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Incontro tecnico per il restauro del monumento alla Resistenza

Si terrà nella mattinata di domani, martedì 15 febbraio, il primo incontro per valutare le condizioni del monumento alla Resistenza di piazzale Medaglie d'Oro e ipotizzare le più efficaci modalità di intervento per il restauro dell'opera, a seguito del distacco di un elemento della composizione scultorea verificatosi sabato scorso.
Alla riunione con amministratori e tecnici comunali parteciperanno anche il critico d'arte Tino Gipponi, grande estimatore e conoscitore dell'opera di Gianni Vigorelli (1916-1998) e uno degli artigiani che oltre 50 anni fa collaborarono con Vigorelli alla realizzazione del monumento familiarmente noto ai lodigiani come "Befagor".

"Fin da sabato - spiega l'assessore comunale alla cultura, Andrea Ferrari - ci siamo attivati per contattare Gipponi e richiedere la sua preziosa consulenza. La sua conoscenza approfondita delle tecniche e dei materiali utilizzati da Vigorelli risulterà infatti essenziale per acquisire informazioni utili a orientare l'intervento di restauro".
 
"A questo proposito - chiarisce l'assessore alle opere pubbliche, Enrico Brunetti - l'analisi della situazione partirà proprio dall'esame dei materiali e da una valutazione sull'opportunità di effettuare il restauro sul luogo o in alternativa rimuovere l'opera per procedere poi ad un intervento in separata sede. Dalla risoluzione di questi aspetti dipenderà anche la stima dei costi che sarà necessario affrontare. E' chiaro che la possibilità di intervenire sul monumento senza spostarlo dalla sua attuale collocazione agevolerebbe le operazioni sia da un punto di vista organizzativo che economico, ma in ogni caso l'amministrazione è determinata a porre rimedio a quanto è avvenuto".
 
"Tenuto conto dei decenni che ci separano dai tempi in cui l'opera fu concepita e realizzata (l'inaugurazione risale infatti al 1965), la disponibilità di Gipponi e la possibilità di attingere ai ricordi di una persona che lavorò direttamente a fianco di Vigorelli rappresentano due fattori molto importanti - sottolinea Ferrari - Oltre al suo valore artistico, il monumento agli ideali della Resistenza è uno dei simboli riconosciuti della città, che segna l'identità di un luogo e vanta un posto distinto nell'immaginario di tutti i lodigiani. Recuperarlo è un dovere e faremo di tutto perché ciò avvenga quanto prima".
 
(14-02-2011)