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20.04.06 Una targa per ricordareil primo centro studi sugli idrocarburi voluto da E.Mattei
UNA TARGA ALLE SCUOLE DI VIA X MAGGIO
PER RICORDARE L’ISTITUZIONE A LODI
DEL PRIMO CENTRO STUDI
SUGLI IDROCARBURI
VOLUTO DA ENRICO MATTEI
Nel centenario della nascita di Enrico Mattei, Lodi ricorderà con una targa l’istituzione in città nel 1950 del primo Centro Studi e Ricerche sugli Idrocarburi dell’Agip.
La proposta è stata approvata per acclamazione dal Consiglio Comunale in occasione della seduta di mercoledì 19 aprile, aperta con l’intervento in aula di Natale Riatti, sindaco di Lodi all’epoca dei fatti rievocati.
L’iniziativa di commemorare la figura di Mattei e i suoi profondi rapporti con Lodi (prima città in Italia ad adottare integralmente il metano per gli usi civili e domestici) era stata promossa dallo stesso Riatti fin dal precedente mandato amministrativo, riscontrando in particolare l’interesse e la collaborazione dell’allora presidente del Consiglio Comunale, Franco Pinchiroli.
Via via definitosi nel corso degli anni, il progetto si è ora concretizzato ed è stato portato a compimento dall’attuale presidente, Gianpaolo Colizzi, che con il consenso della Conferenza dei capigruppo ha invitato il professor Riatti a esporre direttamente la proposta nell’aula di Palazzo Broletto.
In quasi un’ora di appassionata e lucidissima esposizione, l’ex sindaco ha ricostruito con grande precisione e trascinante impeto le vicende salienti della storia della città a cavallo tra la Resistenza e il primo dopoguerra, collocando in questo contesto il ruolo di Mattei, che partendo dal pozzo della vicina Caviaga si oppose alla liquidazione dell’Agenzia Generale Italiana Petroli e fece di Lodi un banco di prova dello sviluppo della rete metanifera, adoperandosi anche per la creazione del Centro Studi e Ricerche sugli Idrocarburi, inaugurato il 24 aprile 1950 alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Alcide De Gasperi.
Dopo aver già intitolato a Mattei il lungo fiume a monte del ponte urbano, l’amministrazione comunale ha ora deciso di rendere omaggio a questa grande figura commemorando proprio l’istituzione del Centro Studi, con una targa che verrà apposta all’ingresso dell’edificio di via X Maggio, che attualmente ospita una sezione delle scuole medie Ada Negri. Di seguito, si riporta il testo della targa: “In questo edificio – per geniale intuito e mirabile volontà dell’Ing. Enrico Mattei – il 24 aprile 1950 fu costituito il primo Centro Studi e Ricerche degli Idrocarburi Agip nella pianura padana alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Alcide De Gasperi, delle Autorità dello Stato e della Città di Lodi. Il Consiglio Comunale pose il … nell’anno centenario della nascita dell’Ing. Mattei”.
Un nuovo ingresso nella Società Storica Lodigiana
Margherita Cerri entra a far parte della Società Storica Lodigiana.
Il Consiglio comunale ne ha votato la nomina con 28 voti favorevoli e 1 contrario.
L’articolo 6 dello statuto della Società (presieduta dal sindaco) dispone infatti che le nomine dei soci a vita vengano effettuate dal Consiglio comunale su proposta della Società stessa, scegliendo tra “le persone residenti a Lodi o nel suo territorio storico che abbiano contribuito con pubblicazioni, opere di restauro e attività promozionali a illustrare temi attinenti la storia civile, religiosa, economica e culturale del Lodigiano”.
La candidatura di Margherita Cerri è stata presentata alla Società Storica Lodigiana dai soci Perani, Fino, Fusari, Cattaneo e Ongaro e approvata all’unanimità dall’assemblea il 26 gennaio scorso. Il presidente della Società, professor Alessandro Caretta, e il segretario, professor Luigi Samarati, hanno quindi chiesto al Consiglio Comunale di formalizzare la nomina con apposita delibera, circostanza verificatasi nella seduta di mercoledì 19 aprile. Margherita Cerri è nata a Lodi e risiede tuttora in città. Si è laureata in architettura presso il Politecnico di Milano, indirizzo tutela e recupero del patrimonio storico-architettonico, con una tesi su villa Barni di Roncadello. Ha conseguito il diploma di specializzazione in restauro dei monumenti con una tesi su Palazzo Figliodoni di Meleti e ha superato il concorso di ammissione al dottorato in conservazione e progettazione delle strutture tradizionali e innovative presso l’Università di Trento.
Ha frequentato il corso regionale per tecnico esperto in diagnosi e catalogazione di edifici monumentali, nell’ambito del progetto per la compilazione della “Carta del rischio”, di cui tra il 2000 e il 2001 ha curato la redazione di alcune schede relative a sedi museali del territorio. Ha partecipato al progetto di inventariazione dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Lodi, per la parrocchia di San Bernardo in Lodi e per il Santuario di Santa Maria della Pace in Lodi. Su incarico del Comune di Lodi, ha realizzato insieme ad altri professionisti il rilievo del palazzo di via Volturno ora sede della Prefettura.
Ha collaborato alla progettazione del recupero dell’ex G.I.L. di Cotogno e del restauro del campanile della chiesa dell’Incoronata di Castiglione d’Adda.
Nel 1995 ha curato l’allestimento della mostra Ada negri e il suo tempo presso il Salone dei Notai del Museo Civico di Lodi. Tra il 1995 e il 1997 è stata borsista della scuola di specializzazione in restauro dei monumenti del Politecnico di Milano.
Tra il 2001 e il 2003 ha coordinato gli interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento liturgico e impiantistico dell’Oratorio tardoseicentesco di Santa Margherita in Lodi. Tra il 2004 e il 2005 ha realizzato lo studio di fattibilità per la riapertura di una finestra del finto matroneo della Basilica di San Bassiano in Lodi Vecchio.
E’ autrice di numerosi articoli e saggi, pubblicati tra l’altro in Archivio Storico Lodigiano.
Ha curato il saggio dedicato all’architettura nel volume Il Lodigiano nel Novecento. La cultura, in pubblicazione per Franco Angeli Editore.
(20-04-2006)











