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Il Consiglio Comunale approva l'assestamento generale al Bilancio Preventivo 2011

Maggiori entrate correnti per circa 2.500.000 di euro e la diminuzione di circa 2.200.000 euro della previsione di spesa per investimenti sono gli elementi principali della variazione al bilancio 2011 approvata ieri dal consiglio comunale (con 22 voti favorevoli e 9 contrari), in occasione dell'assestamento generale stabilito dalla legge per la verifica di tutte le voci di entrata ed uscita al fine di assicurare il pareggio dell'esercizio.
Per effetto delle variazioni apportate, la quota di pareggio del bilancio passa da 72.351.000 euro a 72.736.000 euro, frutto di un saldo positivo per 385.000 euro tra maggiori e minori entrate (rispettivamente 4.694.000 euro e 4.309.000 euro).
Nel dettaglio, le entrate tributarie aumentano di 680.000 euro, le extratributarie di 730.000 euro, i contributi e trasferimenti correnti di 1.090.000 euro, mentre la previsione dei proventi da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione di crediti è stata aggiornata ad un importo di 14.289.000 euro, in diminuzione di 2.181.000 euro; infine, riduzione di 140.000 euro delle entrate finalizzate a servizi conto terzi e aumento di 205.000 euro della quota dell'avanzo del 2010 applicata al bilancio 2011.
Sul fronte della spesa, quella corrente aumenta di circa 2.700.000 euro, mentre quella per investimenti diminuisce di circa 2.200.000 euro. Nella relazione del collegio dei revisori allegata alla delibera di approvazione dell'assestamento generale di bilancio, si segnala che a fronte di ruoli per un importo di 1.672.000 euro emessi a titolo di accertamenti Ici, Tarsu, mense scolastiche e infrazioni al codice della strada, una somma di 800.000 euro è stata prudenzialmente stanziata nel fondo svalutazione crediti. Nelle conclusioni della loro relazione, i revisori affermano che "allo stato attuale, le variazioni di parte corrente ed in conto capitale sono tali da far ragionevolmente ritenere il raggiungimento dei limiti imposti dal Patto di Stabilità, peraltro fortemente condizionati dal buon esito del Piano delle alienazioni immobiliari".
Ai proventi derivanti dalle alienazioni è legata anche la possibilità di procedere all'estinzione di alcuni dei mutui contratti dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti, secondo un indirizzo espresso dall'amministrazione comunale all'atto dell'approvazione del bilancio di previsione per il 2011. Parte degli introiti stimati delle vendite immobiliari (per la precisione 5.600.000 euro) sono stati infatti stanziati a bilancio per la riduzione dell'indebitamento dell'ente, allo scopo di compensare con il conseguente risparmio sulla spesa per il pagamento delle rate (stimata in circa 570.000 euro all'anno, rispetto ad ammontare attuale di circa 1.700.000 euro annui) i minori introiti da riscossione di canoni di affitto. A questo proposito, ieri il consiglio comunale ha approvato (con 23 voti favorevoli, 7 astensioni e 5 voti contrari) l'autorizzazione all'estinzione anticipata di 54 mutui, che comporterebbe il versamento alla cassa Depositi e Prestiti di un indennizzo da determinare, comunque entro l'importo di 200.000 euro già stanziato nel bilancio 2011.
La scelta dei mutui da estinguere anticipatamente è stata effettuata in base al criterio del massimo risparmio conseguibile, sul bilancio 2012 e quelli successivi sino alla naturale scadenza dei mutui stessi, in termini di minori spese per ammortamento, privilegiando pertanto i mutui la cui estinzione anticipata comporterebbe un maggior beneficio per l'ente, calcolato quale rapporto percentuale tra rata annua di ammortamento e somma da versare (capitale residuo ed indennizzo). Complessivamente, l'indebitamento del Comune di Lodi ammonta a 23.765.000 euro (di cui 22.053.000 per mutui con la Cdp), pari ad un terzo della effettiva capacità di indebitamento dell'ente, che per legge potrebbe raggiungere il 150 per cento delle entrate correnti (per un limite ipotetico di oltre 69 milioni di euro), mentre il dato di questo indicatore è oscillato negli ultimi anni (dal 2006 al 2010) tra il 44 ed il 50 per cento.
Peraltro, il Comune di Lodi ha uno degli indebitamenti pro capite più bassi tra tutti i capoluoghi di Provincia italiani. Prima dell'approvazione della delibera di autorizzazione all'estinzione anticipata dei mutui, il consiglio comunale ha respinto tre emendamenti presentati dal gruppo Pdl (in tutti e tre i casi con 22 voti contrari e 13 favorevoli).
(25-11-2011)