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Incontro con la comunità ecuatoriana per la sicurezza nei parchi

La comunità ecuatoriana collaborerà attivamente con l'amministrazione comunale ed il Corpo di Polizia Locale per fare in modo che i ritrovi presso parchi e aree verdi della città si svolgano in condizioni di ordine, sicurezza e rispetto delle regole, senza recare disturbo ai residenti ed evitando comportamenti che, pur leciti, possono avere un effetto diseducativo, soprattutto nei confronti dei minori.

L'intesa è stata raggiunta oggi a conclusione di un incontro tra i rappresentanti della comunità ecuatoriana di Lodi ed una delegazione del Comune composta dall'assessore all'ambiente Andrea Ferrari, dall'assessore ai servizi al cittadino ed alla partecipazione Domenico Bonaldi ed il commissario aggiunto della Polizia Locale, Carmelo Palazzo.
 
"Il confronto odierno è stato chiesto dall'amministrazione a seguito di alcune segnalazioni di cittadini in merito ai disagi causati dai periodici ritrovi, soprattutto nei fine settimana, di nutriti gruppi di persone di nazionalità latino-americana presso il Parco dell'Amicizia di via Don Minzoni - spiega l'assessore Ferrari - Abbiano ritenuto di relazionarci con le figure che possono farsi portavoce delle nostre richieste ed indicazioni nei confronti dei loro connazionali, avviando un dialogo che auspichiamo possa essere sempre più costruttivo e per il cui buon esito è essenziale un impegno diretto e convinto dei nostri interlocutori, chiamati ad assumere comportamenti responsabili".
 
"Abbiamo prospettato un percorso di cittadinanza attiva - aggiunge l'assessore Bonaldi - convinti che il coinvolgimento diretto della comunità ecuatoriana rappresenti lo strumento più efficace per giungere a risolvere i problemi sollevati dai residenti, conciliando il desiderio di aggregazione degli stranieri con il diritto alla quiete ed alla sicurezza di chi abita nei pressi del parco. Questo percorso parte dalla situazione specifica di via Don Minzoni, ma crediamo possa costituire un modello da applicare anche per altre situazioni in città. Ciò che abbiamo chiesto è che i referenti della comunità si facciano carico di promuovere comportamenti adeguati, diffondendo tra i propri connazionali la conoscenza delle regole di accesso e frequentazione delle aree verdi pubbliche e la cultura del rispetto di tali regole. Abbiano inoltre proposto un progetto di prevenzione che abbiamo chiamato "Alcool 0", per dissuadere dal consumo di bevande alcoliche in luoghi frequentati da famiglie e molti bambini, per diffondere un messaggio educativo che crediamo sia molto importante: in questa fase intendiamo sviluppare questa iniziativa senza sostenerla con provvedimenti, tipo ordinanze, che impongano divieti, riservandoci di valutarne gli esiti e di apportare correzioni".
 
(04-07-2013)