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"Il fu Mattia Pascal" al Teatro alle Vigne

Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: io mi chiamo Mattia Pascal.
 
Ma cosa corrisponde a un semplice nome proprio? E' questa la domanda alla quale intende rispondere il protagonista del romanzo di Pirandello, che così inizia il suo viaggio attraverso i vari modi d'apparire di se stesso a se stesso e agli altri, il viaggio tra gli intrighi di una vita moltiplicata forse all'infinito che ci impedisce tra convenzioni e compromessi di capire chi siamo veramente; un viaggio nell'abisso della contraddizione tra essere e apparire. La riduzione in commedia de Il fu Mattia Pascal proposta da Tato Russo (in programma lunedì 31 gennaio al Teatro alle Vigne per la stagione di prosa) tralascia la tecnica della narrazione propria del romanzo e trasferisce ad una dimensione teatrale il racconto. Insomma, liberandosi  dalla pesantezza d'una proposta troppo vincolata alla struttura letteraria, Tato Russo fa propria la materia del testo per riscriverla in commedia, nello stesso linguaggio drammaturgico che sarebbe stato di Pirandello, nello sforzo palese e riuscito di una costruzione per il teatro, alla maniera che immaginariamente avrebbe operata lo stesso autore del romanzo, nel momento in cui avesse scelto di trasferirla in commedia. Il romanzo sembra così recuperato e acquisito al repertorio delle commedie di Pirandello in modo definitivo. Mattia Pascal è Tato Russo nel doppio ruolo di Mattia Pascal e di Adriano Meis, ma anche gli altri personaggi che concorrono alla sua vicenda si rincorrono nella storia, interpretata così dagli stessi attori in identità e personaggi diversi, quasi a scegliere di non chiarire affatto, nello spettro delle rassomiglianze, la distinzione tra i vari aspetti della realtà. Mattia e i suoi coinquilini della storia muoiono tutti per rincontrarsi identici nella storia di Adriano Meis e rivivere poi in quella nuova di Pascal.
 
"Ho ridotto per la scena molti romanzi. Più d'ogni altro, Il fu Mattia Pascal mi ha imposto un ritmo forsennato di rifacimenti e rielaborazioni - spiega Russo - Un Pirandello troppo giovane, che in sé covava il germe di tutto quello che sarebbe stato, non era facile da ridurre a un tutt'uno omogeneo. Nel romanzo si rincorrono e si agitano infatti tutti i temi che saranno svolti con coerenza acquisita negli anni successivi e che formeranno poi la poetica costante del teatro pirandelliano: si sommano infatti le esperienze giovanili legate al mondo siciliano con le indagini piccolo-borghesi dei vari giuochi delle parti, per  sovrapporsi poi alle tematiche del mito e alle intuizioni parafilosofiche dell'età di mezzo, tutto però con approssimazione e quasi come in una sorta di work in progress, di Pirandello in fieri. L'idea registica, tuttavia, ha concorso a tracciare la strada, ha favorito il percorso drammaturgico e ha dato unità di stile e di intenti alla messinscena. Ho immaginato un gran luogo dei ricordi, uno spazio vuoto di memoria, una perenne evocazione di fantasmi, un sorgere di anime vaganti che man mano prendevano i colori dei personaggi e degli interpreti. Per sottrazione, brandelli di memoria sono stati portati via, come frammenti di esistenza lontana. E con mia sorpresa sono rimasto incantato da come la stessa impostazione scelta per il racconto drammatico svolgesse dall'interno delle sue ragioni la sua strada naturale".
 
(28-01-2011)
 
Teatro alle Vigne
Stagione di prosa 2010-2011 (abbonamento Prosa 1)
Lunedì 31 gennaio 2011 - Ore 21.00
Il fu Mattia Pascal
versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello
con Katia Terlizzi, Renato De Rienzo,
Marina Lorenzi, Francesco Acquaroli, Giulio Fotia,
Carmen Pommella, Antonio Rampino,
Francesco Ruotolo, Caterina Scalatrice, Massimo Sorrentino
scene di Tony Di Ronza
costumi di Giusi Giustino
musiche di Alessio Vlad
regia di Tato Russo
Produzione Il Teatro di Tato Russo
Biglietti: € 23 intero, € 19 ridotto (fino a 25 anni);
nel giorno di spettacolo i biglietti (se ancora disponibili)
sono in vendita da un'ora prima della rappresentazione;
la biglietteria accetta prenotazioni
telefoniche o via mail e fax;
i biglietti possono essere pagati per contanti,
bancomat oppure tramite assegno circolare non trasferibile
TEATRO ALLE VIGNE Via Cavour, 66 - Lodi
Tel 0371.425862/3 - Fax 0371.549104
E-mail: biglietteria@teatroallevigne.net
 

locandina dello spettacolo: primo piano di tato russo