13.01.06 Il programma delle celebrazioni della festività patronale di San Bassiano del 19 gennaio

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IL SOLENNE PONTIFICALE, I “FILSON” IN PIAZZA,
LA DISTRIBUZIONE DELLA TRIPPA,
LA “RESTITUZIONE” DEI DIPINTI DEL BERGOGNONE
E LA CONSEGNA DEL FANFULLINO:
IL PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI
DELLA FESTIVITA’ PATRONALE DI S.BASSIANO

A segnare l’inizio e la fine della giornata di festa saranno i banchi della tradizionale fiera in piazza della Vittoria, che apriranno al pubblico già alle 08.00 di mattina e lasceranno il quadrilatero nel centro della città alle 22.00: in queste 14 ore, la ricorrenza patronale farà poi registrare i consueti ma sempre attesi momenti che scandiscono le celebrazioni dedicate a S.Bassiano, dal solenne pontificale in Cattedrale alla distribuzione di trippa sotto i portici di piazza Broletto, dalla presentazione di opere d’arte del patrimonio comunale restituite alla visione dopo restauro alla cerimonia di consegna del Fanfullino e delle benemerenze civiche, il tutto mentre si snoderà l’incessante processione dei lodigiani, grandi e piccini, davanti alle spoglie del venerato protettore, nella cripta del Duomo.

I “filson”, protagonisti della fiera

Complessivamente, i banchi che verranno montati in piazza della Vittoria per la Fiera di S.Bassiano saranno 88, con un ruolo di primo piano per gli immancabili venditori di “filson”, collocati davanti al sagrato della Cattedrale: quest’anno saranno 11 i rivenditori di castagne cotte infilate nella corda. Tra gli altri generi merceologici presenti alla Fiera, si contano 14 banchi di dolciumi, 11 di prodotti dell’artigianato, 10 di articoli per la casa, 9 di abbigliamento, 6 di giocattoli, 4 di bigiotteria e profumeria, 4 di frutta secca ed esotica, 3 di prodotti alimentari tipici, 3 di pizze, crepes e panini, 3 di caldarroste, 2 di pelletteria e 1 ciascuno per accessori di abbigliamento, accessori per animali, articoli da regalo, ceramiche e porcellane, cose usate, ferramenta, palloncini.

L’omaggio della municipalità e il solenne pontificale

Poco dopo le 10.00, il corteo delle autorità municipali, preceduto da 6 figuranti della Pro Loco in costume d’epoca del ‘600 (che recheranno i prodotti della terra e del fiume che saranno portati in dono all’offertorio), scenderà lo scalone di Palazzo Broletto per fare ingresso in Cattedrale e raggiungere la cripta, dove il sindaco Lorenzo Guerini pronuncerà il tradizionale discorso con cui l’amministrazione comunale testimonia l’omaggio della città al patrono e alla Chiesa Laudense, simbolicamente rappresentato anche dai 6 ceri (realizzati dalla cereria Carraio di Cornegliano Laudese) con decorazione artistica (opera di Pier Manca) che verranno consegnati al Vescovo da agenti della polizia locale in alta uniforme. Dopo che il Vescovo avrà risposto al sindaco con un indirizzo di saluto, alle 10.30 avrà inizio la celebrazione del solenne pontificale.

Mangià la büseca el dì de San Bassan vor dì sta ben tutt’ l’an

Nel frattempo, sotto i portici del Broletto entreranno nel vivo i preparativi per la distribuzione della trippa, a cura della Pro Loco: quasi 13 quintali di fumante “büseca” che uscirà dalle cucine dell’ospedale Maggiore, realizzata secondo la più classica ricetta della tradizione. L’orario di inizio della distribuzione è fissato per le 11.00, ma come sempre gli organizzatori saranno costretti ad anticipare il “via”, considerato che normalmente la coda dei lodigiani in attesa raggiunge già alle 10.30 una lunghezza considerevole.
Anche quest’anno, alla trippa verrà abbinato un altro caposaldo della gastronomia locale, la raspadura, che verrà “grattata” fresca dalle forme di grana lodigiano dal “maestro raspatore” Isidoro Riboldi. All’uscita dalla Cattedrale dopo la celebrazione del solenne pontificale, anche le autorità non si negheranno una scodella di büseca: dal sindaco al presidente della Provincia, dal prefetto al Vescovo, che quest’anno sarà un “debuttante assoluto”, visto che per monsignor Giuseppe Merisi si tratta del primo S.Bassiano. “Smaltita” la trippa, alle 14.30 sarà il turno degli alpini, che sotto i portici del Broletto distribuiranno vin brulé e raspadura (nonché, per gli astemi, del tè).

I capolavori del Bergognone ritornano “a casa”

Da qualche anno, in occasione della festività patronale il Comune ripresenta alla città alcune opere d’arte di proprietà pubblica che tornano a poter essere ammirate dopo importanti operazioni di restauro e recupero.
Per il 2006, i “tesori” restituiti ai lodigiani avranno un valore ancor più significativo che in passato: la scelta è infatti caduta sulle quattro Storie della Vergine (Annunciazione, Visitazione, Adorazione dei Magi e Presentazione al Tempio) realizzate tra il 1497 e il 1500 da Ambrogio da Fossano detto il Borgognone per ornare la cappella maggiore del Tempio Civico dell’Incoronata. Successivamente collocate presso la cappella di S.Paolo, erano state asportate oltre un anno fa per effettuare un intervento di manutenzione dei supporti lignei, dopo la comparsa di alcuni iniziali distacchi delle stesure pittoriche, dovuti a una serie di fattori ma in particolare al microclima dell’Incoronata.
Concluso il restauro (realizzato da Barbara Ferriani con il coordinamento di Cristina Quattrini, della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano e della Lombardia Occidentale), la quattro tavole verranno ricollocate nella cappella di S.Paolo martedì 17 gennaio e presentate ufficialmente al pubblico giovedì 19, nel corso di una cerimonia che avrà inizio alle ore 15.30, con la partecipazione del sindaco Lorenzo Guerini, dell’assessore alla cultura Andrea Ferrari, dell’autrice del restauro e del rettore dell’Incoronata, monsignor Giuseppe Cremascoli. Per l’occasione, il Tempio Civico osserverà un’apertura prolungata sino alle 19.30.
I lavori di preparazione per il riposizionamento della tavole sono iniziati oggi, con la rimozione delle riproduzioni a grandezza naturale che hanno “sostituito” in questi mesi le
opere originali. Nei prossimi giorni si procederà alla disinfestazione delle cornici e al recupero di parte delle dorature, cosicché sabato, domenica e lunedì la cappella di S.Paolo resterà provvisoriamente disadorna.

Un Fanfullino con “il vento in poppa”

Alle spalle ha una carriera accademica lunga oltre 25 anni, presso prestigiose istituzioni universitarie italiane e internazionali; ha tenuto conferenze in 200 congressi di rilevanza mondiale; ha pubblicato 10 libri in inglese per importanti editori britannici e statunitensi; è stato consulente della Nasa e direttore scientifico di un centro di ricerca internazionale con 80 scienziati presieduto da Carlo Rubbia; è titolare della cattedra di modellistica matematica e calcolo presso il Politecnico di Losanna, dove dirige un laboratorio con 15 ricercatori di Paesi diversi; è stato insignito della Cattedra Galileiana dalla Scuola Superiore Normale di Pisa per i suoi studi sulle applicazioni della matematica alla medicina.
Eppure, con un tale cursus honorum, per il grande pubblico è soprattutto il “mago di Alinghi”, lo scienziato i cui studi hanno ispirato il progetto fluidodinamico che ha reso la barca svizzera imbattibile all’ultima edizione della Coppa America.
Alfio Quartieroni è nato 54 anni fa a Ripalta Cremasca, ma risiede a Lodi con la famiglia da quasi 20, e ormai si considera un lodigiano in tutto e per tutto.
E’ per questo che quando la Familia Ludesana gli ha comunicato la decisione di conferirgli il Fanfullino della Riconoscenza per il 2006, all’inizio di dicembre ha inviato al Regiù, Vittorio Bottini, una nota di accettazione del premio in cui ha espresso l’auspicio di <<saper onorare questo premio in futuro con l’orgoglio ed il senso dell’appartenenza ad una comunità che mi è molto cara>>. Quartieroni sarà il principale protagonista della Giornata della Riconoscenza, la cerimonia di consegna del Fanfullino da parte della Famiglia Ludesana e delle civiche benemerenze da parte del Comune, che si terrà il 19 gennaio alle 17.30 presso il teatro alle Vigne di via Cavour.
Oltre a Quartieroni, 39° Fanfullino, che succede nell’albo d’oro a Giuseppe De Carli, sul palcoscenico delle Vigne saliranno anche altre 6 persone e i rappresentanti di tre associazioni, scelti dalla giunta municipale tra coloro (come recita il regolamento per la concessione delle civiche benemerenze, approvato nel 1978) <<che con opere concrete nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico, con particolare collaborazione alle attività comunali, con atti di coraggio e di amore, abbiano in qualsiasi modo giovato alla città di Lodi, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni>>.
Le benemerenze (al massimo 12 per ogni anno) assumono la forma di medaglie d’oro o d’argento (per i singoli) e di attestati (per le associazioni). Le medaglie hanno diametro di 30 millimetri e riproducono sul recto l’effige di Federico Barbarossa, fondatore della nuova Lodi, che regge i tre castelli, con intorno la scritta “Fridericus in urbem laudensem rupem

statuit”. I prescelti per il 2006 sono l’ingegner Achille Aguzzi, stimato ex amministratore della città nonché attivo esponente dell’ordine professionale di categoria (alla memoria);
Daniele Blandini (direttore della divisione di chirurgia plastica dell’ospedale Maggiore di Lodi, distintosi anche per la sua attività di medico volontario in Bangladesh); monsignor Mario Ferrari (che lo scorso novembre ha concluso il suo mandato di cappellano del carcere di via Cagnola, che ha esercitato ininterrottamente dal 1974); Costanza Gorla (già assessore comunale, attivamente impegnata in iniziative caritatevoli e di solidarietà sociale come l’Associazione Progetto Insieme per l’accoglienza agli immigrati, il dormitorio pubblico e la “mensa dei poveri”); Francesco Salamini (direttore scientifico del Parco Tecnologico Padano, già direttore del Max Plank Institut di Colonia, insignito del prestigioso Premio Invernizzi); Ennio Soffientini (protagonista nell’immediato dopoguerra di un atto di eroismo che, a prezzo della sua personale incolumità fisica, salvò la vita a un gruppo di ragazzi mettendoli al sicuro dall’esplosione di una bomba residuato bellico); il Comitato Provinciale di Lodi del Centro Sportivo Italiano (per l’opera di promozione dello sport di base e dei valori educativi della pratica sportiva); la Cgil di Lodi (in occasione del centenario della confederazione sindacale); il punto informativo di Lodi sulla Finanza Etica (per l’opera di promozione di forme di risparmio e investimento finanziario non speculative e ispirate a principi solidali e di rispetto dei valori fondamentali della persona).
(13-01-2006)