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Piano di contrasto alla crisi, le azioni in campo

Interventi diversi in città, che raggiungono decine di persone e famiglie

Non da soli, per non lasciare nessuno da solo. E' all'insegna di queste due fondamentali convinzioni che il Comune, in piena collaborazione con diversi soggetti del privato sociale e all'interno di un'ampia rete di collaborazioni tra istituzioni pubbliche, ha predisposto negli ultimi mesi del 2012 una serie di azioni di contrasto alle dure conseguenze della crisi economica sulle persone e le famiglie della città.

Coppie con o senza figli, anziani, giovani, singole persone che han perso gli affetti, il lavoro, altre ancora una casa: in tanti purtroppo, per motivi diversi, si trovano a dover affrontare momenti difficili pur in una realtà apparentemente tranquilla come Lodi. A fronte di questa serie di problemi, che hanno tra l'altro aumentato considerevolmente l'afflusso di richieste presentate agli uffici delle politiche sociali comunali, Palazzo Broletto ha progettato e messo in campo una serie di interventi riconducibili a tre modalità.

Nel primo caso si tratta del Fondo anticrisi, uno stanziamento di 40.000 euro finanziato tramite bando, destinato a quanti non sono percettori di ammortizzatori sociali né sono inseriti all'interno dei due fondi, quello territoriale e quello diocesano, con i quali si è agito in questi anni nel Lodigiano per affrontare la crisi. L'iter è concertato d'intesa con il Centro per l'Impiego e l'INPS, in una logica di rete indispensabile per raccordare le informazioni tra enti e gestire adeguatamente le domande incrociando dati essenziali per gli operatori. Sulle 56 domande pervenute, 33 hanno trovato soddisfazione, siano essi nuclei familiari oppure singole persone, ottenendo un contributo di 1200 euro cadauno erogato in due tranche.

Nel secondo caso l'azione si è sviluppata grazie ad un contributo sostanzioso della Fondazione Mario Miretta, legata alla C.I.S.L. di Lodi, per distribuire tramite l'opera volontaria dei Soci COOP pacchetti di derrate alimentari a nuclei familiari in difficoltà. Dieci famiglie  e 5 anziani hanno così potuto giovarsi di un aiuto alimentare importante, oltretutto di ottima qualità.     

Infine è partito a dicembre il percorso di auto aiuto lavoro, esperienza che il Comune di Lodi ha mutuato in seguito ad una serie di contatti con la C.G.I.L. di Milano che da tempo gestisce questo tipo di percorso di taglio prevalentemente psicologico per chi si trova in stato di disoccupazione, inoccupazione, cassintegrazione. Anche in tal caso, la partecipazione dei tre Sindacati locali e del quotidiano "Il Cittadino" si è rivelata fondamentale per la promozione e la partenza del progetto, cui nel primo incontro hanno aderito 7 persone: si caratterizza come un luogo d'ascolto reciproco, di sostegno, di espressione di sé nell'apertura agli altri, che prosegue l'attività anche nel 2013, sotto la guida della psicologa Caterina Catalano.
 
Per informazioni ci si può rivolgere al Settore politiche sociali del Comune, tel. 0371 - 409325, oppure alla mail: autoaiutolavorolodi@cgil.lombardia.it.