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24.01.06 Al via il 26 gennaio il "Tavolo ambientale" per il lodigiano
INQUINAMENTO, DA LODI
E DAGLI ALTRI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
LA RICHIESTA ALLA REGIONE
DI ESTENDERE L’AREA CRITICA
ALL’INTERA LOMBARDIA
AL VIA IL 26 GENNAIO
IL “TAVOLO AMBIENTALE” PER IL LODIGIANO
Un coordinamento fra tutti i Comuni capoluogo di Provincia, per chiedere alla Regione di estendere all’intera Lombardia il perimetro dell’area critica in cui applicare le misure per il contenimento dell’inquinamento; un “tavolo ambientale” con la Provincia, i Comuni del circondario di Lodi, quelli principali del territorio, le categorie produttive e le associazioni ambientaliste per concertare la gestione delle giornate di blocco della circolazione e l’adozione di interventi per il risparmio energetico.
Si sviluppa su questi due fronti l’azione promossa dall’amministrazione comunale di Lodi per affrontare la difficile situazione dell’inquinamento atmosferico, che in questa stagione invernale sta toccando livelli di gravità mai in precedenza rilevati, con continui superamenti delle soglie di allarme e dati record di concentrazione degli inquinanti.
<<Un’efficace e non episodica azione di contrasto al fenomeno, sempre più inquietante, dello smog urbano, che è un problema strutturale e va affrontato con misure strutturali, necessita di interventi su ampia scala territoriale e coordinati nella tempistica e nelle modalità di attuazione – sottolinea l’assessore comunale all’ambiente, Simone Uggetti – Per questo abbiamo avviato un percorso di collaborazione con gli altri capoluoghi delle Province lombarde per sostenere con forza nei confronti della Regione una posizione unica e concordata. Nel contempo, d’intesa con l’amministrazione provinciale, abbiamo pensato di aprire un dialogo in chiave locale con tutti i soggetti che possono essere co-protagonisti di iniziative di salvaguardia ambientale, per dare vita a un “tavolo” per la definizione di interventi nell’immediato e progetti di medio e lungo termine>>.
Sul primo fronte, il Comune di Lodi ha attivamente partecipato, con forte spinta propositiva, alla formazione di un coordinamento tra le città capoluogo delle Province meridionali della Lombardia, ottenendo un incontro con l’assessore regionale all’ambiente Zambetti, in programma a Milano per lunedì 30 gennaio.
<<In quella occasione – spiega Uggetti – chiederemo che l’area critica in cui vengono applicati i provvedimenti urgenti per il contenimento dello smog venga estesa all’intera Lombardia, per rendere omogenea e diffusa l’azione di contrasto all’inquinamento, favorendo soluzioni organizzative che non generino disorientamento nella popolazione e creino le condizioni per una efficace programmazione dei servizi, a partire dal necessario potenziamento del trasporto pubblico in corrispondenza dei blocchi alla circolazione. Dalla
Regione attendiamo inoltre conferme, suffragate da dati oggettivi, sulla consistenza e la copertura di bilancio delle risorse finanziarie per dare attuazione al piano straordinario per la qualità dell’aria presentato in autunno>>.
A livello territoriale, Uggetti e il pari ruolo provinciale Antonio Bagnaschi hanno preso l’iniziativa di convocare per giovedì 26 gennaio, presso il municipio di Lodi, un incontro di preparazione alla costituzione di un “tavolo ambientale”.
Alla riunione sono stati invitati i principali Comuni del Lodigiano (Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo), quelli compresi nell’area periurbana del capoluogo (San Martino in Strada, Cornegliano Laudese, Pieve Fissiraga e Montanaso Lombardo), le organizzazioni di categoria di commercianti e artigiani, il Wwf e Legambiente.
<<Il problema dell’inquinamento e le sue ricadute sulla salute della popolazione e sullo stato dell’ambiente – sostengono Uggetti e Bagnaschi - richiedono un sempre maggiore coinvolgimento dei diversi protagonisti del sistema territoriale, dagli enti locali alle organizzazioni di rappresentanza sino all’associazionismo, per poter valutare la concertazione di provvedimenti e iniziative per la salvaguardia e il miglioramento dell’ambiente. Fra i temi che ci sembra opportuno esaminare in modo prioritario, ci sono la gestione delle giornate di blocco della circolazione e la definizione di politiche territoriali per il risparmio energetico, la razionalizzazione dei consumi e l’efficienza degli impianti che distribuiscono calore e luce alle utenze domestiche come a quelle produttive e ai servizi pubblici>>. L’incontro del 26 gennaio si terrà alle 17.30 presso la Sala della Pace di Palazzo Broletto.
(24-01-2006)











