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Chiarimenti in merito alla chiusura della passerella ciclopedonale tra le piazze Castello e Matteotti

Dopo la chiusura al transito della passerella ciclopedonale per il collegamento tra le piazze Castello e Matteotti, decisa dall’Amministrazione comunale per consentire approfondimenti sullo stato di conservazione della struttura, l’assessore ai Lavori pubblici Ettore Fanfani interviene per chiarire il percorso individuato dall’Amministrazione comunale per arrivare alla riapertura del passaggio in sicurezza.

“L’obiettivo è arrivare al rifacimento completo della passerella che collega le piazze Castello e Matteotti entro la prossima primavera. Sarà un iter lungo e complesso, ma necessario se vogliamo riaprire il passaggio in totale sicurezza. Oggi mancano le condizioni per farlo, a causa dello stato di degrado della struttura, ben evidenziato dai tecnici e dal progettista dell’opera, già nel corso del sopralluogo del 27 settembre scorso, e confermato dallo stesso progettista nella relazione consegnata al Comune. L’impalcato in acciaio non risulta più idoneo dal punto di vista statico. Le maggiori criticità riguardano le traversine del sottoimpalcato, poggiate su due travi longitudinali che si sviluppano da muro a muro. Le stesse travi e i tiranti, posizionati sotto la luce del ponte, che confluiscono in un bulbo in acciaio, presentano segni più o meno evidenti di usura superficiale. Non c’è dubbio quindi che oggi la passerella debba rimanere chiusa. Abbiamo vagliato diverse possibili soluzioni: puntellare la struttura, sostituirla con un ponte “appeso” temporaneo o rifarla del tutto. La prima soluzione non è praticabile né economicamente né staticamente, la seconda non ci consentirebbe di raggiungere un risultato soddisfacente in termini di rapporto tra efficacia tecnica, costi e tempi di realizzazione, abbiamo quindi scelto di ricostruirla interamente sul modello di quella esistente, che ha già ottenuto il benestare della Soprintendenza. La nostra intenzione è di mantenere le attuali dimensioni della struttura, ampliando quelle utili al passaggio e di abilitarla al transito di mezzi di soccorso o di servizio. Siamo ora nella fase di affidamento del progetto e potremo presto fornire ulteriori elementi sull’operazione. Pur consapevoli del disagio creato dall’interruzione di questo importante collegamento, sottolineo che la nostra priorità è la sicurezza, e di conseguenza garantire una riapertura che soddisfi questo fondamentale presupposto”.

Lodi, 10 novembre 2021