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29.06.06 Il teatro comico musicale della Orchestra Zbylenka ...
IL TEATRO COMICO MUSICALE
DELLA ORKESTRA ZBYLENKA
PER IL “RITORNO A CASA”
DI CULTURA IN SAN LORENZO
Dopo la (riuscita) “trasferta” a Bipitalia City, la sezione Cultura in San Lorenzo della rassegna Lodi al Sole approda alla sua sede naturale, con un divertente spettacolo di teatro comico musicale che vedrà protagonista l’Orkestra Zbylenka (venerdì 30 giugno, piazza San Lorenzo, ore 21.00, ingresso gratuito).
L'Orkestra Zbylenka è una band comica composta da 4 elementi: Gilberto Tarocco (sax baritono, flauto, fisarmonica, voce), Sandro Di Pisa (chitarra elettrica, ukulele, voce, bassi), Fabio Koryu Calabrò (voce, percussioni, ukulele) e Giuseppe Boron (sax soprano e tenore, clarinetto, ukulele, percussioni e voce). Suonano insieme dal 1997, prima come Banda Ba$$alti, da cui nacque la Banda Brambilla e poi come OZ dal 2003.
L'OZ è una band trasformista e nasce dall'idea che la musica sia soprattutto messaggio e comunicazione e che più è contaminata e spuria e più si arricchisce e si migliora.
<<Trovate qualche analogia con la società? – domandano i componenti della band - Noi sì e ci ridiamo anche sopra>>. Gli spettacolo dell’OZ sono articolati in tanti “show nello show”. Il Festival di Festival, per esempio, è una carrellata di musica etnica, con “star” di tutto il mondo che si susseguono sul palco, interpretando le musiche della loro terra. Dal canto suo, l'Orkestra Zbylenka, da Strowoskowisza, è un fulgido esempio di balcanica musicalità; Los Bilencos da Città del Messico, poveri, ma belli; Joao Sbilencao e il suo gruppo, uno dei più grandi autori brasiliani viventi, insigne matematico e, purtroppo, cieco dalla nascita; The Sbee Lenk Quartet, direttamente da Little Italy, New York, jazz e spaghetti per un piatto veramente forte; l'Orchestre Sbilenque da Parigi, la musica francese, così intrisa di sentimento e nostalgia; e poi gli Alpini di Mare, un coro veramente unico, come solo chi ha scalato gli oceani può esserlo. Chi vincerà il festival? Lo scoprirete solo vivendo. Quattro simpatici presentatori accompagneranno il pubblico in questa carrellata musicale, con 6 band in una, oppure una band che si fa in 6, anche se veramente i componenti del gruppo sono 4, ma si fanno in 4 per farsi in 6 e ... qualche volta si incartano con i numeri! Uno solo, sicuramente, è il CD che hanno sino ad ora realizzato, con le canzoni dello spettacolo.
Un’altra delle performance dell’OZX è Vincenzo Magio e i suoi tre Re: Gasparre, mistico re armeno; Baldassarre, giovane re arabo; Melchiorre, anziano marana; Vincenzo, il quarto Magio (ma non erano tre?), con i quali l'Orkestra Zbylenka ha deciso di intraprendere un lungo viaggio ad Oriente, per arrivare al Presepe (!). Gasparre porta loro: Baldassarre che porta Vincenzo e Melchiorre che porta la birra; tutti assieme portano un linguaggio universale: la musica! Una divertente carrellata di parodie delle più famose canzoni natalizie, farcite da sigle e canzoni dei più famosi cartoni animati disneyani e pezzi tratti dal repertorio della grande musica internazionale, del jazz e della canzonetta, ma anche della musica classica. Oltre alle simpatiche gags dei quattro (ma forse erano tre!) magici magi, i quali: sono partiti duemila anni prima di Babbo Natale; sono stati diretti testimoni dell' evento; sono nati dalla tradizione orale, non dal marketing di una multinazionale; non vi riempiono la casa di regali idioti, per quello hanno assoldato la Befana!
Tra le proposte dell’OZ, da citare anche Bar Europa: <<L’idea originaria di questo spettacolo – spiegano i ragazzi della band - ci venne quando cominciammo a far lavorare i neuroni su uno spettacolo che potesse valicare i confini nazionali. Fino ad allora, sia con Festival di Festival che con Buskers University, i nostri spettacoli avevano utilizzato molto la lingua italiana e risultavano perciò difficilmente esportabili. Uno spettacolo abbisogna però anche di contenuti, non solo della voglia di fare. E così dopo aver affrontato il tema dell’integrazione con Festival di Festival ci è venuto naturale affrontare quello dell’Europa con Bar Europa. Un’Europa che trova il proprio momento di unificazione nel rito potorio del bar, luogo universale di aggregazione e di conoscenze, di incontri e di scambi. Dovendo fare a meno della lingua italiana come lingua di comunicazione abbiamo cercato nella stesura di usare parole di varie lingue, soprattutto le più comuni, senza però dimenticare che siamo italiani e che abbiamo una lingua ed una cultura che può raggiungere chiunque e questo abbiamo voluto che trasparisse, soprattutto nelle canzoni. I veicoli con i quali abbiamo cercato di comunicare il nostro messaggio di pace e uguaglianza sono quelli che a noi sono più congeniali. In primo luogo la musica, con la quale leghiamo e sottolineiamo ogni scena ed ogni spostamento scenico, essa non viene mai a mancare e riempie ogni vuoto. Musica che abbraccia tutti i generi e li mischia. Musica fatta di citazioni e parodie, pezzi originali e grandi classici. Poi la comicità. Le gags riempiono le scene dello spettacolo. Una comicità sempre popolare, ma mai volgare, la nostra ricerca è sempre stata quella della leggerezza, con cui però far passare contenuti profondi, ridendo. Questa volta i contenuti comici sono più nelle scene e meno nelle parole. Lo spettacolo è in rappresentazione dal 2005, con la regia della Banda Osiris, che ringraziamo per l’apporto sempre pungolante>>.
(29-06-2006)











