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Vauro Senesi ospite di Conversazioni d'autore

Madut è un dinka, il figlio di una popolazione di pastori del Sudan meridionale, un ragazzo in fuga dalla guerra che, attraverso strade insolite e rocambolesche, giunge fino a Roma, dove finirà a lavorare in una lavanderia a gettone. Madut è il protagonista de La scatola dei calzini perduti (Piemme), l'ultimo libro di Vauro Senesi, conosciuto soprattutto per il suo talento di vignettista dallo spirito provocatorio ed abrasivo, ma anche apprezzato scrittore, che lunedì 1 febbraio (ore 21.00, Sala Rivolta del Teatro alle Vigne di via Cavour) sarà ospite del quarto appuntamento della rassegna Conversazioni d'Autore, promossa dall'assessorato comunale alla cultura in collaborazione con la Libreria Sommaruga.
Madut è un emigrante per caso, che non approda in Italia con "i barconi della speranza", ma arriva con un volo aereo, al seguito di una corale, invitata a cantare alla presenza del Papa. Madut approfitta della fiducia del parroco che ha conosciuto in Sudan, e pur tra mille sensi di colpa e conflitti interiori, appena giunto a Roma scappa alla ricerca di fortuna. Da qui iniziano le sue traversie, finendo nelle sacche di marginalità della capitale, dormendo in un garage e lavorando in nero per una lavanderia a gettoni.
L'oggetto che più lo conquista e lo incuriosisce sono i calzini perduti, un indumento che lui non ha mai avuto, simbolo dell'Occidente e dell'emancipazione, distintivo di eleganza e integrazione così prezioso che Madut non si capacita che qualcuno possa smarrirli.
Per questo recupera i calzini spaiati nei cestoni della lavanderia e li custodisce in attesa che il legittimo proprietario li venga a reclamare. Archetipo di tutte le vite che ruotano intorno a quella lavanderia, i calzini spaiati diventano nel romanzo il pretesto per raccontare straordinarie vicende di immigrazione e di marginalità che si fondono e si confondono con quelle del nostro Paese. Storie di uomini e di donne, di vecchi e di bambini. Tutte insieme, nella scatola che custodisce i calzini spaiati che Madut ritrova nei cestelli della sua lavanderia.
 
Vauro Senesi
Ai più noto semplicemente come Vauro,  è nato a Pistoia nel 1955 e vive a Roma.
Giornalista, vignettista satirico, ha effettuato come inviato diversi reportage dall'Iraq, dalla Palestina, dall'Afghanistan, dalla Sierra Leone, dal Sudan. Oggi continua a viaggiare nelle zone di guerra, nella convinzione che la messa al bando della guerra sia la priorità assoluta del nostro tempo. Per Piemme ha pubblicato, tra l'altro, Kualid che non riusciva a sognare e Il mago del vento.
(29-01-2010)

 
"La scatola dei calzini perduti" copertina