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27.10.05 Sostegno all'integrazione degli stranieri
SOSTEGNO ALL’INTEGRAZIONE DEGLI STRANIERI:
I COMUNI DI LODI E CASALPUSTERLENGO,
LE ACLI DI SANT’ANGELO E L’ASL
DANNO VITA A UN COORDINAMENTO
DEI RISPETTIVI SERVIZI DI ASSISTENZA
Tre iniziative di sostegno all’integrazione degli stranieri, coordinate all’interno di un unico progetto che coinvolge le città di Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo.
Ente capofila di questa aggregazione, che vede la partecipazione anche di realtà del terzo settore, è il Comune di Lodi, la cui giunta ha approvato nella seduta di mercoledì 26 ottobre, su proposta dell’assessore alle politiche sociali Silvana Cesani, l’atto di accordo per la realizzazione del progetto, intitolato Qualificazione dei servizi in funzione dell’integrazione della multietnicità.
<<Fin dal 1999 – spiega l’assessore – l’amministrazione comunale di Lodi ha attivato un servizio di “sportello” per la facilitazione della comunicazione, come iniziativa per favorire l’integrazione sociale degli stranieri, attraverso forme di collaborazione con le realtà sociali esistenti sul territorio. Dal confronto con gli operatori del terzo settore e con altri enti locali è scaturita la proposta di mettere in rete alcune esperienze maturate in questi anni, inserendole in un contesto più ampio e coordinato, presentando una richiesta di finanziamento a valere sul riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le politiche sociali e del cofinanziamento regionale per le politiche migratorie. Il progetto, che vede la partecipazione del Comune di Casalpusterlengo, delle Acli di Sant’Angelo e dell’Azienda Sanitaria Locale, nonché l’intervento, in qualità di gestori dei servizi, dell’Associazione Lodi per Mostar e delle cooperative sociali Mosaico e Koinè, ha ricevuto un finanziamento di circa 110.000 euro, rispetto a un costo complessivo di 193.000 euro>>.
Detratti 6.000 euro destinati al Comune di Lodi quale ente capofila, lo stanziamento, che copre poco più del 55 per cento delle spese totali del progetto, è stato suddiviso in quota tra gli enti partecipanti: 35.295 euro al Comune di Lodi, 34.669 al Comune di Casalpusterlengo, 19.727 alle Acli di Sant’Angelo e 14.101 all’Asl.
<<Da questa forma di collaborazione – osserva l’assessore Cesani – ci attendiamo una qualificazione e un ampliamento delle singole iniziative promosse dagli enti coinvolti, attraverso un coordinamento territoriale e un raccordo con le realtà sociali interessate al tema dell’integrazione e della multietnicità. L’obiettivo è quello di garantire un supporto omogeneo e condiviso alle attività di mediazione culturale e a quelle di servizio socio-sanitario rivolte agli stranieri, provvedendo anche alla formazione degli operatori. Tutti i partner dell’iniziativa hanno collaborato attivamente alle fasi di analisi e progettazione e ciascuno di essi provvederà alla gestione dei rispettivi servizi mettendo a disposizione le figure professionali e le risorse strumentali più adeguate>>.
A Lodi uno sportello informativo per stranieri
Tra i compiti specifici dei vari soggetti coinvolti, il Comune di Lodi ha anche, in qualità di ente capofila, quello di garantire il coordinamento tecnico del progetto.
Sul piano delle attività operative, Lodi si impegna a proseguire l’esperienza dello sportello informativo rivolto alle persone straniere (in collaborazione con la coop Mosaico), attraverso la presenza di due mediatrici culturali e di un consulente legale, nonché l’attività di sportello rivolta a rifugiati e richiedenti asilo (in collaborazione con l’Associazione Lodi per Mostar).
A Sant’Angelo uno spazio polifunzionale per l’integrazione
Le Acli di Sant’Angelo consolideranno e potenzieranno lo spazio polifunzionale per l’integrazione degli stranieri, attraverso attività di informazione e orientamento (sportello lavoro, sportello di consulenza legale, corsi di alfabetizzazione e promozione culturale). Tramite la diffusione di una Guida ai servizi e all’integrazione e all’organizzazione di corsi di educazione civica, le Acli si propongono inoltre di promuovere nuove forme di cittadinanza responsabile, puntando anche a rendere sempre più efficace il lavoro di “rete” con le associazioni e le istituzioni interessate alla tematica dell’integrazione.
A Casalpusterlengo mediazione culturale per i minori
Favorire l’integrazione dei giovani stranieri nel contesto sociale, garantire interventi di mediazione culturale e linguistica, costruire reti di relazioni tra giovani e adulti, supportare il lavoro della “consulta stranieri” con la traduzione dei necessari materiali informativi: sono questi gli obiettivi del progetto presentato dal Comune di Casalpusterlengo, che per la parte relativa all’integrazione dei minori si avvarrà della collaborazione della cooperativa Koinè, che gestisce il servizio Crep – Centro Balena.
All’Asl un consultorio per stranieri
L’Azienda Sanitaria Locale porterà un suo specifico contributo al progetto territoriale, attivando un servizio di mediazione culturale per l’accompagnamento delle persone straniere nell’attività di consultorio, proseguendo inoltre l’attività di formazione degli operatori e di supervisione dei servizi attivati dagli enti partner, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza dei bisogni dei cittadini stranieri e ottimizzare l’impiego delle risorse professionali disponibili.
(27-10-2005)












