13.01.06 Altri due capolavori per la mostra "L'inquietudine del volto": esposti dal 19 gennaio

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ALTRI DUE CAPOLAVORI PER LA MOSTRA
“L’INQUIETUDINE DEL VOLTO”:
ESPOSTI DAL 19 GENNAIO
UN TIZIANO E UN LIGABUE
IL 20 GENNAIO CONFERENZA
DI VITTORIO SGARBI
PER PRESENTARE LE OPERE


In occasione della festività patronale di S.Bassiano, anche la mostra L’inquietudine del volto riserverà alla città una importante sorpresa culturale, dopo la già annunciata ricollocazione presso la cappella di S.Paolo del Tempio Civico dell’Incoronata delle quattro tavole restaurate del ciclo del Borgognone dedicato alle Storie della Vergine.
Proprio a partire da giovedì 19 gennaio, presso la mostra promossa dalla Provincia in collaborazione con la Banca Popolare Italiana e il Comune, in corso al Bipitalia City di via Polenghi Lombardo fino al 12 febbraio, verranno infatti mostrate al pubblico due straordinarie opere che per motivi tecnici erano rimaste escluse dall’allestimento iniziale della mostra. Si tratta del Ritratto di Pietro Aretino di Tiziano Vecellio (Olio su tela, 81,5 X 70 cm, Milano, collezione Luigi Koelliker) e dell’Autoritratto con gilé di Antonio Ligabue (Olio su tela, 50 x 40 cm, Brescia, collezione privata), due capolavori assoluti che completeranno in modo ideale la galleria di volti curata da Vittorio Sgarbi, ricostruendo la storia del ritratto lungo l’arco di cinque secoli di espressione dell’arte visiva.
<<Si tratta di un ulteriore motivo di interesse per una mostra già di elevati contenuti - commentano l’assessore alla cultura della Provincia, Mauro Soldati, e quello del Comune di Lodi, Andrea Ferrari – La circostanza offre lo spunto a quanti non si sono ancora recati alla sala espositiva della Bpi per programmare una visita in questo ultimo mese di apertura, nonché un valido “pretesto” per chi c’è già stato ma desidera accostarsi nuovamente a questa stimolante esperienza>>.
A sottolineare ulteriormente il significato dell’arrivo delle due nuove opere, che conferiscono alla mostra ancor più prestigio, è la decisione di organizzare un incontro pubblico di presentazione, per spiegarne nel dettaglio le caratteristiche e favorirne una “lettura” consapevole e informata. A guidare gli appassionati in questo momento di conoscenza sarà ovviamente Vittorio Sgarbi, che venerdì 20 gennaio, alle ore 18.00, presso il Salone dei Notai della Biblioteca Laudense, terrà una conferenza, dal titolo Lezione di arte con Sgarbi, in cui parlerà ovviamente di Tiziano e di Ligabue, della mostra in generale ma anche dell’arte di ieri, oggi e domani.
(13-01-2006)

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1490 ca -Venezia 1576)
Ritratto di Pietro Aretino (1511) – in sostituzione di “Giulio Romano che regge la pianta della Cappella Palatina di Mantova”
Olio su tela, 81,5 X 70 cm
Milano, collezione Luigi Koelliker                                   
                                                                                                                                                                         Antonio Ligabue (Zurigo, 1899 – Gualtieri, Reggio Emilia, 1965)
Autoritratto con gilè (196) in sostituzione di “Autoritratto con Palazzo Bentivoglio di Gualtieri”
Olio su tela, 50 x 40 cm
Brescia, collezione privata
La riduzione della tavolozza a pochi valori cromatici permette a Ligabue di raggiungere in questo autoritratto – uno dei più significativi della sua produzione – una peculiare intensità espressiva. Il nero e il bianco usati per la camicia e per il gilè trovano un prezioso riscontro nel cielo notturno dipinto a veloci colpi di blu e di nero: un inedito fondale dal quale emerge, definito da pochi e sintetici tratti e racchiuso da un largo segno scuro, il volto malinconico e scavato dell’artista, i folti baffi neri, le rughe marcate, gli occhi solcati da profonde occhiaie verdastre.