22.06.06 Emergenza caldo, il Comune intensifica il monitoraggio sulla popolazione a rischio

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EMERGENZA CALDO, IL COMUNE INTENSIFICA
IL MONITORAGGIO SULLA POPOLAZIONE A RISCHIO

Per prevenire eventuali emergenze legate all’ondata di caldo che in questi giorni sta colpendo anche la città di Lodi, l’amministrazione comunale sta predisponendo una serie di misure che consentano un rapido intervento in caso di necessità, grazie a un proficuo lavoro di coordinamento con l’Azienda Sanitaria Locale, le realtà del volontariato sociale (tra cui l’Auser e le Caritas parrocchiali) e i Consigli di Zona.
Il primo frutto di questa collaborazione è l’attivazione di un numero verde attivo 24 ore su 24 (800995988), contattando il quale sarà possibile ottenere ogni informazione utile per affrontare efficacemente le necessità legate alla difficile situazione climatica.
Oltre al numero verde, è possibile contattare anche il servizio di segretariato sociale del Comune, al numero telefonico 0371/409329 (lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 09.00 alle 13.00, mercoledì dalle 09.00 alle 17.15, sabato dalle 09.00 alle 12.00), in particolare per conoscere le modalità di accesso ai servizi pubblici di assistenza: telesoccorso, frequentazione del Centro Diurno Anziani “Age Bassi” (che nella stagione estiva ha sede presso la Colonia Caccialanza), assistenza domiciliare, consegna pasti a domicilio, erogazione di contributi economici, soggiorni climatici, servizio di trasporto presso le strutture sanitarie, consegna a domicilio della spesa. Questa informazioni basilari saranno portate a conoscenza della popolazione maggiormente esposta al rischio caldo tramite una comunicazione postale a domicilio, che partirà domani, venerdì 23 gennaio, sulla base dell’elenco dei residenti ultrasettantacinquenni elaborato tramite la banca dati dell’anagrafe comunale. Il settore politiche sociali e i servizi demografici del Comune hanno inoltre avviato un’analisi dettagliata della composizione della popolazione residente, per stimare la consistenza numerica delle fasce maggiormente a rischio, che potrebbero trovarsi in condizione di disagio: la ricerca si basa sull’incrocio di più parametri considerati prioritari, come la soglia di età e lo stato di famiglia, dando così modo di individuare, per esempio, gli anziani che vivono soli. Indicativamente, la popolazione anziana (over 65) ammonta a Lodi a circa 8.900 persone, di cui poco più di 2 mila ultraottantenni.
All’altro estremo della curva demografica, i minori di cinque anni sono invece circa 1.600.
Nel frattempo, è stato intensificato anche il monitoraggio sugli anziani che già usufruiscono di assistenza pubblica, attraverso i diversi servizi garantiti dal Comune: l’assistenza domiciliare (circa 130 utenti), il telesoccorso (190), il Centro Anziani.
Un’importante risorsa contro i disagi provocati dalle elevate temperature atmosferiche è inoltre rappresentata dalla Colonia Caccialanza: a questo proposito, i servizi sociali sono pronti ad inviare immediatamente le persone in stato di necessità presso il centro ricreativo fluviale, dove potranno usufruire di adeguata assistenza e trascorrere le ore più critiche della giornata in un ambiente protetto e che garantisce condizioni climatiche più sopportabili. Per un’altra categoria “debole”, quella dei bambini, la situazione presso gli asili nido comunali viene monitorata e gestita con il consueto contributo dell’assistenza medica pediatrica. Per quanto riguarda l’informazione alla cittadinanza, tramite il sito internet del Comune (www.comune.lodi.it) è possibile collegarsi alle pagine del settore

politiche sociali per consultare la guida ai servizi, con tutti i recapiti di utilità (telefono 0371/409329, fax 0371/409453, politichesociali@comune.lodi.it) e le modalità di accesso alle prestazioni di assistenza.
(22-06-2006)