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Archivio storico: da settembre riparte il servizio di consultazione

E’ stato affidato Mémosis Società Cooperativa il servizio di assistenza alla consultazione del materiale documentario dell'Archivio Storico del Comune di Lodi, momentaneamente depositato presso l’impresa di outsourcing Microdisegno di San Grato. 
L’attività di consultazione potrà riprendere dall’inizio del mese di settembre, su appuntamento, dalle 9.30 alle 13.30, una mattina alla settimana (che verrà in seguito comunicata), con accesso consentito a un massimo di cinque utenti al giorno che potranno consultare fino a tre pezzi ciascuno.
Già da lunedì prossimo, 24 agosto, e per i lunedì successivi, gli utenti interessati potranno far pervenire a Mémosis le proprie richieste in merito ai documenti che desiderano consultare, telefonando dalle 9 alle 10 al numero 335.8373618 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo memosis@memosis.it, indicando nell’oggetto “Consultazione Archivio Storico” e lasciando il proprio recapito telefonico per poter essere ricontattati.
L’incarico affidato a Mémosis, con una spesa complessiva di € 6.039,00 iva inclusa, garantirà l’assistenza al pubblico per almeno per 17 giorni di consultazione. Nel contempo subentrerà nel coordinamento del servizio una nuova figura di archivista responsabile per la quale il Comune sta espletando le procedure di selezione.
 
“A partire da settembre la documentazione dell’Archivio storico tornerà finalmente a disposizione di studiosi e appassionati, in una sede idonea, benché provvisoria, quella dell’azienda Microdisegno di San Grato, dove sarà garantito il servizio di supporto alla consultazione degli inventari e degli altri strumenti di corredo archivistico. Nel frattempo è in corso la progettazione preliminare per la realizzazione della sede definitiva dell’Archivio, all’interno del complesso dell’ex Linificio, che contiamo di ultimare a settembre, ed è già stato approvato uno stanziamento di 90mila euro per la successiva progettazione definitiva-esecutiva. 
Abbiamo completato a giugno, al termine del periodo di lockdown, il trasferimento di tutto il materiale conservato nella sede storica dell’archivio, in via Fissiraga che, come è noto, con una scelta difficile, ma necessaria, abbiamo chiuso al pubblico nell’aprile 2019, a causa dell’impossibilità di garantire i requisiti minimi per la sicurezza per gli utenti e la corretta conservazione delle
preziose testimonianze documentarie prodotte dall’Amministrazione comunale dal XIV secolo al 1980 e dagli altri archivi storici di buona parte delle istituzioni cittadine. L’operazione è stata avviata dopo la puntuale attività di ricognizione dei documenti custoditi in via Fissiraga, nel rispetto di tutte le precauzioni e delle misure di conservazione dettate dalla Soprintendenza con
cui il confronto in questi mesi si è mantenuto proficuo e costante. Non appena possibile comunicheremo maggiori dettagli sulle condizioni di consultazione, intanto chiunque volesse anticipare richieste circa i materiali documentari da consultare, potrà farlo tramite i recapiti messi a disposizione da Mémosis”, così l’assessore alla Cultura Lorenzo Maggi.
 
(19.8.2020)