31.05.06 Scrivere al femminile, al Teatrino "La donna venuta dal mare" di Maria D'Angelo

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SCRIVERE AL FEMMINILE,
AL TEATRINO DI VIA GORINI
LA DONNA VENUTA DAL MARE
DI MARIA D’ANGELO

Secondo appuntamento, giovedì 1 giugno, con la rassegna Scrivere al femminile – incontri con le autrici, promossa dall’assessorato comunale alle pari opportunità.
Protagonista della serata, presso il Teatrino del Centro Donna di via Gorini (inizio ore 21.00) sarà Maria D’Angelo (autrice di origine napoletana ma cresciuta a Melegnano, dove ha trascorso l’infanzia e la giovinezza), che presenterà il suo ultimo libro La donna venuta dal mare, pubblicato nel 2005 per le Edizioni Erga di Genova.
Al centro della vicenda Marilù, inquieta, dolce e appassionata donna, innamorata dell’Amore inteso come un bene universale da volgere alle persone, agli animali e alla natura. Marilù conduce il lettore nel suo difficile percorso: dopo essersi allontanata forzatamente da Genova e dal suo mare, si trasferisce in Pianura Padana, <<terra piatta colma di misericordia”>>, che l’accoglie generosamente. Nella cittadina lodigiana in cui si trasferisce incontra subito, come fosse un segno del destino, un gruppo di donne che inconsapevolmente l’aiutano ad affrontare un cammino per lei del tutto nuovo e faticoso. La protagonista, naturalmente predisposta a socializzare con le persone, incontra continuamente altri percorsi esistenziali, storie diverse dalla sua, differenti modi di affrontare o forse mascherare il dolore; Marilù, curiosa e assetata di vita, si confronta con gli aspetti più vari di questa realtà senza mai snaturare il suo essere.
In questa prova, l’autrice rivela una matura padronanza espressiva, stempera i toni drammatici con sfumature di ammiccante umorismo e conduce il lettore, quasi per mano, a comprendere il punto di vista di Marilù che, senza difese, affronta la vita con quelle rare qualità proprie dei bambini, dei poeti e dei filosofi.
Per le Edizioni Erga, Maria D’Angelo ha pubblicato anche Vestito corto rosa (1993, definito <<una demolizione metodica delle illusioni proprie della gioventù attraverso la pratica psicotropa dell’animalità umana>>) e Via Giacomo Frassi n. 9 (1999, ambientato nell’omonima via di Melegnano).
(31-05-2006)