesto di un accordo di programma promosso dalla giunta regionale), Comune e Santa Chiara hanno esplorato in questi mesi varie ipotesi gestionali in ordine alla trasformazione della Casa di Riposo, concordando infine sul fatto che la Fondazione rappresenti tra le diverse opzioni prese in considerazione quella meglio realizzabile e più rispondente all'intento di preservare l'autonomia dell'ente e tutelarne il profondo radicamento nella realtà locale. La legge regionale pone in capo agli organi amministrativi delle Asp l'iniziativa di promuovere la procedura di trasformazione, tramite una istanza da inoltrare alla giunta regionale e per conoscenza all'Azienda Sanitaria Locale ed al Comune in cui l'Asp ha sede; in questo percorso, che si completa con l'espressione di un assenso o un diniego da parte della giunta regionale, il Comune è chiamato a formulare un parere obbligatorio ma non vincolante.
 
Nell'imminenza dell'avvio di tale percorso, l'amministrazione comunale ha quindi inteso indicare alcuni indirizzi che possano orientare il processo di trasformazione della Casa di Riposo e l'elaborazione del nuovo statuto:

  • conferire a Santa Chiara lo status di Fondazione
  • inserire nel nuovo statuto norme che prescrivano l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro comparto enti locali (o di altro contratto ulteriormente migliorativo per i lavoratori) al personale della futura Fondazione
  • prevedere nella governance della nuova Fondazione una significativa presenza di amministratori di diretta designazione o nomina del Comune di Lodi, al fine di garantire uno stretto collegamento tra la stessa e la popolazione

 
Prima della votazione sulla delibera di indirizzo, sono stati messi ai voti tre emendamento proposti dal gruppo Lega Nord: i primi due (inserimento nella statuto della nuova Fondazione dell'obbligo di adottare procedure ad evidenza pubblica per bandi, assunzioni ed incarichi nonché per tutti gli impegni di spesa) sono stati respinti con 10 voti contrari e 10 favorevoli, il terzo (una clausola di contenimento delle rette di Santa Chiara entro la media delle rette applicate dalle altre strutture analoghe presenti in Provincia, a parità di servizio offerto) è stato respinto con 21 voti contrari, 3 favorevoli e 5 astensioni.
E' stato invece approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato dal gruppo Pdl e parzialmente modificato su proposta del sindaco, con il quale il consiglio comunale impegna lo stesso sindaco a chiedere al consiglio di amministrazione della nuova Fondazione di tenere costantemente informata l'amministrazione comunale sull'attività dell'ente, attraverso forme di relazione stabili tra i due soggetti.

Il dibattito sul provvedimento è stato preceduto dall'intervento in aula del presidente dell'Asp Santa Chiara, Luciano Bertoli, che ha illustrato l'assetto attuale della Casa di Riposo, l'offerta di servizi e gli interventi di adeguamento strutturale e funzionali promossi in questi anni. La delibera approvata dal consiglio dà infatti atto del "notevole miglioramento della qualità dei servizi, rispondendo a necessità plurime di anziani non autosufficienti quali il Nucleo Alzheimer, il Centro Diurno Integrato, il Nucleo Stati Vegetativi, la Terapia del dolore e la collaborazione con l'Asl per l'assistenza domiciliare integrata, oltre al completamento della ristrutturazione in base alle prescrizioni regionali". "Questi risultati - si legge nel dispositivo della delibera - sono stati possibili grazie ad una buona gestione autonoma e attraverso un coordinamento con l'amministrazione comunale che ha supportato l'Asp in passaggi significativi, sostenendola anche con quote economiche finalizzate a mantenere clamierate le rette a carico degli ospiti".

(20-11-2013)