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Nuovo azzonamento del territorio comunale: determinati i nuovi canoni di locazione degli alloggi ERP

Nuovo azzonamento del territorio comunale, ai fini della determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il provvedimento è stato recentemente approvato dalla giunta, modificando l'azzonamento precedentemente in vigore, che risaliva al 1999, quando (anche allora con una delibera di giunta) le 5 zone in cui era suddivisa la città (secondo un modello adottato con delibera di consiglio comunale nel 1983, in attuazione della legge sull'equo canone) vennero rese omogenee (vale a dire tutte con pari coefficiente ai fini della determinazione del valore convenzionale dei singoli alloggi). Ciò, allo scopo di calmierare i canoni di locazione sul mercato privato, in base all'accordo siglato con le associazioni dei proprietari ed i sindacati degli inquilini sul cosiddetto "canale convenzionato", che prevedeva una serie di agevolazioni fiscali (su Irpef, Ici e Imposta di Registro) a favore dei proprietari che firmavano contratti di affitto a canoni concordati (inferiori ai valori di mercato).

Successivamente, nel 2007, con la legge regionale 27 i coefficienti di ubicazione (che vengono utilizzati per determinare il valore e quindi i canoni di affitto degli alloggi) sono stati rideterminati per i capoluoghi di Provincia come segue: zona agricola 0,85; zona edificata periferica 1; zona compresa tra quella periferica ed il centro storico 1,30; zone di pregio particolare site tra la zona edificata periferica ed il centro storico 1,40; centro storico 1,50. Nel 2009, Aler e organizzazioni sindacali degli inquilini hanno quindi sviluppato un negoziato, che nel febbraio dello stesso anno è approdato ad un accordo di massima. I contenuti di quell'intesa sono stati ora attuati con la delibera di giunta che ridefinisce l'azzonamento del territorio comunale, al solo fine della determinazione del coefficiente di ubicazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il nuovo azzonamento riduce le zone da 5 a 3: centro storico, zona edificata tra periferia e centro storico, zona periferica. La riduzione delle zone da 5 a 3 è la conseguenza della constatazione che nella zona agricola non esistono insediamenti di edilizia residenziale pubblica e che non sono state rilevate zone di particolare pregio nelle aree edificate periferiche. I nuovi coefficienti assegnati alle tre zone sono: centro storico 1,50; zona edificata compresa fra quella periferica ed il centro storico 1,25 (quindi con una diminuzione dello 0,05 rispetto al coefficiente dell'azzonamento deciso per i capoluoghi dalla legge regionale 27/2007); zona edificata periferica 1.

In aggiunta alla ridefinizione dell'azzonamento, la delibera approvata dalla giunta demanda ad apposito accordo separato con le organizzazioni sindacali degli inquilini l'introduzione di coefficienti correttivi per variare il costo convenzionale di alcuni immobili, in ragione delle oggettive condizioni manutentive o del contesto urbanistico di riferimento, tenuto anche conto del consistente ampliamento verificatosi negli ultimi vent'anni della zona 2 ("zona edificata compresa tra la periferia ed il centro storico"). Questa eventualità consentirebbe infatti "da un lato un incentivo a migliorare le condizioni manutentive di alcuni complessi immobiliari e dall'altra di valorizzare alcuni interventi, soprattutto di recente o nuova costruzione, che prevedano l'introduzione di nuove tecnologie in sintonia con gli obiettivi  dell'amministrazione comunale per quanto concerne il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni in atmosfera".

Questi coefficienti correttivi non verranno per ora introdotti a riguardo degli alloggi di proprietà comunale, "alla luce delle buone condizioni manutentive degli immobili del Comune, in quanto di recente costruzione o recentemente sottoposti ad interventi di completa ristrutturazione". L'accordo separato sulla definizione dei correttivi dei coefficienti (che dovrà essere perfezionato entro e non oltre il 30 novembre 2011) riguarderà invece gli immobili di proprietà Aler ed in particolare quelli di via San Fereolo, viale Pavia, via Giovanni XXIII e viale Europa. I coefficienti correttivi stabiliti nell'accordo Aler/sindacati inquilini potranno in futuro essere modificati "solo dopo l'esecuzione di significativi e puntuali interventi di manutenzione straordinaria e previo assenso dell'amministrazione comunale e delle organizzazioni sindacali degli inquilini".
 
(08/08/11)