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27.02.06 Diritto di asilo, rifinanziato anche per il 2006 il programma di assistenza del Comune
DIRITTO DI ASILO, RIFINANZIATO
ANCHE PER IL 2006 DAL MINISTERO DELL’INTERNO
IL PROGETTO DI ASSISTENZA DEL COMUNE DI LODI
PER RIFUGIATI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO
Anche nel 2006 il Comune di Lodi continuerà a garantire accoglienza e assistenza agli stranieri che giungono in Italia per sfuggire a situazioni di persecuzione e violenza.
Il progetto Per il diritto di asilo in Lodi, avviato nel 2001, è stato infatti ammesso per la stessa volta consecutiva al riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, con l’assegnazione di uno stanziamento di 115.000 euro del ministero dell’interno, a cui si aggiungeranno 30.000 euro messi direttamente a disposizione dall’amministrazione comunale.
L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di un incontro con la stampa, al quale hanno partecipato l’assessore comunale alle politiche sociali Silvana Cesani, il dirigente del settore Milena De Paoli e i responsabili degli organismo partner del progetto: l’associazione Lodi Per Mostar (a cui è affidata la gestione del programma di asilo, rappresentata nell’occasione da Laura Coci e Roberto Gualterotti), l’associazione Progetto Insieme (presente con Costanza Gorla), la Cooperativa Santi Naborre e Felice (Gianfranco Peviani), la Casa dell’Accoglienza femminile Rosa Gattorno (suor Rosalia De Leonardis) e la Casa dell’Accoglienza maschile Mons. Luigi Savaré (Arturo Pasi).
Il programma di asilo prevede l’accoglienza e l’assistenza per un massimo di 16 persone, che vengono segnalate allo Sportello per rifugiati e richiedenti asilo di Lodi dal servizio centrale del ministero degli interni per l’immigrazione e l’asilo, che coordina le attività dei 103 sportelli istituiti presso altrettanti Comuni in tutto il Paese.
Presso lo sportello di Lodi, che ha sede negli uffici del settore politiche sociali del Comune, in via Volturno, operano a tempo pieno due figure specializzate (Silvia Giuliano e Silvia Negri), che si occupano di avviare gli assistiti alle strutture convenzionate per la soluzione dei problemi abitativi (Progetto Insieme e le case dell’Accoglienza) e per l’inserimento lavorativo (la coop. SS. Naborre e Felice). Attualmente, il progetto del Comune di Lodi prevede l’accoglienza per due nuclei famigliari composti ciascuno da 4 persone (ospitati presso un alloggio messo a disposizione da Progetto Insieme e uno di proprietà comunale) e per 8 singoli individui (5 femmine, ospitate presso la Casa dell’Accoglienza Rosa Gattorno di via Gorini, e 3 maschi, ospitati preso la Casa dell’Accoglienza Mons. Luigi Savaré di via S.Francesco).
<<I 16 rifugiati che verranno accolti a Lodi – ha spiegato Laura Coci – fanno parte dei 2.500 che complessivamente troveranno ospitalità in tutta Italia. Complessivamente, per il 2006 il ministero dell’interno ha stanziato 22 milioni di euro per finanziare il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Il progetto presentato dal Comune di Lodi si è piazzato al 30° posto su 103, il che rappresenta per tutti noi un importante riscontro della validità del modello organizzativo che abbiamo approntato in questi anni, durante i quali sono state in tutto 78 le persone che hanno trovato assistenza e un concreto sostegno all’integrazione>>.
<<Il fenomeno dei rifugiati sta assumendo proporzioni sempre più significative – ha sottolineato l’assessore Cesani – I conflitti interetnici e le persecuzioni delle minoranze politiche e religiose che colpiscono numerosi Paesi dell’Africa, del Sud America e dell’Asia alimentano un flusso senza sosta di persone che approdano anche in Italia in cerca di scampo. Con questo progetto, che mette in rete le risorse, gli sforzi e le competenze specifiche di numerose realtà istituzionali e del volontariato sociale, ci proponiamo di promuovere una diversa cultura dell’accoglienza, basata sull’integrazione sociale e sulle forme di collaborazione con le diverse realtà esistenti sul territorio>>.
In base ai dati più aggiornati (che risalgono all’agosto 2005), nel Lodigiano sono attualmente presenti 73 persone con status riconosciuto di “rifugiato”, oltre ad altre 55 persone con permesso di soggiorno per motivi umanitari.
(27-02-2006)











