Piano comunale di emergenza in caso di piena dell'Adda

PDF Stampa

Piano comunale di emergenza in caso di piena dell’Adda 
 
Lodi, attraversata dall’Adda, è storicamente stata soggetta in una parte del suo abitato ad allagamenti e a vere e proprie alluvioni  causate dalle piene del fiume. Purtroppo l’eccezionale piena del 26 e 27 novembre 2002 è andata ben oltre il livello delle piene di cui avevamo esperienza ed a cui eravamo preparati. Alcuni quartieri sono stati pesantemente danneggiati da disastrose esondazioni che hanno interessato sia la sponda sinistra (Via Ferrabini, Via Sauro, Via Po’, Campo Marte e Revellino ) che alcune zone della sponda destra ( Via del capanno, Piarda Ferrari, Lungo Adda) e sotto forma di rigurgito dei sistema di scolo delle acque piovane(Martinetta, Pratello).  Siamo quindi diventati più consapevoli di quanto sia vulnerabile il nostro territorio e di come negli anni certi fenomeni naturali che si ritenevano eccezionali, siano diventati invece possibili.  E’ quindi necessario che , accanto agli interventi di difesa idraulica e spondale che sono stati programmati dalle istituzioni, i cittadini siano consapevoli dei rischi che corrono  e dei comportamenti da mettere in atto in caso di emergenza.
Il contributo che il Comune di Lodi rivolge ai cittadini perché possano meglio orientarsi e difendersi in caso il nostro territorio sia nuovamente interessato a situazioni di allarme e / o di emergenza legate alle piene dell’Adda.

Che cosa prevede il Piano Comunale di emergenza:
· Fase di allertamento
· Fase di preallarme
· Fase di allarme
· Fase di emergenza
    Cosa fare in caso di preallarme
    Cosa fare in caso di allarme
    Cosa fare in caso di emergenza
 

Fase di allertamento
Scatta quando dalla Prefettura e dalla Protezione Civile della Regione Lombardia giungono bollettini di condizioni meteorologiche avverse e persistenti, che potrebbero incidere sulla normale portata dei corsi d’acqua. Nella fase di allerta il Comune dispone un’attività di controllo e di monitoraggio del territorio con l’applicazione di un modello di previsione della portate predisposto dai tecnici degli Enti Preposti al monitoraggio del sistema idraulico Lombardo.
E’ inoltre avviata la costante lettura del livello del Adda all’idrometro del Ponte cittadino e vengono anche monitorati le eventuali esondazioni iniziali nei punti critici . 
La comunicazione della situazione, in questo stadio di allertamento, avviene attraverso manifesti affissi sulle apposite bacheche di protezione civile, con le quali vengono comunicati ai cittadini i  possibili sviluppi della situazione.
Posizione delle Bacheche :
Zona Martinetta  ………..: Piazza Don Savarè
Zona Pratello ……………: Via D’Azeglio ang. Viale Dalmazia
Via Cadamosto ………….: Presso Vigili del Fuoco
Via Defendente ………….: ang Via Vecchio Bersaglio
Zona Maddalena …………..: presso CdZ
Zona ospedale ……………: Parcheggio Ospedale Via G. Massena e Via S. Giacomo (Presso Scuola elementare
Zona Revellino …………..: Via Arisi (lato parco) e Piazza crema
Zona Campo Marte ………: Via Falcone (presso Parco) e P.zza Campo di marte
 

Fase di preallarme
Si attiva quando il livello dell’Adda raggiunge m. 0,90 all’Idrometro del Ponte e le condizioni meteo volgono al peggioramento. Si costituisce l’Unità di crisi presso il Comune.
Si tenga conto che già in questa fase alcune zone sono interessate da allagamenti nelle cantine (Via del Capanno, Via vecchio Bersaglio). 
In questa fase i proprietari di barche sono inviati a provvedere alla loro messa in sicurezza. Tutti i cittadini interessati da possibili allagamenti cureranno la messa in sicurezza di beni mobili e suppellettili custoditi al piano terra.
Con l’aumento del livello del fiume sono attivate dalla Polizia Municipale tutte le procedure necessarie alla rimozione di vetture, di contenitori di rifiuti e di tutto quanto possa essere a rischio nelle zone interessate dagli allagamenti, nonché dell’eventuale chiusura al traffico di tutte le strade a rischio.

Cosa fare in caso di preallarme
· avere scorte sufficienti di acqua e viveri per almeno 48 ore,
· avere torce elettriche o candele,
· avere una radio a batteria,
· disporre di batterie per caricare i telefoni cellulari.
 

Fase di allarme
Scatta quando il livello dell’Adda raggiunge m. 1,65 a Ponte e le condizioni meteo secondo le notizie degli organi di coordinamento della Protezione Civile provinciale e regionale non volgono al miglioramento.
In questa fase vengono interessate le seguenti zone :
Area del Capanno, area di Via vecchio Bersaglio
Via Ferrabini
Area a Nord di campo di Marte
Area golenale di Via Piave
Tutti i cittadini interessati da possibili allagamenti cureranno la messa in sicurezza di beni mobili e suppellettili custoditi in locali soggetti ad allagamento. Predisporranno  protezioni  con sacchi di sabbia e teli di plastica, chiuderanno scarichi fognari veicolo di possibili rigurgiti, e toglieranno l’alimentazione elettrica agli stessi locali.
In questa fase vengono aperti i centri comunali per la preparazione dei sacchi di sabbia presso i magazzini di Viale Pavia, Presso il cimitero di Riolo, e i centri volanti di Piazza crema e di piazza 3 Agosto.
Vengono garantiti:  servizi di vigilanza fluviale effettuando costanti controlli sia di giorno che di notte con l’impiego delle forze dell’ordine di personale degli Uffici Tecnici e di Volontari di Protezione Civile; servizi di assistenza e di ricovero a persone in stato di necessità; fornitura di pasti in caso  di disattivazione della corrente elettrica e del gas .
 

Cosa fare in caso di allarme
· Avvisare tutti i componenti del nucleo famigliare (anche quelli lontani) della situazione di allarme;
· Portare i beni mobili deteriorabili dall’acqua ai piani superiori (ove è possibile)
· Allontanare gli autoveicoli in zone sicure (parcheggi predisposti dalle autorità)
· Predisporre barriere formate da sacchi di sabbia collegati con teli di plastica per impedire l’entrata dell’acqua nella vostra proprietà da porte o cancelli.
· Preparare una borsa in cui raccoglierete i vostri effetti personali indispensabili: documenti, medicine, occhiali, indumenti pesanti
· Contattate parenti o amici che abitano in zone sicure che siano disponibili ad ospitarvi per il periodo sufficiente al transito dell’onda di piena, oppure accertatevi di sapere dove è stato predisposto il centro di ricovero comunale
 

Fase di emergenza
Si verifica quando il livello dell’Adda supera i 2,3 m. a Ponte e il Sindaco chiede alla Prefettura interventi integrativi.
In questa fase viene predisposta la chiusura totale del ponte cittadino e viene predisposto un servizio navetta per eventuali pedoni e ciclisti che devono attraversarlo
L’ordine di evacuazione viene dato dal suono di sirene installate nelle zone soggette ad esondazione, e un comunicato verrà ripetuto dai megafoni delle vetture della Polizia Municipale
In tale fase può essere disposto lo sgombero coattivo di persone dalle zone critiche.
Vengono garantiti servizi di trasporto in centri di ricovero (Palestra di via Spezzaferri)
 E' indispensabile che il cittadino, in caso di emergenza e a seconda del tipo di emergenza occorrente, segua le regole comportamentali previste.
 

Cosa fare in caso di emergenza
· Chiudere il gas e l'impianto elettrico;
· Interrompere se possibile l'erogazione dell'impianto di riscaldamento a gasolio, per impedire la fuoriuscita del combustibile.
· Abbandonare la casa appena si riceve l’ordine di evacuazione portando la borsa preparata in anticipo con gli effetti personali raggiungendo il luogo sicuro previsto o il centro di ricovero predisposto
· NON cercate di rientrarvi anche se avete dimenticato qualche cosa di importante. Segnalate il vostro problema alle forze dell’ordine presenti sul territorio
Qualora l’arrivo dell’alluvione vi sorprenda ancora in casa
· NON abbandonate la casa e segnalate la vostra presenza in casa
· evitare comunque di venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
· salite ai piani alti o addirittura sul tetto. Non tentate di arginare all’ultimo momento le piccole falle: masse d'acqua maggiori potrebbero sopraggiungere all'improvviso e con grande forza.