22.05.06 Trompe l'oeil:vince l'albero che non c'è

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Trompe l’oeil: vince l’albero che non c’è


Ad aggiudicarsi il primo premio (1500 euro come valore dell’opera) della quarta edizione dell’International Trompe l’Oeil Festival, promosso dall’associazione Primaluce con Comune e Provincia di Lodi e il patrocinio della Regione Lombardia, che ha avuto luogo a Lodi da venerdì a domenica, è stato il romano Stefano Lucà (“Grazie all’uso appropriato dell’effetto delle ombre – si legge nella motivazione – ed alla suggestione dell’albero che non esiste”). Al secondo e al terzo posto rispettivamente Simon Pasini (“Interpretazione moderna, originalità e grande tecnica pittorica”), bergamasco e il milanese Paolo Larici (“Accurata reinterpretazione della pittura di Fragonard con un trompe l’oeil di grande classe”). Per loro 1000 e 700 euro.
Numerosi gli altri premi in palio: la targa dell'Alub (Associazione Laureati Università Bocconi), area di Lodi, per l'abbinamento arte-tecnologia è stata consegnata da Ornella Veglio, consigliera di Parità della Provincia, ad Adriano Gava; l’artista più giovane, Luisa Bregolin (nata il 4 luglio 1980) ha ricevuto l’omaggio dell’Associazione Primaluce, mentre all’artista proveniente da più lontano, l’olandese Masia Pakvis è andato il piatto in ceramica lodigiana dell’Unione Artigiani, consegnato da Simona Piolini. A Vieri Panerai è stato Piergiorgio Coppa, del Coloroficio Lodigiano, a consegnare una confezione di “attrezzi da lavoro”; l’originalità di Luca Guenzi è stata “riconosciuta” con il piattto in ceramica, in perfetta sintonia con il tema del concorso, offerto dall’ex assessore Felice Corbellini. A Sara Baldis l’attuale assessore alla Cultura Andrea Ferrari ha consegnato il premio Erbolario (tra gli sponsor della manifestazione insieme a Banca Popolare Italiana) per la miglior rappresentazione floreale. La targa dell'Ordine degli Architetti, presente con Fabretta Samartino e Paolo Camera, per l'artista che ha evidenziato particolari caratteristiche prospettiche è toccata a Eric Cumini. Infine il premio popolare: il telefono cellullare Vodafone Live UMTS, Samsung Z V30 Metallic Grey nell'ambito del concorso Vodafone "Vota la tua opera preferita" tramite messaggi SMS se l’è aggiudicato Ivan Surico: 96 preferenze per lui su un totale di 719 voti validi (ogni spettatore poteva inviare un solo messaggio). Un telefonino identico sarà sorteggiato in settimana dalla Vodafone per il più fortunato dei votanti. Alla cerimonia delle premiazioni era presente, per la Vodafone, Daniela Poggio.
Per tutti i concorrenti (ed anche per gli espositori “fuori concorso” Laura Cassina, Chiara Costanze e Ruiz Panà) gli omaggi del Lions Club Lodi Europea, dell’associazione “Poesia, la vita”, dell’Erbolario e le splendide confezioni floreali di Armando e Maria Rosa.
Sul palco per un saluto ufficiale con le autorità, in particolare con l’assessore alle Attività Produttive del Comune, Roberto Getilli, anche due professionisti della Tv nipponica, il regista Toru Ishihara, giunto direttamente dal Giappone, e la signora Yoshiko Tabuchi, che lavora, a Roma, per la casa di produzione televisiva “M&M Mediaservice”, la quale realizza produzioni televisive e cinematografiche per il Giappone. I due giapponesi erano giunti a Lodi appositamente per il Festival del Trompe l’oeil con il compito di trovare un artista specializzato che possa insegnare l’arte ad un attore/attrice giapponese. Il regista a giugno girerà infatti la trasmissione “Sekai Ururun”, che significa “In giro per il mondo a fare home stay”: si tratta di una specie di reality molto popolare da circa 10 anni in Giappone, che viene trasmesso dalla rete nazionale la domenica sera. L’attore/attrice infatti vive per una settimana o dieci giorni ospite in casa presso una famiglia (l’aspetto del rapporto umano è considerato molto importante) e cerca di imparare il mestiere in cui quella famiglia è specializzata. Quest’anno la scelta è caduta sul trompe l’oeil. Ishihara, tradotto da Yoshiko, si è detto molto felice dell’esperienza lodigiana. Due gli artisti in concorso candidati al ruolo: Stefano Lucà e Simon Pasini, entrambi sul podio del festival appena concluso.
Nella tre giorni del Festival, che ha visto come di consueto un’elevata affluenza di pubblico (tra gli altri artisti provenienti da Parigi, dal Belgio e da Israele venuti per conoscere il festival con l’idea di partecipare il prossimo anno, che hanno lasciati i loro riferimenti per tenersi in contatto con Primaluce), in piazza della Vittoria è stata esposta un’automobile "Lions Car", concessionaria Peugeot di Lodi; le operatrici del Wall Street Institute distribuivano cartoline per concorrere alla vincita di un viaggio, mentre nelle intere giornate di sabato e domenica, sotto i portici di piazza Broletto ha funzionato il laboratorio artistico per bambini sotto la guida di un gruppo di animatori degli istituti superiori lodigiani "Maffeo Vegio" ed "Einaudi" (che si sono occupati anche dell’accoglienza turistica) diretti da Patrizia Longo. In occasione dell’apertura serale fino alle ore 23 di sabato del “Festival del trompe l’oeil” si sono svolte  interessanti visite guidate al tempio dell'Incoronata e al complesso restaurato di Santa Chiara Nuova.

Dalla mattinata di venerdì scorso piazza della Vittoria, cuore storico di Lodi, si era animata con l’avvio del concorso con la particolare tecnica che "inganna l'occhio" rendendo tridimensionali i dipinti: gli artisti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, hanno dato infatti le prime "pennellate" sulla tela per sfidarsi nel concorso sull'impegnativo tema de " Le Rose della Piéria”, ossia della regione dell'antica Grecia culla delle Muse, destinate a evocare un concetto di raffinatezza e armonia.
Contemporaneamente aveva aperto i battenti anche la sede espositiva dell'ex chiesa di San Cristoforo in via Fanfulla, dove è stata allestita la mostra “Scene dipinte slla scena”, ovvero una esposizione di grandi teli dipinti a trompe l'oeil del Teatro alla Scala di Milano. Si tratta di fondali scenografici che hanno reso possibile l'ambientazione e la 'visualizzazione' di alcune celebri opere nel prestigioso tempio della lirica milanese, gentilmente concessi dalla Fondazione Teatro alla Scala, e che sono stati visitati (come ogni evento del festival ad ingresso gratuito) fino al tardo pomeriggio di domenica. Momento clou della giornata di venerdì è stato, presso il suggestivo chiostro di San Cristoforo, sede della Provincia di Lodi, la conferenza dell'ospite d'onore Angelo Lodi, capo scenografo del teatro alla Scala di Milano, sul tema “Scene dipinte sulla scena, per 'vedere' la musica a teatro” con proiezione di immagini. Per il numeroso pubblico, oltre un centinaio di persone, è stata un'occasione unica per conoscere i segreti della realizzazione dei fondali scenografici della Scala: da come nascono lo studio, i bozzetti, adeguandosi alla scelta narrativa, fino alla 'trasposizione' pittorica su fondali di grandissimo formato.  
Il caposcenografo del teatro alla Scala, dopo la brillante relazione con la proiezione di immagini, introdotta dagli assessori di Provincia e Comune, Mauro Soldati  e Roberto Getilli, ha fatto da guida d'eccezione alla partecipatissima visita della mostra, allestita nell'ex chiesa di San Cristoforo, con alcuni immensi (per grandezza e valore artistico) fondali realizzati per il tempio della cultura milanese. Nel corso delle tre giornate del Festival Angelo Lodi ha anche fatto da Cicerone anche per molti servizi giornalistici televisivi: a Lodi infatti sono giunte troupe delle tv satellitare Sky (che manderà un servizio di approfondimento culturale tra una settimana), nazionale La7, il tg regionale di Rai 3, le tv regionali Trs e Telecolor Poi, da sabato mattina Angelo Lodi ha incontrato gli artisti partecipanti al concorso, sia al "lavoro" in piazza della Vittoria sia al momento conviviale dell'Isola Caprera e, come presidente della qualificata giuria, composta anche da Paola De Benedetti, diplomata in Scenografia all'Accademia di Brera ed esponente dell'associazione Primaluce, Ernestine Mac Kay, dell'associazione inglese "Frescoes forever", Emanuela Finardi, scenografa alla Scala di Milano e Maria Pia Pattoni, docente universitaria e collaboratrice teatrale a Brescia, ha seguito da vicino il completamento delle opere, fino alla proclamazione dei vincitori, che si è svolta domenica in piazza della Vittoria dopo l'esposizione al pubblico dei pannelli ed il concerto della Musicarte Jazz Band intitolato "I racconti di Gess", che ha seguito quello altrettanto apprezzato del sabato sera con il gruppo “Daltrocanto”.

Tutti gli eventi del Trompe l’oeil Festival sono a fruizione libera e gratuita.
Per maggiori informazioni (hotel, accessi, parcheggi) e per ulteriori aggiornamenti: www.trompeloeilfestival.com; e-mail: info@trompeloeilfestival.com.
Informazioni riguardanti Lodi e il Lodigiano sul sito:  www.turismo.provincia.lodi.it


Informazioni per la stampa: Laura De Benedetti   tel. 335-6199464   
e-mail: press@trompeloeilfestival.com