21.04.06 Consiglio C.del 19 aprile:provvedimenti per le antenne telefonia mobile e software libero

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APPROVATE IN CONSIGLIO LE MODIFICHE
AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
PER DISCIPLINARE LE PROCEDURE
DI INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI
PER LA TELEFONIA MOBILE

Il Comune dovrà rendere pubbliche entro 10 giorni dalla presentazione le eventuali istanze avanzate dai gestori per l’installazione di nuove stazioni radio base e dovrà inoltre favorire la diffusione dei risultati delle verifiche sui campi elettromagnetici.
Sono alcune delle nuove disposizioni in materia di antenne per la telefonia mobile inserite nel Regolamento edilizio comunale in virtù della modifica approvata dal Consiglio comunale in occasione dell’ultima seduta. L’aggiornamento del Regolamento edilizio è una conseguenza della variante al Piano regolatore generale adottata lo scorso novembre proprio per inserire nella pianificazione urbanistica comunale precisi riferimenti per l’individuazione delle aree idonee all’installazione degli impianti, arginandone la proliferazione indiscriminata verificatasi in questi ultimi anni.
Le modifiche apportate al Regolamento (approvate con 20 voti favorevoli e 13 contrari) consistono nel Titolo III del nuovo Capo VI “Procedure di insediamento e rilocalizzazione degli impianti e delle stazioni radio base per la telefonia mobile e cellulare”, suddiviso in 4 sezioni (disposizioni di carattere generale; procedure; informazione alla cittadinanza; disposizioni finali), per un totale di 8 nuovi articoli, con i quali si definiscono, tra l’altro, le procedure autorizzative e si stabiliscono i pareri preliminari obbligatori.
Un articolo (il 158) è dedicato alle attività di vigilanza, affidate all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, attraverso piani di controllo dei campi elettromagnetici presenti sul territorio. In caso di superamento dei limiti di legge, l’Arpa dovrà accertare l’impatto dei singoli impianti e segnalare gli esiti dei controlli al Comune, che può disporre la disattivazione delle stazioni radio base, informandone il ministero delle comunicazioni.

Il Comune di Lodi a sostegno della diffusione del software libero

Il Comune di Lodi si impegnerà a incentivare l’utilizzo di software “open source”. A fornire questo indirizzo all’amministrazione è un documento approvato dal Consiglio su proposta del gruppo Ds (20 voti favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto).
L’ordine del giorno (scaturito dall’esame di una mozione sullo stesso argomento presentata sempre dai Ds) prende spunto dalla direttiva del 2003 del ministero dell’innovazione per lo sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione, nonché dal cosiddetto “Codice dell’amministrazione digitale” del 2005. Tra i compiti che il Consiglio, approvando il documento, ha assegnato alla giunta, ci sono quello di favorire la diffusione della conoscenza del software libero nelle scuole secondarie, rafforzare il processo di partecipazione dei cittadini ricorrendo alle nuove tecnologie (con strumenti quali una newsletter istituzionale e un forum su internet, l’utilizzo della telefonia Voip, lo sviluppo di soluzioni telematiche per i servizi pubblici, l’alfabetizzazione informatica per le categorie a rischio di esclusione) e valutare l’istituzione di un comitato tecnico di vigilanza per verificare il rispetto dei requisiti di accessibilità degli strumenti informatici del Comune.
Nel corso della seduta di mercoledì 19 aprile, il Consiglio ha approvato (all’unanimità) anche un ordine del giorno presentato da Forza Italia con il quale si chiede la pubblicazione sul sito internet dell’ente delle delibere di giunta e di Consiglio.
Bocciato invece (con 20 voti contrari e 13 favorevoli) un altro documento presentato da Forza Italia, per ottenere la pubblicazione sul sito internet dell’Albo dei soggetti beneficiari di contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici di natura economica.
La maggioranza aveva chiesto di emendare il testo originale con un passaggio finalizzato a escludere dalla pubblicazione i nominativi delle persone fisiche che ricevono contributi economici dai servizi sociali a causa di condizioni di indigenza: il parere negativo sull’emendamento da parte dei proponenti l’Odg ha portato al voto contrario da parte della maggioranza e alla conseguente bocciatura. Il sindaco ha comunque garantito che l’Albo verrà pubblicato sul sito internet, senza la menzione dei soggetti sopra ricordati.
(21-04-2006)