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Polizia Locale di Lodi: nominati quattro “sovrintendenti esperti”

Si è svolta questa mattina, nella Sala consiliare di Palazzo Broletto, la cerimonia di attribuzione del grado di sovrintendente esperto agli agenti di Polizia Locale Cristian Bambini, Alessandro Ferrari, Marco Marchesini e Marco Rossi, alla presenza del Comandante Fabio Germanà e del Sindaco di Lodi, Sara Casanova.
La qualifica riconosciuta è la più alta prevista per il ruolo di agente e viene marcata attraverso un simbolo distintivo di grado apposto sull’uniforme. 

“In base al Regolamento regionale di Polizia Locale - spiega il Comandante Fabio Germanà -, il grado di sovrintendente esperto spetta agli agenti che hanno raggiunto almeno 30 anni di servizio o per merito di servizio. In quest’ottica anche il Regolamento speciale del Corpo di Polizia Locale di Lodi sancisce che, su proposta del Comandante, si possa derogare alla norma generale per particolari meriti maturati sul campo dagli operatori. E’ questo il caso dei quattro agenti che sono stati elevati a un grado più alto, il massimo previsto nel ruolo che ricoprono. Una scelta che finora pochi corpi di Polizia Locale hanno fatto, ma che riteniamo sia importante al fine della valorizzazione dei percorsi professionali e dell’efficientamento dell’assetto organizzativo del Comando”.

“Un riconoscimento che premia la disponibilità e la diligenza dei nostri agenti, oltre che caratteristiche personali rilevanti, come l’autonomia e l’attitudine alla formazione - dichiara il Sindaco Casanova -. Siamo orgogliosi che gli operatori della Polizia Locale di Lodi siano inseriti in un ambiente che evidentemente ha permesso loro di crescere e di specializzarsi, oltre che di sviluppare un forte senso di appartenenza al corpo che si riflette nello spirito di servizio verso i cittadini. Meriti che credo siano emersi con particolare evidenza nel periodo della pandemia nel quale il personale ha dimostrato coraggio e capacità di sacrificio in tante circostanze. Lasciamo alle spalle un anno complesso e doloroso, che ha messo duramente alla prova il Comando di Lodi, credo quindi che iniziare il 2021 con un segno di gratitudine istituzionale e valorizzazione di ciò che di buono è stato fatto sia il modo giusto per guardare avanti e dare rinnovato impulso a tutte le attività del corpo”.

Lodi, 2 febbraio 2021